Probiotici per la perdita di peso Funzionano?

Ci sono dei cibi negli scaffali dei supermercati che seppur in scatola sono “vivi”. Parliamo di quegli alimenti ricchi di batteri probiotici, ad esempio yogurt, latte, alcuni tipi di formaggi. Dal punto di vista dietetico in molti li demonizzano ma ce ne sono alcuni ad esempio il tempeh, l’idromele, i crauti, il burro di fichi secchi che sono utili per rimanere in forma.

Il nostro corpo ha normalmente ciò che chiameremmo “batteri buoni” e “batteri cattivi o nocivi”. Mantenere il giusto equilibrio tra i due è necessario per una salute ottimale. L’età, la genetica e la dieta possono influenzare la composizione dei batteri nel corpo (microbiota). Uno squilibrio è chiamato disbiosi, e questo ha possibili legami con le malattie del tratto intestinale, tra cui la colite ulcerosa , la sindrome dell’intestino irritabile , la malattia celiaca e il morbo di Crohn, così come più malattie sistemiche come l’ obesità e il diabete di tipo 1 e di tipo 2 .

probiotici-perdita-peso

Il ruolo della fermentazione

Dopo la fermentazione gli alimenti risultano più nutrienti e digeribili questo perchè i batteri rendono più biodisponibili le sostanze preziose e, al tempo stesso, rimuovono quelle inutili o dannose. Per esempio: alcuni fermenti promuovono l’aumento dei livelli delle vitamine B1, B2 e B3 (coinvolte nel metabolismo); altri favoriscono l’assorbimento dell’aminoacido essenziale lisina, che ha una funzione anti-anemia ed è presente nei cereali; altri ancora abbassano la concentrazione di nitrati (limitando il rischio che si trasformino nei cancerogeni nitriti); infine, diversi contrastano l’azione dei fitati e dell’acido ossalico, che ostacolano l’assorbimento di zinco, ferro, magnesio e calcio.

E questi benefici rimangono anche se i cibi vengono poi cotti, come nel caso del miglio, che viene lessato per preparare il porridge, o del tempeh, che è spesso
consumato fritto o saltato in padella.

Utili per la flora intestinale

sappiamo che quando abbiamo lo stomaco in disordine è utile assumere fermenti lattici. C’è da ricordare che questi microrganismi rimangono attivi solo nei
prodotti non sottoposti a temperature superiori ai 47 °C. Quando li assumiamo per bocca i batteri acido-lattici interagiscono con la nostra flora intestinale, contribuendo a mantenerla in equilibrio. Indirettamente, favoriscono perciò l’assorbimento delle sostanze nutritive che altrimenti non saremmo in grado di digerire, stimolano la produzione di alcune vitamine (come la K), migliorano l’efficienza del sistema immunitario.

Molte ricerche sottolineano come il nostro benessere fisico sia molto influenzato dalla flora intestinale. Non solo diarrea, stitichezza, sindrome del colon irritabile sono meno frequenti quando prevalgono i batteri fermentati. Anche la frequenza con cui ci arriva il raffreddore, sinusite, mal di gola, così come i casi di gengiviti e carie dentaria, si riducono se il microbiota è in salute.

Probiotici per la perdita di peso

Non ci sono molti studi pubblicati circa il ruolo dei probiotici per la perdita di peso anche se molti produttori lo sostengono.  Uno studio sull’European Journal of Clinical Nutrition nel 2010 ha rilevato che le persone che hanno bevuto latte fermentato con un particolare ceppo di Lactobacillus gasseri per 12 settimane hanno avuto una riduzione del grasso addominale e del peso corporeo, rispetto a quelli che consumano altre bvande. Un altro studio, pubblicato sul Journal of Functional Foods nel novembre 2012, ha rilevato che le persone che hanno consumato yogurt contenente due “nuovi” ceppi di probiotici hanno riportato piccole perdite di grasso corporeo, ma nessun cambiamento nel peso corporeo in generale.

Le muffe

Durante la fermentazione possono formarsi muffe di superficie, succede spesso specialmente con le verdure: controllare che rimangano sempre immerse nella loro acqua (aggiungendone altra quando necessario) serve a proteggerle dall’ossigeno che favorisce la crescita di funghi. Ma se il barattolo è lasciato aperto ecco che possono comparire le muffe. Non preoccupatevi in modo eccessivo visto che non sono pericolose per la salute: basta rimuoverle appena le notiamo.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali dei probiotici, se si manifestano, tendono a essere lievi e di tipo digestivo (come la formazione di gas o gonfiore). Diversi gravi effetti sono stati osservati in alcune persone. I probiotici potrebbero teoricamente causare infezioni che devono essere trattate con antibiotici, specialmente nelle persone con condizioni di salute precarie. Potrebbero anche causare attività metaboliche malsane, troppa stimolazione del sistema immunitario o trasferimento genico (inserimento di materiale genetico in una cellula)

L’alimentazione giusta per la cellulite esiste?

Una cattiva alimentazione, associata in varia misura a fattori costituzionali, problemi psicologici, endocrini e circolatori, può essere ritenuta responsabile della cellulite. Si tratta di una diretta conseguenza della ritenzione idrica, che è causata di una cattiva circolazione linfatica e sanguigna degli arti inferiori.

Per ovviare a questo tipo di problematica possiamo integrare una dieta drenante, anti cellulite che possa favorire l’espulsione di tossine e liquidi.

Gli errori alimentari in cui incappiamo, spesso senza accorgercene, sono molteplici: possono essere squilibri alimentari qualitativi o quantitativi o una errata distribuzione dei pasti o anche una cattiva masticazione.

Correggerli sarà un passo importantissimo nella strategia anticellulite che combatta anche il ristagno linfatico dovuto a ritenzione idrica. Il problema dell’alimentazione giusta costituisce un cardine fondamentale ed essenziale di tutti i trattamenti contro gli infiltrati cellulitici. E’ importante premettere che una dieta anticellulite non è importante, poiché non esiste alcun rapporto tra la nostra patologia e l’obesità, se non da un punto di vista simbolico. Infatti le manifestazioni organiche che si producono nei casi di pinguedine e in quelli relativi alla cellulite sono fenomeni diversi sia anatomicamente sia fisiopatologicamente.

È dunque assolutamente inutile, nel nostro caso intraprendere una cura dimagrante; anzi un rapido dimagramento può solo aggravare la disarmonia già presente in chi soffre di questo inestetico disturbo: le zone in stato normale si rimpiccioliscono sempre più, accentuando così le deformazioni delle parti cellulitiche. Non appena si evidenzia un cuscinetto pesante, un ginocchio rotondo, tutte le donne si “lanciano” in diete-lampo, a volte di moda, spesso molto restrittive, che inevitabilmente le lasceranno insoddisfatte.

Dato che la cellulite è un’alterazione del tessuto connettivo, che in particolari distretti provoca una modificazione del flusso sanguigno e linfatico col risultato di un accumulo di scorie, acqua e grassi, è fondamentale che una giusta alimentazione svolga un’azione equilibratrice generale, disintossicante e regolatrice intestinale. Se vi è sovrappeso, naturalmente sarà anche blandamente ipocalorica.

Un’alimentazione corretta, un adeguato esercizio fisico, riposo, diminuzione dello stress quotidiano, assunzione di integratori per la cellulite, massaggi che ci riavvicinano al nostro corpo e alle parti più profonde di noi stesse debbono far parte del nostro programma di vita.
La dieta in senso stretto costituirà la base nel ripristino di un’alimentazione sana ed equilibrata. Per far questo è necessario conoscere ciò di cui il corpo ha bisogno e in quale quantità, e quale è l’importanza che le varie sostanze hanno per il mantenimento o il conseguimento della buona salute.

Rimedi naturali per la cellulite:

Tra i componenti alimentari principali le proteine, che sono alla base della vita stessa, (sono ad esempio proteine le unghie, i capelli, la sostanza fondamentale della carne, i tessuti attivi, molte delle secrezioni per la digestione ecc.) non possono mancare in quantità determinate dall’età, dal sesso e dal tipo di lavoro. Un buon metodo per determinarne il fabbisogno minimo è di 1 gr. per 1 kg. di peso (se non si è obesi). Le proteine possono essere di origine animale (carni, pesci, uova, latte, formaggio) con un alto valore biologico e di origine vegetale (legumi cereali) con valore biologico modesto.

Occorre quindi che una quota delle proteine alimentari giornaliere sia di origine animale: nel soggetto cellulitico solo 1/3 delle proteine necessarie deve essere di origine animale, il resto del fabbisogno proteico deve essere costituito da prodotti vegetali (legumi, frutta secca, cereali integrali) per il loro minor potere intossicante.

I grassi anch’essi indispensabili sono un’importante fonte di energia, concorrono a dar forma al corpo e a proteggerlo. Quelli che fanno parte della nostra alimentazione quotidiana si distinguono in grassi nascosti (che fanno parte degli alimenti stessi, presenti nella carne, nei salumi, nella frutta secca, cereali ecc.) e i grassi invisibili (che aggiungiamo per cucinare o condire: olii, burro).
Anche chi soffre di cellulite necessita di una quota, anche se non eccessiva, di grassi per assicurare il rifornimento di vitamine liposolubili (A, D, E) e di acidi grassi insaturi (presenti negli olii vegetali e nel germe dei cereali), ma solo 1/3 deve essere di origine animale; attenzione quindi ai grassi nascosti nella carne e usiamo per cucinare o condire olii vegetali ricchi di grassi insaturi.

Anche l’apporto di carboidrati (vasta categoria che va dagli zuccheri più complessi, come l’amido, agli zuccheri più semplici come il glucosio o il fruttasio) non deve essere inferiore a un certo minimo, poiché oltre a fornire la maggior parte di energia necessaria, evitano l’insorgere della chetosi, fenomeno tossico legato all’accumulo di sostanze metaboliche molto nocive, come del resto ogni forma di tossicità per chi già soffre di cellulite.

Oltre ai gruppi alimentari energetici (proteine, grassi e carboidrati) esistono principi alimentari non energetici tra cui le vitamine e le sostanze minerali altrettanto importanti ed essenziali per il nostro benessere, che non possono mancare nella nostra dieta.

Come deve essere fatta la dieta

  • ricca di cereali (se non si associano problemi di peso), preferendo quelli integrali dal più alto valore nutritivo;
  • ricca di fibre per promuovere la peristalsi intestinale e favorire l’evacuazione;
  • ricca di acqua: 6-8 bicchieri ben distribuiti durante la giornata, contribuiranno ad eliminare attraverso reni, pelle e feci l’acqua stagnante contenuta nel tessuto connettivo; se come spesso accade avete una certa resistenza nel bere l’acqua, ricorrete a tisane diuretiche e centrifugati di verdura;
  • ricca di verdure, cardine fondamentale in questo tipo di dieta per l’apporto di acqua, di sali minerali e vitamine, di fibre vegetali utili alla funzione intestinale, per l’effetto disintossicante che svolgono;
  • moderatamente ricca di frutta che assolve una spiccata azione disintossicante, un elevato apporto di vitamine ma tendenzialmente dal notevole apporto calorico.

Dieta drenante

il ristagno linfatico che si accumula sugli arti inferiori è il responsabile della formazione della cellulite. Per dieta drenante intendiamo un’ alimentazione che favorisca la diuresi ed eviti qualsiasi tipo di accumulo.

Estrogeni vegetali

Alcune donne che vivono sulle Ande, in Perù non hanno la cellulite. Ciò dipende dal fatto che seguono una dieta ad alto contenuto di fitoestrogeni naturali (estrogeni vegetali), che bilancia i loro livelli di estrogeni”, affermano alcuni specialisti statunitensi .

 L’estrogeno è coinvolto nella produzione di cellulite poiché innesca la produzione di cellule adipose e incoraggia la ritenzione di liquidi. Uno dei più importanti alimenti per combattere la cellulite è il seme di lino, che contiene modulatori ormonali chiamati lignani, che abbassano i livelli di estrogeni in eccesso. Basta cospargere uno o due cucchiai di semi di lino (noto anche come semi di lino) sopra i tuoi cereali al mattino.

 

 

Le Tisane Drenanti e Sgonfianti per Combattere la Cellulite

La formazione di cellulite è spesso legata alla ritenzione idrica che favorisce il ristagno linfatico nelle zone degli arti inferiori. La causa è da ricercare nel cattivo funzionamento del sistema circolatorio oppure nello squilibrio che si crea tra la quantità di potassio che si trova dentro le cellule e quella di sodio che c’è nel liquido interstiziale che scorre all’ esterno delle cellule. Possiamo aiutare il nostro organismo a lavorare meglio con delle tisane drenanti con azione sgonfiante.

Alla base si verifica una sproporzione tra potassio e sodio che dovrebbe essere della stessa quantità per il buon funzionamento degli scambi organici. Quando c’è troppo sodio ad esempio il nostro corpo trattiene acqua che dovrebbe servire invece per l’espulsione tramite reni degli accumuli.

Bere molta acqua è fondamentale per aiutare un drenaggio naturale ed evitare fenomeni di stasi venosa, ma non basta. L’attività fisica aiuta la circolazione sanguigna e linfatica a ben funzionare. Possiamo anche realizzare delle tisane che contengono elementi che favoriscono la diuresi. E’ quello che vedremo oggi, ovvero le migliori tisane drenanti e sgonfianti che evitano fenomeni di ritenzione, ad effetto detox con conseguente miglioramento di cellulite e pelle a buccia d’arancio.

tisana anticellulite

Come detto è importante bere molta acqua, meglio a basso contenuto di calcio, oligominerale naturale, favorisci l’attività intestinale, l’eliminazione delle scorie e dei liquidi intrappolati nei tessuti e, quindi, contrasti la cellulite.

Le acque a basso contenuto di sodio, ovvero di sale, sono un inganno della pubblicità. E’ talmente basso il sodio contenuto che per avere realmente un effetto sull’ organismo dovremmo bere 100 litri di acqua al giorno.

Una parte dei liquidi bevuti ogni giorno (il totale deve essere almeno 2 litri,2,5 l in estate o se facciamo molto sport) può arrivare dai succhi di vegetali e dalle tisane, importante è non zuccherarle. Apportano acqua, ricca di potassio, vitamine ed enzimi, detossinanti, antinfiammatori e drenanti.

Preferisci i vegetali con maggior capacità di assorbimento dei radicali dell’ossigeno: mirtilli, spinaci, pompelmo rosa, fragole. Le tisane: forniscono sostanze drenanti e disintossicanti, che aiutano a decongestionare i tessuti cellulitici. Bevine 2-3 tazze al giorno per cicli di 1-2 mesi.

Insieme alla tisana possiamo realizzare una serie di automassaggi linfodrenanti per la cellulite che aiutano ancor di piú a migliorare la circolazione sanguigna e linfatica. Sediamoci comodi sul letto e applichiamo una crema anti cellulite prima sul piede, massaggiando accuratamente su tutta la superficie. Quindi, stendi un po’ di crema sulla parte inferiore delle gambe e massaggia dal basso verso l’alto, con sfioramenti delicati. Ripeti sulla parte superiore, dalle ginocchia all’inguine, insistendo in particolare sull’incavo dietro le ginocchia. Per favorire il drenaggio superficiale dei tessuti, solleva la pelle con delicatezza fra pollice e indice, come a volerla “scollare” dai tessuti sottostanti. Infine, concediti una breve pausa di relax distesa, con le gambe sollevate.

Tisana anticellulite

chiedi all’erborista un mix con:

  • 20% di ananas (gambo del frutto)
  • 20% di hydrocotile (foglia), 15% ciascuna di spirea (sommità fiorite), amamelide (foglie), betulla (foglie) e achillea (sommità fiorite).

Versane 40 g in mezzo litro d’acqua e fai bollire per 15 minuti, lascia in infusione 10 minuti prima di filtrare e bere», consiglia il dermatologo.

Tisana dall’effetto drenante

possiamo utilizzare l’equiseto che è una piante dalle proprietà antiinfiammatorie e diuretiche. Potete acquistarla in erboristeria.

Prendete un piccolo pentoline  mettete 1 quarto di litro di acqua e 4 cucchiaini di equiseto. Fate bollire e lasciate cuoceree per altri 10 minuti. Filtrate il decotto e poi fate raffreddare per poi bere la tisana. Potete anche utilizzarla sui capelli dopo uno shampoo e poi risciacquate, molto utile per rinforzarli.

Tisana effetto detossinante depurativa utile per perdere peso

  • usando lo zenzero: possiamo prendere un pezzo di zenzero, pulirlo e poi lo facciamo bollire per circa 5 minuti. Dopodichè lo rimuoviamo, aggiungiamo limone e miele. Le proprietà dello zensero sono anti ossidanti ed inoltre aiutano a migliorare la circolazione sanguigna.
  • usando il tè verde: il the verde è un ottimo brucia grassi. Potete acquistare delle bustine di the verde, oppure direttamente l’erba per l’infuso in farmacia. Presenta una molecola, epigallocatechina-3-gallato (EGCG), che brucia i grassi.

Come eliminare il Gonfiore dello Stomaco e Pancia

La ritenzione idrica è un fenomeno che non si verifica nello stomaco (comunemente chiamata pancia), ma più in basso nell’ addome o nel ventre. Accade spesso ed è descritto come un gonfiore. Di solito si tratta di un fenomeno passeggero e temporaneo legato nelle donne alla cosiddetta sindrome premestruale, ma il più delle volte all’ alimentazione. In quest’ultimo caso quindi è bene prestare attenzione alla dieta e agli alimenti che favoriscono la formazione di aria. Spesso il gonfiore può essere confuso con edemi provocati da una cattiva circolazione a livello venoso e capillare, vediamo come eliminarlo.

Un gonfiore all’ addome che invece si ripete spesso, quasi tutti i giorni può avere altre cause:

Gas inalati e prodotti da alcuni batteri: l’addome può gonfiarsi per l’incremento del volume dei visceri prodotti da batteri che si formano nella cavità addominale. In questo caso potremo soffrire della “sindrome del colon irritabile” quindi il gonfiore è accompagnato anche da dolore, diarrea, stitichezza, tensione, meteorismo.

Problemi epatici: i danni epatici possono essere causati da un’ abuso di alcool che porta ad un aumento della pressione sanguigna anche nell’ addome.

Problemi di cuore: un’ insufficienza cardiaca (condizione cronica in cui il cuore perde gradualmente la sua forza di spingere il sangue) può causare ritenzione idrica addomincale. Dato che i reni non sono stimolati a funzionare correttamente, le persone con insufficienza cardiaca tendono ad avere una ritenzione d’acqua su tutto il corpo, soprattutto negli arti inferiori, alle gambe e alle caviglie.

gonfiore allo stomaco

Grave carenza di proteine: i bambini nei paesi in via di sviluppo che non hanno un’alimentazione ufficiente spesso soffrono di ritenzione idrica grave all’addome. Il gonfiore delle pance dei piccoli bimbi africani che vediamo nei reportage è causato proprio dalla mancanza di apporto proteico. In Occidente coloro che seguono diete fortemente ipocaloriche per lungo tempo e non prestano la giusta attenzione a questo fenomeno possono soffrire di una versione leggera di questo fenomeno.

Qualsiasi possa essere la causa del vostro gonfiore all’addome è sempre bene consultare il vostro medico che, analisi alla mano, saprà indicarvi la giusta cura.

Un dieta depurativa contro la cellulite e la ritenzione idrica è ottima non solo per combattere il gonfiore che si concentra nella zona bassa come gambe e polpacci ma è ideale anche per avere un fisico tonico ed asciutto. La dieta è principalmente a base di frutta e verdura che regalano un importante apporto di vitamine e potassio con poco sodio, ideali per contrastare pelle a buccia d’arancio e ritenzione restituendoci energia.

Nella dieta ideale deve essere un apporto equilibrato di antiossidanti e sostanze naturali in grado di bloccare i radicali liberi, ovvero quelle molecole che aggrediscono la pelle facendola invecchiare e che contribuiscono anche alla formazione precoce di rughe.

Ogni cellula produce in un giorno da uno a tre miliardi di radicali liberi, un fenomeno che viene combattuto dai meccanismi di difesa del nostro corpo localizzati nelle stesse cellule. Non sempre però queste difese sono in grado di supportare tutto “questo carico” e devono essere integrati quindi con sostanze vegetali che contengono gli antiossidanti giusti. Proprio frutta e verdura, continuamente esposte alla luce del sole ed ossigenate, hanno sviluppato dei sistemi di difesa per proteggere dall’ ossidazione il loro Dna, ecco perchè è importante che siano presenti nella nostra dieta per la cellulite e la ritenzione idrica.

Cibi che provocano Gas Intestinale

vanno evitati alcuni alimenti che provocano aria nell’ intestino e sono i seguenti:

Fagioli bianchi
Cavolini di Bruxelles
Cavolfiore
Topinambour
Cipolla
Sedano
Carota
Uva passa
Prugna
Banana
Albicocca
Germi di grano

Da consumare in maniera limitata anche: Patate, Melanzane, Agrumi, Mele, Prodotti di pasticceria, Pane

Alimenti Consigliati

Non solo l’estate ma anche l’autuno e l’inverno mettono a disposizione ottimi prodotti della terra. Radici ricche di minerali come porri, carote, patate, rafano, zenzero, ravanelli e barbabietole. Assumiamo possibilmente prodotti di stagione perchè sono un concentrato di antiossidanti prodotti proprio dalle piante per difendere il proprio Dna dal freddo.
Ottimi quindi anche il melograno ed il radicchio oppure gli agrumi come arancio e limone oppure zucca e cachi. Buoni pure kiwi, broccoli e spinaci.

pompelmo rosaPompelmo: 
è un frutto ricco di Vitamina C e povero di calorie. Il pompelmo aiuta a bruciare più velocemente gli zuccheri, impedendo che si accumulino sotto forma di grassi e cuscinetti di cellulite. Inoltre il succo di questo frutto riduce la sensazione di fame, mentre mangiato a spicchi apporta le fibre e permette di controllare meglio l’appetito quando si segue una dieta per dimagrire. Il pompelmo inoltre contiene molti flavonoidi e soprattutto è ricco di naringenina, un potente antiossidante e di sali minerali come potassio e magnesio, mentre la buccia contiene oli essenziali come il limonene, il citrale e il pinene che svolgono un’azione antidepressiva. Solo 26 calorie per 10 cl di succo.

melogranoMelograno:
è un concentrato di antiossidanti: flavonoidi, tannini, alcaloidi e vitamine A,B e C. Apporta circa 65 calorie per 100 grammi ed il succo è particolarmente ricco di acido ellagico, un composto della famiglia dei polifenoli a elevata capacità antiossidante. Ha anche proprietà astringenti, antiinfiammatorie e disinfettanti ottime per combattere cellulite e ritenzione idrica. Il melograno poi ha un’azione diuretica che aiuta l’organismo ad eliminare più velocemente i liquidi in eccesso.

cachiCachi:
sono diuretici e lassativi; depurano il fegato e sono molto ricchi di betacarotene e contengono una buona percentuale di potassio. Cento grammi di polpa di cachi contengono 237 microgrammi di vitamina A e 23 di vitamina C che durante l’autunno e l’inverno proteggono l’organismo dai disturbi di stagione e ridanno smalto alla pelle. Attenzione se si segue una dieta dimagrante perchè 100grammi di polpa apportano circa 70 calorie, un solo frutto può pesare anche 300 grammi che in totale farebbero 200 calorie.

kiwiKiwi:
perfetto per un piccolo spuntino dato che 100 grammi di questo frutto danno 40 calorie. Ottimo durante l’inverno perchè contiene molta Vitamina C. Per la ritenzione idrica e l’accumulo di liquido è ottimo perchè contiene l’inositolo una fibra che aumenta la motilità intestinale assicurando un benefico effetto lassativo. Buono il contenuto di potassio e magnesio. Il kiwi ha un’azione diuretica e depurativa che contrasta la ritenzione ed il gonfiore. Presenza anche di vitamina E e di acido folico, due sostante antiossidanti.

Calcolare il peso da perdere, come sapere se mangiamo troppo

bilanciapesapersoneA dispetto di quello che si pensa perdere peso non è un processo misterioso e complicato. Basicamente è facile, si tratta di bruciare più di quello che mangiamo, tutto qui,  ma se fosse così semplice nessuno di noi sarebbe in sovrappeso, a meno che non si abbia proprio una passione per “il mangiare”, ma quello è un altro discorso. Nessuno di noi si sforzerebbe con pillole, dieta per la cellulite, liposuzioni, ginnastica o con qualsiasi altro strumento utile per perdere peso. Il vero segreto per calare di qualche chilo è fare dei piccoli cambiamenti ogni giorno, dei piccoli lenti passi.

Quante calorie dobbiamo bruciare per perdere un chilo? Circa 6mila al giorno in più di quelle che normalmente consumiamo. Sembrano tante, ma se ci applichiamo con determinazione, lentamente, con piccoli accorgimenti quotidiani è possibile capire quante calorie al giorno ci servono e tagliare quelle in eccesso.

-Innazitutto dobbiamo calcolare il nostro BMR (basal metabolic rate) ovvero il nostro metabolismo basale, ovvero di quante calorie abbiamo bisogno al giorno stando a riposo, quello che consumano quotidianamente i nostri organi come cuore, reni fegato. Ovviamente sarà una media giornaliera perchè è difficile calcolarlo esattamente. Una minima attività fisica ci fa consumare calorie. Qui c’è un ottimo strumento per il calcolo del BMR, basta inserire peso, altezza, età, genere. Per una donna di 35 anni alta 170cm per 60 chili di peso il BMR è 1380.

-Calcolate ora il vostro livello di attività: ovvero consideriamo tutte le attività che facciamo giornalmente. Qui c’è un calcolatore di calorie che si bruciano quotidianamente (1 pound sono 450 grammi): inseriamo il tipo di attività (ci sono quasi tutti i tipi di impieghi possibili, dal salire le scale allo giocare a pallacanestro oppure fare danza ecc.) ed i minuti impiegati. Anche una semplice attività come quella dello spazzolamento dei denti in 5 minuti fa bruciare 15 calorie!

fitbit_hr

fitbit_hr braccialetto fitness

Molto utile è dotarsi di un fitness tracker, ovvero di un braccialetto fitness che conta tutte le calore che bruciamo durante il giorno. Uno dei migliori ed economici è Fitbit Charge HR. Che sia una camminata, la’attività fisica piú spinta, il salire le scale, lui ci dice tutto e ci da dei consigli specifici controllando anche il battito cardiaco da polso. Comunica tramite bluetooth con il telefono su cui applichiamo fantastiche app come Runtastic.

-Tenete ora traccia di quello che mangiate. Qui c’è un tool per capire quante calorie sono associate ad un particolare cibo. Siate il più precisi possibili e calcolate anche i condimenti, alcuni dei quali sono molto calorosi.

Prendete ora il vostro numero di BMR, aggiungere le calorie dell’ attività che avete effettuato nella giornata e sottraete dal totale quelle degli alimenti mangiati. Se si mangia più di quello che si brucia si aumenta di peso, è facile no? Nella realtà non è così semplice, il metabolismo varia da persona a persona,  però è utile avere un’ indicazione di massima per capire di quanto si sfora nell’ alimentazione quotidiana.

Ad esempio: il nostro BMR è 1380 e bruciamo 800 calorie al giorno per le nostre attività. Per manterener il nostro peso nella dieta ideale dovremmo assumere 2180 calorie (1380+800). Se con il cibo ne assumiamo quotidianamente per esempio 245o, siamo in eccesso di 270 che significa accumulare quasi mezzo chilo ogni due settimane.