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	<title>cellulite &#187; cellulite</title>
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	<description>news cellulite, come eliminare, trattamenti, rimedi e laser cellulite cosce, glutei, gambe, braccia</description>
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		<title>Cellulite Vip 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 14:11:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Eliminare la cellulite non è così semplice, specialmente quando ci rendiamo conto che anche Vip, attrici e star del cinema ne soffrono. I giornali di gossip sono pieni di immagini che mostrano i corpi di donne di successo alle prese con la pelle a buccia d&#8217;arancio sia straniere che &#8220;nostrane&#8221;. Cellulite Vip 2011 celebrità straniere: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-401" title="cellulitevip2011" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2011/07/cellulitevip2011.jpg" alt="cellulitevip2011" width="350" height="564" />Eliminare la cellulite non è così semplice, specialmente quando ci rendiamo conto che anche Vip, attrici e star del cinema ne soffrono. I giornali di gossip sono pieni di immagini che mostrano i corpi di donne di successo alle prese con la pelle a buccia d&#8217;arancio sia straniere che &#8220;nostrane&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite Vip 2011 celebrità straniere:</strong><br />
Ha iniziato facendo outing <strong>Kim Kardashian</strong>, l&#8217;ereditiera statunitense aveva infatti dichiarato di avere la cellulite in un intervista pubblicata sull&#8217; edizione americana di Maggio 2011 di Cosmopolitan. Le sue foto &#8220;al naturale&#8221; sono apparse poi sulla rivista Complex che ha pubblicato il prima con la cellulite ed il dopo con il fotoritocco con Photoshop.</p>
<p style="text-align: justify;">Un giornale tedesco ha pubblicato delle <a rel="nofollow" href="http://top.de/62B4-CelluliteAlarm-bei-Mischa" target="_blank">foto</a> di <strong>Mischa Barton</strong>, 25 enne attrice e modella inglese, che mettono in evidenza in maniera impietosa la pelle a buccia d&#8217;arancio. In questo caso la cellulite ha colpito l&#8217;interno coscia all&#8217; altezza del ginocchio nonostante la giovane età del soggetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Jennifer Lopez, in foto: la cantante-attrice 42 enne di origini portoricane a causa di una minigonna vertiginosa ha lasciato intravedere l&#8217;interno coscia affetto da cellulite durante la registrazione di uno show a Los Angeles il 3 maggio 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">I giornali di gossip statunitensi ed inglesi nel 2011 hanno pubblicato diverse foto di vip che presentavano la cellulite : Hilary Swank, Teri Hatcher, Britney Spears ecc. <a rel="nofollow" href="http://theskinnywebsite.com/site/category/celebrity-cellulite/" target="_blank">Qui il link</a> con varie foto prese da blog americani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite Vip 2011 celebrità italiane:</strong><br />
con l&#8217;arrivo dell&#8217; estate tutte le nostre soubrette ed attrici si trasferiscono al mare, l&#8217;obiettivo dei paparazzi è in agguato pronto ad immortalare mosse false. Nella rete la prima a mostrare segni di &#8220;cedimento&#8221; nelle gambe e nei glutei colpiti dalla cellulite è stata Valeria Marini come riportato dal settimanale Top,<a rel="nofollow" href="http://www.gossipblog.it/post/21796/valeria-marini-spiaggiata-sul-lettino-da-mare" target="_blank"> clicca qui per le foto</a>. Ancora continuando a sfogliare le riviste di gossip si arriva a nomi celebri immortalate l&#8217;estate scorsa, <a rel="nofollow" href="http://gossip.fanpage.it/foto/cellulite-vip-estate-2010/" target="_blank">qui ci sono le foto</a>. La cellulite sembra apparire sui glutei di Caterina Balivo e di Ilary Blasic segno che la panniculopatia non guarda in faccia a nessuno, giovani e meno giovani, vip e non.</p>
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		<title>Lipolisi, laser e altri trattamenti anticellulite troppo rischiosi, vietati in Francia</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Apr 2011 14:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decisione che sicuramente farà discutere quella dell&#8217; Has (Haute autorité française de santé), l&#8217;equivalente del nostro Ministero della salute che ha vietato l&#8217;utilizzo di alcuni trattamenti anticellulite in Francia perchè pericolosi per la salute. Sono state bandite innanzitutto le tecniche di lipolisi o lipodissoluzione che mirano alla distruzione delle cellule adipose rompendo la membrana cellulare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-354" title="lipolisirischi" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2011/04/lipolisirischi.jpg" alt="lipolisirischi" width="199" height="300" />Decisione che sicuramente farà discutere quella dell&#8217; Has (Haute autorité française de santé), l&#8217;equivalente del nostro Ministero della salute che ha vietato l&#8217;utilizzo di alcuni trattamenti anticellulite in Francia perchè pericolosi per la salute. <strong>Sono state bandite innanzitutto le tecniche di lipolisi o lipodissoluzione</strong> che mirano alla distruzione delle cellule adipose rompendo la membrana cellulare dei grassi e poi:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>tecniche ritenute pericolose o potenzialmente pericolose sono quelle che utilizzano agenti fisici esterni come gli ultrasuoni, laser, gli infrarossi o la radio frequenza (sospetto di grave pericolo); le iniezioni di soluzioni ipotoniche (grave pericolo);<br />
iniezioni di prodotti lipolitici (ad esempio fosfatidilcolina e / o sodio desossicolato) (grave pericolo); iniezioni di miscele per la mesoterapia (grave pericolo); trattamenti per la cellulite come la carbossiterapia (grave pericolo);il laser transcutaneo senza aspirazione (grave pericolo</strong></em>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il divieto è scattato non per la loro inefficacia ma per il loro presunto pericolo per la salute umana. Per l&#8217;autorità sanitaria francese le pazienti non conoscono a fondo i rischi e le controindicazioni che le tecniche comportano. Sempre  per l&#8217;autorità francese queste tecniche sono addirittura più pericolose della <a href="http://www.celluliteitalia.com/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=212" target="_blank">liposuzione</a>, considerata chirurgica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto, del ministero del Lavoro e della Salute, è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale francese in data 12 aprile 2011 e prevede una entrata in vigore istantanea. Il provvedimento prevede, in particolare, il «divieto di alcune tecniche di distruzione delle cellule di &#8220;stoccaggio&#8221; dei lipidi a fini estetici, presentando un danno grave, così come il divieto delle tecniche che utilizzano agenti esterni (ultrasuoni focalizzati, laser, infrarossi, radiofrequenze) che presentano un sospetto di danno grave per la salute umana».</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il Codacons, associazione dei consumatori italiana, chiede di applicare il divieto nel nostro paese: &#8220;<em>di fronte ai sospetti di pericoli per la salute umana, e in base al principio di precauzione</em> &#8211; sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - <em>chiediamo al Ministero della Salute e all&#8217;Antitrust di intervenire, valutando l&#8217;efficacia di tali cure e i possibili danni per la salute, ed adottando provvedimenti analoghi a quelli della Francia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il chirurgo plastico Giulio Basoccu dell&#8217;Università la Sapienza di Roma la decisione del ministero della Salute francese di vietare le pratiche di medicina estetica di lipolisi, dalla mesoterapia ai laser, è una opzione &#8220;<em><strong>preventiva</strong></em>&#8220;, rappresenta un atto di prudenza, con l&#8217;intenzione di effettuare un periodo di test più lungo su tali pratiche, ma la decisione non va intesa come l&#8217;affermazione di un&#8217; acclarata pericolosità di tali mezzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.has-sante.fr/portail/upload/docs/application/pdf/2010-12/avis_techniques_lipolyse.pdf" target="_blank">Qui il link alla ricerca</a> con il provvedimento dell&#8217; HAS francese</p>
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		<title>Jeans Anticellulite per ridurrere anche l&#8217;Adiposità su Cosce e Glutei</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 16:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scarpe e vestiti anticellulite]]></category>
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		<description><![CDATA[Erano attesi e sono arrivati sul mercato. Si tratta dei Jeans Anticellulite prodotti da Eve Le Rock che promettono non solo di ridurre la cellulite ma anche di combattere l&#8217;adiposità localizzata. Presentati al White Beauty 2011, salone della bellezza di Milano, si presentano come dei normali jeans, ma mischiato insieme al denim ci sono caffeina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-336" title="jeansanticellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2011/02/jeansanticellulite.jpg" alt="jeansanticellulite" width="225" height="300" />Erano attesi e sono arrivati sul mercato. Si tratta dei Jeans Anticellulite prodotti da <strong>Eve Le Rock</strong> che promettono non solo di ridurre la cellulite ma anche di combattere l&#8217;adiposità localizzata. Presentati al White Beauty 2011, salone della bellezza di Milano, si presentano come dei normali jeans, ma mischiato insieme al denim ci sono caffeina, escina e vitamina E.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>caffeina</strong> non è nuovo come componente utilizzato contro la panniculopatia. Lo troviamo spesso nelle creme ad uso topico e nei <a href="http://www.celluliteitalia.com/i-cerotti-anticellulite-come-funzionano/" target="_blank">cerotti anticellulite</a>.  Dovrebbe sciogliere le cellule di grasso e agire come vasodilatatore. In questo modo si incrementa il flusso sanguigno del corpo. La circolazione così è piu&#8217; fluida e si evita la formazione di ristagni linfatici alla base di formazioni cellulitiche. La caffeina inoltre ha proprietà anti edema e stimola la circolazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo. Quante cose eh? Ma se bevo tanti caffè fa lo stesso? No perchè presa oralmente viene assorbita prima dall&#8217; organismo e non riesce a raggiungere le zone che a noi interessano.<br />
<strong>L&#8217;Escina</strong> ha proprietà vaso protettive ed infiammatorie mentre la <strong>vitamina E</strong> è fondamentale nella lotta contro i radicali liberi e contro la <a href="Perossidazione lipidica" target="_blank">Perossidazione lipidica</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">I jeans anticellulite di Eve Le Rock devono essere portati 4 settimane prevedendo un giorno ogni 6 di lavaggio. Dopo 4 cicli il trattamento anticellulite è completo. Al quarto lavaggio le sostante attive perdono il 30% dei loro effetti ma possono essere ricaricate con un kit da comprare a parte. Funzioneranno oppure è solo un colpo di marketing?<br />
E&#8217; certo che non si tratta di una novità dell&#8217; ultima ora. <strong>Anche Miss Sixty, noto marchio di jeans italiano che esporta in tutto il mondo, aveva presentato un modello anticellulite nel 2004</strong>. Non solo jeans in quel caso ma anche normali pantaloni e magliette per ridurre la pelle a buccia d&#8217;arancio. I jeans all&#8217; interno contenevano delle microcapsule che rilasciavano un siero, lo Skintex, a base di retinolo (ingrediente naturale facente parte della vitamina A necessario a mantenere attive e funzionali le cellule della pelle che producono elastina e collagene) resistente fino a 40 lavaggi. Il normale sfregamento di una passeggiata con quei jeans faceva assorbire il componente alla pelle che ne beneficiava.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scala Bio Fir</strong> invece è un marchio inglese che produce <a href="http://www.celluliteitalia.com/dallinghilterra-i-pantaloni-sciogli-cellulite/" target="_blank">pantaloni anticellulite</a> e calze che aiutano a combattere l&#8217;inestetismo piu&#8217; diffuso nelle donne. Per 50 sterline, circa 60 euro, si possono comprare via Internet questi abiti contenenti cristalli che si surriscaldano a contatto con la pelle. A questo punto il calore scioglie la cellulite che si trasforma in liquido assorbito dal fegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per finire non potevano mancare le <a href="http://www.celluliteitalia.com/scarpe-anticellulite-esistono-e-funzionano/" target="_blank">scarpe anticellulite</a>. In questo caso il fatto di indossarle non è direttamente correlato alla riduzione di panniculopatia. La giusta scarpa allevia il problema perchè una camminata corretta contribuisce e migliora la circolazione, riduce le vene varicose favorenzdo una giusta postura.</p>
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		<title>Come si capisce se è cellulite, gli strumenti per diagnosticarla</title>
		<link>http://www.celluliteitalia.com/come-si-capisce-se-e-cellulite-gli-strumenti-utilizzati/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 10:17:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come capire se si ha e si tratti realmente di cellulite quella che colpisce il nostro corpo? A parte la visività, tutti noi abbiamo chiaro come l&#8217;inestetismo si presenta, ci sono degli strumenti piu&#8217; precisi che ci danno l&#8217;indicazione dei punti dove si localizza, servirà a procedere in maniera piu&#8217; mirata con massaggi e trattamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-103 alignleft" title="indaginicellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/09/indaginicellulite.jpg" alt="indaginicellulite" width="300" height="220" />Come capire se si ha e si tratti realmente di cellulite quella che colpisce il nostro corpo? A parte la visività, tutti noi abbiamo chiaro come l&#8217;inestetismo si presenta, ci sono degli strumenti piu&#8217; precisi che ci danno l&#8217;indicazione dei punti dove si localizza, servirà a procedere in maniera piu&#8217; mirata con massaggi e <a href="http://www.celluliteitalia.com">trattamenti cellulite</a>. Diamo un&#8217;occhiata ai strumenti piu&#8217; utilizzati da medici e specialisti per diagnosticare la cellulite:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Termografia</strong>: premesso che le aree cellulitiche sono piu&#8217; fredde delle altre, questo esame basa le sue indagini sulla sensibilità di alcune piastre a cristalli liquidi che vengono piazzate nel corpo. Esse cambiano colore a seconda del calore emanato dalla pelle. Facendo aderire una lastra fotografica speciale questa resterà impressionata da macchie di colore diverse. L&#8217;immagine termografica così realizzata servirà a tracciare la mappa del circolo sanguigno e di scoprire con esattezza dove i cuscinetti cellulitici si siano depositati.<br />
<strong>Indagine ecografica per la cellulite</strong>: si tratta dello strumento principe, il piu&#8217; affidabile e preciso per tracciare una mappa dei depositi. Individua non solo i punti di attacco ma da&#8217; anche un&#8217;indicazione circa la stratificazione della cellulite.<br />
<strong>Indagine impedenziometrica</strong>: è utilizzata per analizzare la composizione del corpo nei suoi costituenti di acqua, massa magra e grasso. Si applicano due coppie di elettrodi alla paziente, mano e piede. Da un elettrodo all&#8217; altro passa una leggera corrente che attraverserà il corpo. Un macchinario collegato agli elettrodi registrerà le informazioni e sarà in grado di rispondere circa la percentuale di acqua e massa (grassa e magra) presenti nella paziente.<br />
<strong>Doppler</strong>: verifica con gli ultrasuoni la regolarità dei flussi del sangue. L&#8217;indagine doppler nei soggetti colpiti da cellulite si utilizza di solito per approfondire l&#8217;entità del danno circolatorio.<br />
<strong>Indagine plicometrica</strong>: Con una particolare pinza, il plicometro, si stringono zone di pelle in particolari punti del corpo per determinare lo spessore del tessuto di adipe sottocutaneo.<br />
<strong>Indagine fotopletismografica</strong>: Con uno strumento chiamato fotopletismografo si determinano variazioni della consistenza di un tessuto, misurando la quantità di sangue che vi circola.<br />
<strong>Indagine xerografica</strong>: poco utilizzata. Si tratta di una semplice indagine radiografica che mette in evidenza le zone maggiormente radiopache rappresentate  dagli ammassi cellulitici.<br />
<strong>Indagine chirurgica</strong>: utilizzata pochissimo ed in casi estremi. Viene effettuata una biopsia (prelievo chirurgico del tessuto) della parte colpita da cellulite per poi essere analizzata con altri strumenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Che cos&#8217;è la lipocavitazione per la cellulite</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:22:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In cosa consiste la lipocavitazione per la cellulite? Si tratta di un trattamento non invasivo, intendiamo con questo la mancanza di incisioni e cicatrici chirurgiche, che utilizza un macchinario a basse frequenze per distruggere le localizzazioni di cellulite. Il tutto sembra un po&#8217; semplicistico, cerchiamo di andare nel dettaglio. L&#8217;idea alla base è che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-173" title="lipocavitazione" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2010/03/lipocavitazione.jpg" alt="lipocavitazione" width="199" height="300" />In cosa consiste la lipocavitazione per la cellulite? Si tratta di un trattamento non invasivo, intendiamo con questo la mancanza di incisioni e cicatrici chirurgiche, che utilizza un macchinario a basse frequenze per distruggere le localizzazioni di cellulite.<br />
Il tutto sembra un po&#8217; semplicistico, cerchiamo di andare nel dettaglio. L&#8217;idea alla base è che le onde di ultrasuoni molto basse, non udibili all&#8217;orecchio umano ovvero  sotto la soglia dei 20mila Hz, si propagano tramite un mezzo fisico che può essere gassoso, solido o liquido.<br />
In campo dermatologico può essere utilizzato l&#8217;effetto meccanico (<a href="http://www.celluliteitalia.com/la-cavitazione-estetica/">cavitazione estetica</a>), termico e chimico.</p>
<p>In particolare la lipocavitazione avviene perchè un liquido subisce un abbassamento di pressione mantenendo costante la sua temperatura. Le onde ultrasoniche a bassa frequenza hanno quindi due effetti principali:<br />
-rompono la membrana che ricopre la cellula di adipe<br />
-espellono gli acidi grassi della stessa cellula<br />
In pratica le masse cellulitiche implodono e scoppiano tramite gli ultrasuoni, vengono poi espulse in maniera naturale dal corpo umano attraverso la funzione dei reni (sudore e urina). Di solito si utilizza anche un massaggio drenante per aiutare il corpo a buttar fuori i liquidi.</p>
<p style="text-align: justify;">La lipocavitazione viene usata per cosce, braccia, addome, glutei tutte quelle zone dove si può accumulare grasso e cellulite, incluse braccia, collo e caviglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento di lipocavitazione per la cellulite viene ripetuto ogni 15/20 giorni per un totale di 4 o 6 sessioni e nel periodo della cura il paziente dovrà bere almeno 2 litri di acqua e seguire una dieta moderatamente iperproteica, nonché prati­care ginnastica aerobica oppure il nuoto.<br />
Il trattamento non è invasivo ed è indolore,non c&#8217;è bisogno di anestesia e analisi preliminari. La distruzione delle cel­lule adipose produce emissione nel liquido extracellulare di triglice­ridi che vengono comunque metabolizzati.<br />
I prezzi della lipocavitazione partono da circa 80/100 euro a seduta per un totale di un trattamento completo di 500 euro.</p>
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		<title>Il linfodrenaggio per la cellulite, un massaggio delicato</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il linfodrenaggio per la cellulite è un tipo di massaggio manuale molto delicato mirato alla riattivazione della circolazione linfatica e all&#8217; eliminazione del gonfiore e del senso di pesantezza, soprattutto negli arti inferiori. La linfa è il liquido che segue una circolazione parallela a quella sanguigna, raccoglie le sostanze di rifiuto e ne attiva lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-medium wp-image-99" title="linfodrenaggio" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/09/linfodrenaggio-300x234.jpg" alt="linfodrenaggio" width="300" height="234" />Il linfodrenaggio per la cellulite è un tipo di massaggio manuale molto delicato mirato alla riattivazione della circolazione linfatica e all&#8217; eliminazione del gonfiore e del senso di pesantezza, soprattutto negli arti inferiori. La linfa è il liquido che segue una circolazione parallela a quella sanguigna, raccoglie le sostanze di rifiuto e ne attiva lo smaltimento.Il massaggio di linfodrenaggio viene effettuato principalmente con cerchi effettuati con le dita, pressione dei pollici, spinte delle mani sovrapposte l&#8217;una con l&#8217;altra, movimenti rotatori e schieramenti con palmi della mano.<br />
Questa pratica nasce intorno agli anni trenta dallo studioso danese Emil Vodder, anche la medicina cinese ha dei legami con il linfodrenaggio,  che dopo anni di pratica la fa conoscere al mondo presentandola a Parigi nel 1936. Inizialmente veniva impiegata per curare alcune infezioni dell&#8217;organismo, attraverso la stimolazione della circolazione linfatica; solo in un secondo tempo è stata annoverata tra i trattamenti di medicina estetica. Il linfodrenaggio dedicato alla cellulite è un massaggio molto dolce, lento , delicato, non deve essere aggressivo , la pelle non si deve arrossire quando viene effettuato, ha lo scopo di facilitare lo scorrimento della linfa nei punti definiti &#8220;stazioni linfatiche&#8221;, favorendo l&#8217;immissione nel circolo sanguigno. <strong>Viene praticato con pressioni molto leggere delle mani</strong>, ha anche un effetto rilassante e dona un piacevole senso di benessere generale. Per ottenere buoni risultati necessitano 15-20 sedute con cadenza bisettimanale.Il linfodrenaggio per la cellulite non va effettuato in caso di edema cardiaco, infiammazioni acute, ipertiroidismo, trombosi recenti, nell&#8217;asma o in presenza di linfonodi ingrossati che fanno male. Da evitare anche in presenza di flebiti o di particolari affezioni della pelle.</p>
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		<title>La predisposizione alla cellulite, chi è a rischio</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 20:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[predisposizione cellulite]]></category>

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		<description><![CDATA[Non esiste una predisposizione alla cellulite vera e propria perchè quest&#8217;alterazione patologica locale è una conseguenza di numerosi fattori ormonali, vascolari ecc.. e in pratica non esiste donna che piu&#8217; o meno, prima o dopo, non abbia a lamentarsi in qualche modo di questa malattia. Esistono però soggetti che presentano condizioni di &#8220;rischio&#8221; all&#8217; insorgenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-80" title="predisposizionecellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/07/predisposizionecellulite.jpg" alt="predisposizionecellulite" width="250" height="251" />Non esiste una predisposizione alla cellulite vera e propria perchè quest&#8217;alterazione patologica locale è una conseguenza di numerosi fattori ormonali, vascolari ecc.. e in pratica non esiste donna che piu&#8217; o meno, prima o dopo, non abbia a lamentarsi in qualche modo di questa malattia. Esistono però soggetti che presentano condizioni di &#8220;rischio&#8221; all&#8217; insorgenza della cellulite, vediamo che è particolarmente esposto:<br />
1. I soggetti con precedenti familiari, la cui madre, cioè, o anche altre consanguinee siano state colpite dal processo cellulitico o comunque soffrano di problemi vascolari.<br />
2. Le giovani che hanno sofferto in precedenza di malattia con lunga permanenza a letto, che hanno assunto cortisonici, che hanno subito fratture e quindi hanno portato l&#8217;apparecchio gessato per un certo periodo.<br />
3. Coloro che si presentano alla pubertà in condizioni di sovrappeso o di obesità.<br />
4. Le giovani donne, soprattutto dei Paesi mediterranei, di bassa statura con bacino largo e con le curve della colonna vertebrale più accentuate o addirittura con scoliosi.<br />
5. Coloro che presentano consistenti irregolari sbalzi del ciclo mestruale già alla pubertà.<br />
6. Chi conduce una vita molto sedentaria o che è costretto a rimanere molto in piedi.<br />
7. Chi conduce un&#8217;esistenza stressante.<br />
8. Le giovani che interrompono un&#8217;attività sportiva, condotta intensamente anche nella fanciullezza.<br />
9. Chi si alimenta troppo abbondantemente o disordinatamente, prediligendo, in special modo, le bibite gassate e. i dolciumi.<br />
10. Chi indossa frequentemente e in giovanissima età indumenti troppo stretti (slip, pantaloni ecc. e tacchi troppo alti).</p>
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		<title>Che tipo di cellulite ho?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 07:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tipi di cellulite]]></category>

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		<description><![CDATA[La cellulite non è tutta uguale, per ognuna di noi è diversa. Quante volte ci siamo chieste: che cellulite ho? Ecco qui un riepilogo in base alle differenti caratteristiche: CELLULITE COMPATTA: Età inferiore ai 30 anni Attività fisica media o intensa &#8211; Gravidanze: nessuna o solo una Indumenti inadeguati (slip, pantaloni stretti, guaine,collant) Precedenti familiari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-62" title="differenzacellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/differenzacellulite.jpg" alt="differenzacellulite" width="293" height="293" />La cellulite non è tutta uguale, per ognuna di noi è diversa. Quante volte ci siamo chieste: che cellulite ho? Ecco qui un riepilogo in base alle differenti caratteristiche:</p>
<p><strong>CELLULITE COMPATTA:</strong><br />
Età inferiore ai 30 anni<br />
Attività fisica media o intensa &#8211; Gravidanze: nessuna o solo una<br />
Indumenti inadeguati (slip, pantaloni stretti, guaine,collant)<br />
Precedenti familiari &#8211; Prevalente localizzazione ai fianchi o alle cosce<br />
Consistenza dura &#8211; Assenza di dolore<br />
Assenza di pesantezza alle gambe<br />
Terapie mediche e fisiche mai praticate &#8211; Poca sproporzione tra torace e bacino compresi gli arti inferiori</p>
<p><strong>CELLULITE MOLLE:</strong><br />
Età superiore ai 40 anni<br />
Attività fisica leggera o vita sedentaria<br />
Gravidanze: una o più &#8211; Indumenti inadeguati (slip, pantaloni stretti, guaine, collant)<br />
Precedenti familiari<br />
Localizzazione addome e/o caviglie e/o cosce e/o glutei<br />
Consistenza molle &#8211; Dolore presente anche saltuariamente<br />
Pesantezza alle gambe Fragilità capillare<br />
Gonfiore alle caviglie presente anche saltuariamente<br />
Teleangectasie &#8211; Brusche variazioni di peso<br />
Netta sproporzione tra il torace e il bacino con gli arti inferiori<br />
Cortisonici-diuretici-anoressanti<br />
Rilasciamento cutaneo muscolare sempre presente all&#8217;interno delle cosce</p>
<p><strong>CELLULITE EDEMATOSA:</strong><br />
Età superiore ai 40 anni<br />
Vita sedentaria &#8211; Più di due gravidanze<br />
Indumenti inadeguati (slip, pantaloni stretti, guaine, collant)<br />
Precedenti familiari &#8211; Localizzazione diffusa &#8211; Consistenza molle<br />
Dolore presente &#8211; Pesantezza alle gambe &#8211; Gonfiore alle caviglie<br />
Teleangectasie e capillari<br />
Massaggi o altre terapie non idonee praticati precedentemente<br />
Netta sproporzione tra torace e bacino con arti inferiori<br />
Cortisonici, diuretici, anoressanti assunti in gravidanza<br />
Rilasciamento cutaneo-muscolare locale diffuso a tutta la coscia</p>
<p><strong>CELLULITE ASSOCIATA A OBESITA&#8217;:</strong><br />
Peso superiore alla norma<br />
Iperalimentazione &#8211; Attività fisica sedentaria &#8211; gravidanze<br />
Precedenti familiari (anche di obesità) &#8211; Smagliature &#8211; Localizzazione diffusa &#8211; Consistenza molle<br />
Dolore &#8211; Pesantezza alle gambe &#8211; Teleangectasia<br />
Poca sproporzione tra torace e bacino e arti inferiori<br />
Cortisonici, diuretici, anoressanti assunti in precedenza</p>
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		<title>Le conseguenze della cellulite</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 11:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[conseguenze della cellulite]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali sono le conseguenze della cellulite? Ai danni del processo cellulilico, cosi come lo si interpreta comunemente (riferito soprattutto alla preoccupazione per l&#8217;aumento di volume della zona interessala),infatti si possono associare quelli che, invece, fino a poco tempo fa, per l&#8217;errata concezione della malattia, venivano considerati danni a sé stanti. Infatti, le varici, i capillari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-56" title="conseguenzecellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/conseguenzecellulite.jpg" alt="conseguenzecellulite" width="289" height="300" />Quali sono le conseguenze della cellulite? Ai danni del processo cellulilico, cosi come lo si interpreta comunemente (riferito soprattutto alla preoccupazione per l&#8217;aumento di volume della zona interessala),infatti si possono associare quelli che, invece, fino a poco tempo fa, per l&#8217;errata concezione della malattia, venivano considerati danni a sé stanti. Infatti, le <strong>varici, i capillari, le smagliaiure, i rilasciamenti cutanei diffusi</strong>, le <strong>ulcere varicose</strong>, i dolori, le dilatazioni linfatiche (fino all&#8217;elefanliasi) e le flebiti degli arti inferiori non sono altro che manifestazioni o di interessamento di varie strutture della zona colpita oppure di peggioramento della cellulite. Siamo quindi in presenza di una notevole malattia, che trae la sua origine da un&#8217;alterazione venosa e linfatica e che coinvolge tutti i tessuti perché esiste una stasi circolatoria, un conseguenziale aumento di liquidi e di sostanze tossiche e una reazione cicatriziale del tessuto connettivo. È ovvio, perciò che i vasi, continuando ad alterarsi, si dilateranno sempre più conferendo, in tal modo, ai grossi tronchi venosi interni ed esterni la caratteristica varicosità. Si ribadisce il concetto che anche i tronchi venosi interni si dilatano, anzi soffrono per primi ed è ciò che porta alla sensazione di pesantezza, al gonfiore di cui quasi tutti i soggetti cellulitici soffrono. Varici, quindi, per i grossi tronchi venosi!</p>
<p style="text-align: justify;">I piccoli capillari superficiali si dilatano fino a rompersi, così alla cellulite volgarmente detta si aggiungono le ramificazioni di capillari chiamate <strong>teleangectasie</strong> e anche i caratteristici ematomi che si formano al mimmo trauma. Molto spesso si notano in trasparenza della pelle dei vasi sanguigni bluastri, ciò è dovuto alla dilatazione dei vasi di medio calibro non molto profondi. Oltre ai vasi venosi, anche quelli linfatici si dilatano e si rompono, ciò aumenta lo &#8220;stravaso&#8221; di linfa nel contesto dei tessuti e porta non solo all&#8217;aggravamento dovuto all&#8217;ulteriore ristagno di &#8220;scorie&#8221;, ma anche a un aumento del gonfiore, soprattutto nelle parti più basse (spesso è notevole a livello delle caviglie), fino all&#8217;aumento mollo rilevante, che peggiora sempre più e che conduce alla cosiddetta &#8220;elefantiasi&#8221; o gambe a zampe di elefante.<br />
L&#8217;aggravamento di questa condizione, (dovuto anche al fatto che l&#8217;aumento di gravità della situazione circolatoria fa accrescere il tessuto ipodermico infiltrato e sclerotico, che ostacola ulteriormente la circolazione), fa sì che si possano avere serie conseguenze, come le ulcere varicose (causate dalla rottura di una vena con conseguente mancata cicatrizzazione poiché i tessuti non possono riformarsi dato che la zona è malnutrita) e le flebiti (dovute all&#8217;infiammazione della parete della vena). La moltitudine di donne sofferenti di cellulite sa che essa è apportatrice di notevoli stati dolorosi, non solo perché i processi flebitici, anche limitati, costituiscono praticamente la regola se si trascura per molto tempo la malattia, ma anche perché gli accumuli cellulitici che si trovano nelle zone interessate comprimono e stimolano le terminazioni nervose dolorifiche.<br />
Naturalmente neppure la pelle si sottrae al processo, anzi! Ecco quindi che la sua cattiva nutrizione e lo stato di &#8220;tossicosi&#8221; in cui essa perennemente si trova sono apportatori inevitabilmente di rilasciamenti cutanei diffusi e di smagliature. Queste due manifestazioni sono praticamente le costanti di ogni zona colpita dalla cellulite. Spesso il primo segno della malattia è proprio la piccola smagliatura in giovanissima età.</p>
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		<title>I tipi di cellulite: compatta, dura, molle</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite dura]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite molle]]></category>
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		<description><![CDATA[Una classificazione dei vari tipi di cellulite, o più esattamente degli &#8220;stadi&#8221; della malattia, dato che si tratta di manifestazioni visibili e non del suo evolversi, può essere fatta in base a varie caratteristiche della forma morbosa, ossia quelle anatomo-patologiche, quelle funzionali, quelle che si osservano con le apposite indagini cliniche, quelle apprezzabili all&#8217;osservazione. Queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-50" title="tipidicellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/tipidicellulite.jpg" alt="tipidicellulite" width="300" height="220" />Una classificazione dei vari tipi di cellulite, o più esattamente degli &#8220;stadi&#8221; della malattia, dato che si tratta di manifestazioni visibili e non del suo evolversi, può essere fatta in base a varie caratteristiche della forma morbosa, ossia quelle anatomo-patologiche, quelle funzionali, quelle che si osservano con le apposite indagini cliniche, quelle apprezzabili all&#8217;osservazione. Queste ultime sono quelle più facilmente rilevabili e quindi importanti per una comprensione, un iniervento di prevenzione o di cura più tempestivo.<br />
Dalla valutazione, perciò, dell&#8217;aspetto esteriore e delle caratteristiche evidenziabili alla palpazione manuale e attraverso sintomi soggettivi, la cellulite può essere schematicamente suddivisa in tre varietà, sebbene vengano osservate con maggiore frequenza le forme miste, cioè con caratteri intermedi:<br />
<strong>- cellulite dura o compatta</strong><br />
<strong>- cellulite molle o flaccida</strong><br />
<strong>- cellulite edematosa</strong><br />
Accanto a queste tre forme principali ricordiamo la cellulite a componente vascolare, in cui una condizione di grande insufficienza venosa e linfatica é molto evidente, con varici e/o teleangectasie degli arti inferiori, e la forma di <strong>cellulite associata a obesità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite dura o compatta</strong><br />
È la forma in cui, almeno inizialmente, non si notano evidenti alterazioni della silhouette. La pelle appare ispessita e fortemente aderente ai piani profondi.<br />
È poco mobile. Molto spesso si presenta di colorito cianotico e solcata da smagliature profonde. Le zone cellulitiche non si lasciano comprimere con facilità alla palpazione sia superficiale sia profonda. Si tratta di una forma spesso dolorosa alla palpazione e non; è evidente la &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221; solo se si comprime la parte con le dita;può colpire sia soggetti obesi sia persone magre; il tono muscolare è in genere ben conservato. Questa forma evolve con estrema facilità nella varietà molle, mentre il caso contrario è un&#8217;evenienza rara. I sintomi riferiti dalla paziente possono essere: senso di peso e di fastidio fino a una dolorabilità spontanea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite molla o flaccida</strong><br />
E&#8217; la forma più diffusa e interessa un maggior numero di soggetti e anche una maggiore area corporea. E&#8217; immediatamente visibile. Le zone colpite tendono spontaneamente alla &#8220;fluttuazione&#8221; formando come dei gradini di grasso. La figura corporea risulta notevolmente alterata e modificata anche dalla sola forza di gravità; le masse cellulitiche contengono una notevole quantità di liquidi; le parti interessate si presentano gonfie, i contorni delle zone colpite appaiono arrotondati. La palpazione superficiale fa rilevare una tumescenza dei tessuti e la cosiddetta &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221;; con la palpazione profonda, invece, si mettono in evidenza formazioni nodulari infiltrative; il tono muscolare è sensibilmente diminuito e di frequente sono presenti in abbondanza teleangectasie oltre che varicosità sia arteriose (di colorito rosso) sia venose (di colorito bluastro). Più rare le smagliature in questo contesto in cui la pelle è quasi sempre fredda, secca e rugosa. È una forma generalizzata anche se predilige cosce e bacino, con notevoli aumenti di volume. Compare più spesso in soggetti obesi, anche se è possibile riscontrarla in soggetti normopeso. È frequentemente l&#8217;esito di una forma compatta. Tra le cause che la determinano gioca un ruolo molto importante la costituzione di tipo astenico linfatico (muscolatura iposviluppata e tendenza all&#8217;insufficienza linfatica).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite edematosa</strong><br />
Rappresenta una <strong>variante della cellulite molle</strong>, da cui si distingue por il notevole aumento di liquidi nei tessuti. Si tratta di un vero e proprio &#8220;infarcimento&#8221; tissutale, prevalentemente localizzato nelle parti declivi degli arti: si potrebbe, infatti, confondere con un classico edema di origine cardiaca. La presenza, nelle zone interessate, di cuscinetti e di placche cellulitiche dure, riscontrabili alla palpazione profonda, conferma la malattia cellulitica. È sempre presente il segno della &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221;. Ricordo, però, che la cellulite è una malattia alquanto complessa e bizzarra e quindi è facile notare in uno stesso soggetto zone di cellulite dura accanto a zone di cellulite molle; per esempio è facile riscontrare una cellulite dura e consistente nella parte anterolaterale della coscia e una cellulite molle o edematosa all&#8217;inguine e nella parte interna delle cosce.</p>
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		<title>Rimedi naturali contro la cellulite</title>
		<link>http://www.celluliteitalia.com/rimedi-naturali-contro-la-cellulite/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 20:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[erbe cellulite]]></category>
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		<description><![CDATA[I rimedi naturali contro la cellulite non sono mai passati di moda, si chiama fitoterapia la cura delle malattie effettuata con le piante. Qualsiasi stagione è buona per preparare dei composti utili per combattere la cellulite, andiamo a dare un&#8217;occhiata alle erbe più efficaci. Innazitutto la Ginkgo Biloba, pianta principe nel trattamento della cellulite. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-45" title="rimedinaturalicellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/rimedinaturalicellulite.jpg" alt="rimedinaturalicellulite" width="314" height="184" />I rimedi naturali contro la cellulite non sono mai passati di moda, si chiama fitoterapia la cura delle malattie effettuata con le piante. Qualsiasi stagione è buona per preparare dei composti utili per combattere la cellulite, andiamo a dare un&#8217;occhiata alle erbe più efficaci. Innazitutto<strong> la Ginkgo Biloba</strong>, pianta principe nel trattamento della cellulite. Si tratta di un albero maestoso, comparso sulla terra già 200 milioni di anni fa. Le sue foglie con­tengono numerosi principi attivi, che possiedono moltissime azioni terapeutiche. Determina un&#8217;azione anticellulitica che si esprime tramite:<br />
- un miglioramento del flusso sanguigno delle arterie e dei capillari<br />
- una riduzione della permeabilità capillare<br />
- una conseguente riduzione dell&#8217;accumulo di scorie metaboliche<br />
- una riduzione del ristagno di liquidi<br />
Dosi: da 60 a 100 gocce, tre o quattro volte al giorno, di una miscela di tinture madri così composta: 40 mi T.M. di Ginkgo Biloba. 30 mi. T.M. di cicoria. 30 mi T.M. di fumana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pungitopo, ruscus aculeatus</strong>, è una pianta che svolge un&#8217;azione di drenaggio, soprattutto a carico degli arti inferiori, grazie ai suoi componenti che agiscono da un lato sul sistema circolatorio, facilitando il riassorbimento dei liquidi che ristagnano; dall&#8217;altro svolgendo direttamente un&#8217;azione diuretica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANANAS</strong><br />
Questo vegetale ricco di enzimi proteolitici (cioè che sciolgono le proteine e quindi ne facilitano la diges­tione) e dotato di una spiccata azione antinfiammatoria, impedisce l&#8217;organizzazione delle fibre connettivali che trasformano la cellulite molle in dura. Dosi: una. due capsule da 100 mg di estratto di gambo, da due a quattro volte al giorno. Qualora la situazione infiammatoria fosse più spiccata e la cute dolente al tatto, è consigliato l&#8217;Erigeon canadensis già utilizzato nella terapia stagionale. Talora, associate al manifestarsi della cellulite, possia­mo trovare delle alterazioni dell&#8217;equilibrio ormonale. In questo caso possiamo ricorrere al <strong>Fucus vesiculosus</strong>. E un&#8217;alga marina che per la sua azione sulla tiroide viene sfruttata fin troppo spesso per indurre il dima­grimento. Può essere un valido alleato nella terapia anticellulite, ma solo quando vi siano documentate alterazioni ormonali e, anche in questo caso, sotto il controllo di un medico erborista che indichi, caso per caso, la posologia utile.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine un consiglio che ha valenza polistagionale: è il ricorso a vegetali vitaminici che combattono bene la cellulite, con particolare riferi­mento a quelli ricchi di vitamine C, E e del complesso B. Qui la scelta può essere ampissima: rivolgiamoci (senza dimenticare l&#8217;immancabile limone) alla carota, scrigno di vitamina C, Bl e B2; alla comune malva e all&#8217;altrettanto nota erba medica; non dimentichiamo l&#8217;insuperabile crescione e il comunissimo, ma assai prezioso,<strong> prezzemolo</strong>.</p>
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		<title>La cellulite dopo il parto</title>
		<link>http://www.celluliteitalia.com/la-cellulite-dopo-il-parto/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 13:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cellulite incinta]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite post parto]]></category>

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		<description><![CDATA[La cellulite dopo il parto colpisce non poche donne che spesso si trovano a dover prendere atto di antiestetiche modificazioni del corpo. Non parliamo qui dei tessuti o dei lievi aumenti che sono eventi del tutto normali e transitori. Parliamo, invece, di situazioni più marcatamente disfunzionali quali alterazioni del tessuto dovute a rilevanti infiltrati di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-41" title="cellulitedopoilparto" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/cellulitedopoilparto.jpg" alt="cellulitedopoilparto" width="167" height="223" />La cellulite dopo il parto colpisce non poche donne che spesso si trovano a dover prendere atto di antiestetiche modificazioni del corpo. Non parliamo qui dei tessuti o dei lievi aumenti che sono eventi del tutto normali e transitori. Parliamo, invece, di situazioni più marcatamente disfunzionali quali alterazioni del tessuto dovute a rilevanti infiltrati di cellulite, disturbi circolatori e ristagno linfatico che danno luogo a vere e proprie alterazioni della forma. Con accumuli particolamente accentuati sul ventre, nelle cosce, nei fianchi. La cellulite dopo il parto, con la sua specifica localizzazione nelle suddette zone va quindi ad ingrassare la parte inferiore , creando spesso una disarmonia della figura davvero antiestetica.  Dato che la cellulite si sviluppa nella parte bassa del corpo, possiamo trovare un nesso che collega queste zone ad una perdita della femminilità. Nel periodo della gestazione il nostro essere &#8220;donna&#8221; è stato strettamente legato a quello di essere &#8220;mamma&#8221;, il lato femminile concentrato esclusivamente per la procreazione. Quando abbiamo partorito fatichiamo a riprenderci quel lato &#8220;intimo&#8221; della nostra femminilità e la cellulite rappresente ancora di più un grosso ostacolo per la ripresa della nostra autoaffermazione. Lo squilibro ormonale durante la gestazione non ha di certo aiutato poi a combattere il fenomeno della cellulite, ma non ha compromesso comunque la nostra capacità di affrontarla definitivamente. La resa non è mai onorevole. Il consiglio innanzitutto è quello di riappropiarsi del proprio spazio di femminilità. Recuperare  piccoli spazi da dedicare a se, anche se si tratta solo della semplice lettura di un buon libro, la visione di un film o l&#8217;ascolto di musica rilassante. L&#8217; attivita fisica è importantissima, abbassa il nostro bilancio calorico ed evita l&#8217;accumulo di grasso. Basta poco, camminare in maniera svelta tutti i giorni per mezz&#8217;ora ad esempio può essere considerato un buon inizio. Se invece il vostro fisico è stato profondamente minato dal parto tanto da non riuscire più a riprendere la forma iniziale maggiore aiuto potrete averlo dal vostro medico.</p>
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		<title>Combattere la cellulite in menopausa</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 19:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cellulite 50 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Assieme alla pubertà, la menopausa rappresenta un momento di svolta nella vita della donna. E&#8217;, come l&#8217;adolescenza, un momento in cui facilmente compare la cellulite è proprio la menopausa. Non è raro, da parte delle donne che attraversano questa delicata fase della vita, sentir porre l&#8217;accento, in modo più o meno consapevole, su sentimenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-32" title="cellulitemenopausa" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/cellulitemenopausa.jpg" alt="cellulitemenopausa" width="282" height="140" />Assieme alla pubertà, la menopausa rappresenta un momento di svolta nella vita della donna. E&#8217;, come l&#8217;adolescenza, un momento in cui facilmente compare la cellulite è proprio la menopausa. Non è raro, da parte delle donne che attraversano questa delicata fase della vita, sentir porre l&#8217;accento, in modo più o meno consapevole, su sentimenti di lutto e di perdita per una femminilità che esse avvertono ormai al termine. La menopausa può rappresentare un momento difficile, soprattutto se prima si è sviluppato solo il versante &#8220;procreativo&#8221; della propria femminilità, se si è pensato solo ed in maniera esclusiva alla &#8220;creazione&#8221; della propria prole. La cessazione di questo ciclo quindi viene quindi vissuto come un lutto. La variazione dell&#8217; assetto neuroendocrino che contraddistingue questo periodo si accompagna, a volte, al vissuto di un corpo che perde le caratteristiche fondamentali, quali ad esempio la ritmicità del ciclo mestruale, per assumerne di nuove, spesso non facilmente accettabili, perchè interpretate come sintomo di un corpo che invecchia.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi della femminilità che caratterizza la menopausa sembra in qualche modo venire rappresentata anche dall&#8217; estensione degli infiltrati cellulitici cui si assiste in questo momento.La cellulite infatti a 50 anni a 60 anni, colpisce in profondità i tessuti, disfacendo la loro forma originaria analogamente a quanto può accadere a tutta la personalità. La localizzazione è in pratica ubiquitaria, dappertutto: cellulite sulle braccia, cosce, gambe, polpacci, cellulite sul collo e schiena. La cute delle zone interessate appare inoltre invecchiata, senza elasticità, quasi morta. Se accanto alla cellulite compaiono malattie come l&#8217;obesità e l&#8217;osteoporosi si può parlare di una &#8220;morte della femminilità&#8221; vera e propria. E&#8217; interessante notare invece come, in società differenti dalla nostra, la  cellulite sia praticamente sconosciuta. Questa considerazione è sicuramente sostenuta da fattori costituzionali, alimentari e comportamentali, ma vi si può leggere anche un aspetto più strettamente legato a un diverso significato dell&#8217;eros. Ad esempio presso le popolazioni di colore o orientali l&#8217;eros è praticato con un atteggiamento più naturale. Si tratta in genere di culture in cui è ritenuto naturale mostrare scoperte alcune parti del corpo fortemente espressive della sessualità, quali le natiche, i fianchi, il seno e ciò anche in età avanzata, segno di un eros che non ha più motivo di mascherarsi nè di fronte al grasso nè di fronte alla cellulite.</p>
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		<title>Cellulite che si crea dopo un trauma fisico o depressione</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 21:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cellulite depressione]]></category>
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		<category><![CDATA[cellulite trauma]]></category>

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		<description><![CDATA[Una situazione in cui si può osservare lo sviluppo della cellulite è a seguito di un importante trauma a livello del bacino o delle cosce (incidenti, cadute, ferite); come se il corpo cercasse di proteggersi, attraverso la crescita della cellulite, di premunirsi contro l&#8217;eventuale ripetersi del trauma. Allo stesso modo anche un rapporto affettivo vissuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-28" title="cellulitedepressione" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/cellulitedepressione.jpg" alt="cellulitedepressione" width="246" height="170" />Una situazione in cui si può osservare lo sviluppo della cellulite è a seguito di un importante trauma a livello del bacino o delle cosce (incidenti, cadute, ferite); come se il corpo cercasse di proteggersi, attraverso la crescita della cellulite, di premunirsi contro l&#8217;eventuale ripetersi del trauma. Allo stesso modo anche un rapporto affettivo vissuto come doloroso o una delusione amorosa (che si riflette direttamente nell&#8217;area sessuale del bacino e delle cosce, come se fossero proprio loro i primi a soffrire per il trauma) possono portare a sentire il bisogno di &#8220;proteggersi&#8221; dal rischio di ripetere l&#8217;esperienza traumatizzante: ecco allora comparire, a livello delle cosce e del bacino, un cuscinetto di cellulite che permette di ammortizzare i colpi che la vita può riservare alla &#8220;zona dell&#8217; amore&#8221; e, contemporaneamente, ne riduce la sensibilità verso tutte quelle stimolazioni che potrebbero riportare la donna in una situazione di vulnerabilità simile a quella vissuta in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il bacino e le cosce &#8220;colpite negli affetti&#8221; hanno così realizzato una perdita di tattilità e si sono &#8220;anestetizzati&#8221; attivando una vera e propria difesa biologica. Tanto più un tessuto si ispessisce, tanto meno pemetterà di avvertire le sensazioni. <strong><em>Quando ci troviamo di fronte a una localizzazione di cellulite molle nella parte interna delle cosce e dura verso l&#8217;esterno delle cosce, possiamo ipotizzare una dimensione esistenziale in cui la sfera della sessualità abbia sofferto</em></strong>. Il tessuto fibroso poi ha una caratteristica: non percepisce più le sensazioni, consentendo al corpo di attuare la sua barriera anestetica nei confronti di un vissuto doloroso che non deve ripetersi. Come in tantissine altre situazioni psicosomatiche il corpo finisce per &#8220;metterci una pezza&#8221;, in questo caso la cellulite fa da ammortizzatore. Starà a noi cercare un&#8217;alternativa più valida consentendo alla cellulite da riassorbirsi. In questo caso diventa molto importante rendersi conto di ciò che la cellulite ci sta &#8220;dicendo&#8221;; comprendere correttamente il suo messaggio è il primo passo per risolvere il problema.</p>
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		<title>Gli abiti consigliati per la cellulite</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 15:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei miei numerosi viaggi in zone che noi chiamiamo del &#8220;terzo mondo&#8221; mi sono spesso messa ad osservare come si sviluppava la cellulite nelle donne locali. Ho notato che il fenomeno non è diffuso come da noi. Ho considerato il differente stile di vita che conducevano, il cibo che mangiavano e gli abiti che indossavano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-22" title="abiticellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/abiticellulite.jpg" alt="abiticellulite" width="277" height="277" />Nei miei numerosi viaggi in zone che noi chiamiamo del &#8220;terzo mondo&#8221; mi sono spesso messa ad osservare come si sviluppava la cellulite nelle donne locali. Ho notato che il fenomeno non è diffuso come da noi. Ho considerato il differente stile di vita che conducevano, il cibo che mangiavano e gli abiti che indossavano. Dove voglio arrivare? C&#8217; è una correlazione tra questi fenomeni e la formazione di cellulite? Forse si. Ho visto donne costantemente in movimento fin dall&#8217; inizio del mattino. Queste ragazze andavano a lavare i vestiti nel fiume oppure prendevano l&#8217;acqua della fontana e la riportavano in casa in pesanti contenitori. Percorrevano poi chilometri e chilometri a piedi per raggiungere il posto del lavoro o una scuola. Insomma di attività fisica  ne facevamo eccome. Il cibo che mangiavano era sempre di tipo organico. Riso o verdure e pochissima carne. E poi i vestiti. Bellissimi. Larghi. Tuniche comode.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora invece mi fermo a pensare a come viviamo noi. Vita sedentaria, sedere incollato ad una sedia o sul sedile dell nostra auto. Pasti sconclusionati fatti senza regolarità. Ansia, crisi, depressione. Tutto ciò contribuisce allla formazione di cellulite? Certo, ma poi ho notato una cosa imprtante: <strong>i nostri vestiti favoriscono la cellulite. Indossiamo le calze aderenti e sotto anche l&#8217;intimo</strong>. Fate caso a cosa accade in prossimità dell&#8217; elastico. Da li&#8217; parte la cellulite. E&#8217; un caso? No. Gli abiti troppo stretti sono sconsigliatissimi, causano cattiva circolazione del sangue ed impediscono il giusto drenaggio linfatico. Fate una prova, prenderte un laccio emostatico e legatevelo stretto alla gamba o al braccio, guardate come diventa la pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">La cellulite è un problema che è iniziato in maniera pesante negli anni 70/80, quando la dieta e l&#8217;attività fisica sono cambiate. Mi vengono poi in mente le foto degli anni venti o trenta, con le donne che indossavano gonne lunghe e come intimo mutandoni comodi e lenti. Combattevano come noi con tanta cellulite? Non credo. Cambiamo il nostro stile di vita, senza il bisogno di dover arrivare ad indossare una tonaca da monaca di Monza ,per me  gli abiti consigliati per la cellulite sono comodi e leggeri.</p>
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		<title>Dove si sviluppa principalmente la cellulite</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 21:19:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La cellulite colpisce particolarmente la zona che simbolicamente riguarda la sfera della sessualità ovvero la zona del bacino che comprende pancia, fianchi e glutei e la zona delle cosce. Può anche riguardare le parti superiori del corpo, ma è più rara e meno rilevante. I fianchi e la parte bassa della schiena sono certamente le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-16" title="cellulitecorpo" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/cellulitecorpo.jpg" alt="cellulitecorpo" width="207" height="264" />La cellulite colpisce particolarmente la zona che simbolicamente riguarda la sfera della sessualità ovvero la zona del bacino che comprende pancia, fianchi e glutei e la zona delle cosce. Può anche riguardare le parti superiori del corpo, ma è più rara e meno rilevante. I fianchi e la parte bassa della schiena sono certamente le zone predilette dalla cellulite. In questo caso il bacino subisce una trasformazione, che prende la sagoma di un &#8220;pantalone da equitazione&#8221;. La localizzazione cellulitica porta ad un abbassamento dei glutei che formano come due sacchi sui lati esterne delle cosce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cellulite nelle cosce</strong> si manifesta prima di tutto con la formazione di cuscinetti nella parte superiore e sul lato esterno della coscia. Progredirà lungo il bordo esterno e si estenderà dalle regioni anteriori a quelle posteriori fino ad un terzo circa della parte inferiore della coscia. Successivamente si formeranno dei cuscinetti mollie flosci anche all&#8217; interno, ma di solito solo nella parte superiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver raggiunto le cosce la cellulite cambia direzione e va verso il lato interno, appena sopra<strong> il ginocchio</strong>. A questo livello forma quell&#8217; orribile ciambella imbottita che qualche volta assume proporzioni  disastrose. Poichè il ginocchio è un&#8217; articolazione estremamente funzionale, direttamente interessata a tutti i nsotri movimenti, tutti i ritardi nel drenaggio venoso e l&#8217;accumularsi di prodotti nocivi causano danni. Per questo vedremo formarsi velocemente e ingrandirsi il cuscinetto imbottito, in più qui la cellulite è dolorosa al tatto.</p>
<p style="text-align: justify;">La cellulite dopo essersi stabilizzata nella parte interna e sopra il ginocchio avvolge la rotula e si infiltra per un breve tratto, sotto forma di una piccola fascia  obliqua, verso la parte anteriore della gamba. E&#8217; la continuazione della ciambella già descritta parlando del ginocchio. Poi attacca i tessuti piu&#8217; molli,<strong> i polpacci per arrivare alle caviglie </strong>anche esse come il ginocchio articolazioni funzionali, prede della cellulite ma anche di edemi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;addome:questa localizzazione è più frequente nelle donne obese. La cellulite riserva ora un&#8217;altra &#8220;ciambella imbottita&#8221;, questa volta sistemata nella parte alta dell&#8217;addome.</p>
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		<title>Dall&#8217;Inghilterra i pantaloni sciogli cellulite</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 20:45:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pantaloni per cellulite]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217; Inghilterra è in arrivo un panta tuta miracoloso che pretende di far sparire la cellulite. La notizia arriva dal Daily Star, giornale scandalistico inglese e quindi è tutta da prendere con le molle, pero&#8217; chi ha pubblicato la notizia sembra che  possa funzionare. Il prodotto è quello che vedete in foto, si chiama Scala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-12" title="scioglicellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/scioglicellulite.jpg" alt="scioglicellulite" width="226" height="293" />Dall&#8217; Inghilterra è in arrivo un panta tuta miracoloso che pretende di far sparire la cellulite. La notizia arriva dal Daily Star, giornale scandalistico inglese e quindi è tutta da prendere con le molle, pero&#8217; chi ha pubblicato la notizia sembra che  possa funzionare. Il prodotto è quello che vedete in foto, si chiama Scala Bio-Fir e viene venduto a circa 30 sterline dalla catena inglese John Lewis . Questo pantatuta da indossare sotto gli abiti contiene in pratica dei cristalli che si surriscaldano quando sono a contatto con la pelle. A questo punto il calore scioglie la cellulite che si trasforma in liquido assorbito dal fegato. Secondo il Daily Star l&#8217;82% delle donne che l&#8217;ha provato ha riscontrato dopo 30 giorni di uso una riduzione della cellulite. La catena John Lewis ovviamente garantisce che il prodotto funziona, la cellulite va via e le proprietà di sciogli grasso del capo si mantengono anche quando viene lavato, anche se dopo un anno le proprietà dei cristalli tendono ad esaurirsi. Anche il Daily Star è un po&#8217; scettico sugli effettivi risultati, almeno per il grado sbandierato dai produttori. Il funzionamento ribadisce il giornale è semplice: &#8220;I pantaloni contengono cristalli all&#8217; interno del tessuto che emettono raggi infrarossi, una volta che entrano in contatto con la pelle. Questi raggi scaldano la pelle e aumentano il metabolismo delle cellule. Tutto ciò menta il flusso sanguigno nella pelle, che, a sua volta, fa sì che il grasso che compone la cellulite si sciolga in un liquido. Il liquido è trasportato al fegato e ai reni ed espulso, facile no?</p>
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		<title>Che cos&#8217;è la cellulite e come affrontarla</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 20:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cellulite e psiche]]></category>

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		<description><![CDATA[La cellulite è una malattia piuttosto diffusa, che colpisce una larga fetta della popolazione femminile. Nonostante le ricerche e le scoperte recenti, l&#8217;ambiente medico si dimostra generalmente insensibile a questo disturbo, continuando a considerarlo un fenomeno di ordine estetico, ma combattere la cellulite è molto di piu&#8217;. I vecchi dizionari di medicina la definivano &#8220;lipodistrofia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-4" title="cellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/05/cellulite.jpg" alt="cellulite" width="205" height="295" />La cellulite è una malattia piuttosto diffusa, che colpisce una larga fetta della popolazione femminile. Nonostante le ricerche e le scoperte recenti, l&#8217;ambiente medico si dimostra generalmente insensibile a questo disturbo, continuando a considerarlo un fenomeno di ordine estetico, ma combattere la cellulite è molto di piu&#8217;. I vecchi dizionari di medicina la definivano &#8220;<strong>lipodistrofia localizzata dal connettivo</strong>&#8221; oppure &#8220;<strong>panniculopatia edematofibrosclerotica</strong>&#8221; o anche &#8220;<strong>processo infiammatorio degenerativo connettivo ed adiposo del derma</strong>&#8220;. Dietro queste difficili definizioni si nasconde una semplice e sola cosa, la comune cellulite.<br />
In realtà si tratta di un&#8217;alterazione del tessuto sottocutaneo i cui risultati sono, purtroppo, noti a moltissime donne (infatti è una patologia che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile). Quali sono le situazioni che fanno insorgere la cellulite? La gravidanza, la pubertà, un innalzamento del peso corporeo, il diabete, la cattiva alimentazione. Altrettanto noti sono i meccanismi con cui si sviluppa: <strong><em>un cattivo drenaggio a carico del sistema linfatico causa l&#8217;inizio di un circolo vizioso che porterà ad una alterazione delle molecole che formano il connettivo</em></strong>, favorendo la comparsa della cellulite che, a seconda delle fasi dello sviluppo può definirsi dura o molle. Tutto ciò però non basta a capire del perchè nasca. Se osserviamo bene dov&#8217;è che si forma la cellulite ci rendiamo conto che le zone sono circoscritte all&#8217; addome, pancia, fianchi, glutei soprattutto e cosce ma non mancano in alcuni casi anche braccia e schiena. Un altro fatto significativo da notare è che solo nella razza bianca riscontriamo la presenza di cellulite e questo ci fa riallacciare alla sfera sessuale: tradizioni diverse dove il rapporto con la sessualità è più istintivo non sono colpite da questa &#8220;malattia&#8221;. Possiamo quindi inquadrare il problema come risultato di un conflitto sessuale dove entrano in gioco anche fattori psicosomatici, ecco perchè in futuro nel blog parleremo anche degli aspetti psicologici che portano alla cellulite.</p>
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