L’alimentazione giusta per la cellulite esiste?

Una cattiva alimentazione, associata in varia misura a fattori costituzionali, problemi psicologici, endocrini e circolatori, può essere ritenuta responsabile della cellulite. Si tratta di una diretta conseguenza della ritenzione idrica, che è causata di una cattiva circolazione linfatica e sanguigna degli arti inferiori.

Per ovviare a questo tipo di problematica possiamo integrare una dieta drenante, anti cellulite che possa favorire l’espulsione di tossine e liquidi.

Gli errori alimentari in cui incappiamo, spesso senza accorgercene, sono molteplici: possono essere squilibri alimentari qualitativi o quantitativi o una errata distribuzione dei pasti o anche una cattiva masticazione.

Correggerli sarà un passo importantissimo nella strategia anticellulite che combatta anche il ristagno linfatico dovuto a ritenzione idrica. Il problema dell’alimentazione giusta costituisce un cardine fondamentale ed essenziale di tutti i trattamenti contro gli infiltrati cellulitici. E’ importante premettere che una dieta anticellulite non è importante, poiché non esiste alcun rapporto tra la nostra patologia e l’obesità, se non da un punto di vista simbolico. Infatti le manifestazioni organiche che si producono nei casi di pinguedine e in quelli relativi alla cellulite sono fenomeni diversi sia anatomicamente sia fisiopatologicamente.

È dunque assolutamente inutile, nel nostro caso intraprendere una cura dimagrante; anzi un rapido dimagramento può solo aggravare la disarmonia già presente in chi soffre di questo inestetico disturbo: le zone in stato normale si rimpiccioliscono sempre più, accentuando così le deformazioni delle parti cellulitiche. Non appena si evidenzia un cuscinetto pesante, un ginocchio rotondo, tutte le donne si “lanciano” in diete-lampo, a volte di moda, spesso molto restrittive, che inevitabilmente le lasceranno insoddisfatte.

Dato che la cellulite è un’alterazione del tessuto connettivo, che in particolari distretti provoca una modificazione del flusso sanguigno e linfatico col risultato di un accumulo di scorie, acqua e grassi, è fondamentale che una giusta alimentazione svolga un’azione equilibratrice generale, disintossicante e regolatrice intestinale. Se vi è sovrappeso, naturalmente sarà anche blandamente ipocalorica.

Un’alimentazione corretta, un adeguato esercizio fisico, riposo, diminuzione dello stress quotidiano, massaggi che ci riavvicinano al nostro corpo e alle parti più profonde di noi stesse debbono far parte del nostro programma di vita.
La dieta in senso stretto costituirà la base nel ripristino di un’alimentazione sana ed equilibrata. Per far questo è necessario conoscere ciò di cui il corpo ha bisogno e in quale quantità, e quale è l’importanza che le varie sostanze hanno per il mantenimento o il conseguimento della buona salute.

Rimedi naturali per la cellulite:
Tra i componenti alimentari principali le proteine, che sono alla base della vita stessa, (sono ad esempio proteine le unghie, i capelli, la sostanza fondamentale della carne, i tessuti attivi, molte delle secrezioni per la digestione ecc.) non possono mancare in quantità determinate dall’età, dal sesso e dal tipo di lavoro. Un buon metodo per determinarne il fabbisogno minimo è di 1 gr. per 1 kg. di peso (se non si è obesi). Le proteine possono essere di origine animale (carni, pesci, uova, latte, formaggio) con un alto valore biologico e di origine vegetale (legumi cereali) con valore biologico modesto.

Occorre quindi che una quota delle proteine alimentari giornaliere sia di origine animale: nel soggetto cellulitico solo 1/3 delle proteine necessarie deve essere di origine animale, il resto del fabbisogno proteico deve essere costituito da prodotti vegetali (legumi, frutta secca, cereali integrali) per il loro minor potere intossicante.

I grassi anch’essi indispensabili sono un’importante fonte di energia, concorrono a dar forma al corpo e a proteggerlo. Quelli che fanno parte della nostra alimentazione quotidiana si distinguono in grassi nascosti (che fanno parte degli alimenti stessi, presenti nella carne, nei salumi, nella frutta secca, cereali ecc.) e i grassi invisibili (che aggiungiamo per cucinare o condire: olii, burro).
Anche chi soffre di cellulite necessita di una quota, anche se non eccessiva, di grassi per assicurare il rifornimento di vitamine liposolubili (A, D, E) e di acidi grassi insaturi (presenti negli olii vegetali e nel germe dei cereali), ma solo 1/3 deve essere di origine animale; attenzione quindi ai grassi nascosti nella carne e usiamo per cucinare o condire olii vegetali ricchi di grassi insaturi.

Anche l’apporto di carboidrati (vasta categoria che va dagli zuccheri più complessi, come l’amido, agli zuccheri più semplici come il glucosio o il fruttasio) non deve essere inferiore a un certo minimo, poiché oltre a fornire la maggior parte di energia necessaria, evitano l’insorgere della chetosi, fenomeno tossico legato all’accumulo di sostanze metaboliche molto nocive, come del resto ogni forma di tossicità per chi già soffre di cellulite.

Oltre ai gruppi alimentari energetici (proteine, grassi e carboidrati) esistono principi alimentari non energetici tra cui le vitamine e le sostanze minerali altrettanto importanti ed essenziali per il nostro benessere, che non possono mancare nella nostra dieta.

Come deve essere fatta la dieta

  • ricca di cereali (se non si associano problemi di peso), preferendo quelli integrali dal più alto valore nutritivo;
  • ricca di fibre per promuovere la peristalsi intestinale e favorire l’evacuazione;
  • ricca di acqua: 6-8 bicchieri ben distribuiti durante la giornata, contribuiranno ad eliminare attraverso reni, pelle e feci l’acqua stagnante contenuta nel tessuto connettivo; se come spesso accade avete una certa resistenza nel bere l’acqua, ricorrete a tisane diuretiche e centrifugati di verdura;
  • ricca di verdure, cardine fondamentale in questo tipo di dieta per l’apporto di acqua, di sali minerali e vitamine, di fibre vegetali utili alla funzione intestinale, per l’effetto disintossicante che svolgono;
  • moderatamente ricca di frutta che assolve una spiccata azione disintossicante, un elevato apporto di vitamine ma tendenzialmente dal notevole apporto calorico.

Dieta drenante

il ristagno linfatico che si accumula sugli arti inferiori è il responsabile della formazione della cellulite. Per dieta drenante intendiamo un’ alimentazione che favorisca la diuresi ed eviti qualsiasi tipo di accumulo.

 

Dieta per la cellulite Funziona e serve Veramente?

La prima cosa che fa una donna quando soffre di cellulite localizzata è quella di chiedere se una dieta possa aiutare a risolvere il problema, se funziona oppure no,o è il primo terribile errore che commette. E’ risaputo che la cellulite tutto può essere tranne che un aumentato deposito di grasso normale. Una dieta dimagrante ha come unico risultato quello di far perdere il grasso solo ed esclusivamente in quelle zone del corpo dove, invece, non si desidera perdere volume, ci riferiamo alle spalle, al collo, al viso e, soprattutto, al seno, organo che quasi tutte le donne “distruggono” o cercano di “distruggere” inconsapevolmente e non.

Non serve quindi andare alla ricerca di una dieta dimagrante, arrovellarsi con pillole di Garcinia Cambogia, a meno che non sia abbia un Indice di Massa Corporea (BMI) elevato. Stiamo parlando del problema cellulite in maniera specifica. Se invece siete sovrappeso ed avete la cellulite localizzata, si può iniziare con una dieta e andare avanti, ma soltanto con l’assunzione del giusto cibo non si risolve il problema. Una dieta che invece aiuti a migliorare la circolazione linfatica e la ritenzione idrica ha, come conseguenza, quella di ridurre la cellulite.

Si tratta di quelle zone del corpo dove i grassi sono facilmente mobilizzabili (cioè eliminabili) perché sani; ma a chi soffre di cellulite diamo il consiglio di mettersi davanti allo specchio e notare che gli accumuli sono ben localizzabili e si trovano solo ed esclusivamente in certe zone del corpo, soprattutto dal bacino in giù.

È quindi ovvio che se non esiste un aumento di volume generalizzato un motivo c’è e non può trattarsi genericamente di “grasso in più” e non c’è quindi bisogno di una dieta per la cellulite. Questa situazione è invece ben conosciuta da chi soffre di obesità o comunque di sovrappeso, perché in simili casi l’aumento adiposo è generalizzato e diffuso in tutto il corpo.

È chiaro, quindi, che per i soggetti che soffrono di cellulite localizzata una dieta dimagrante non ha senso ed è autolesionistica. Non variate autonomamente il vostro modo di alimentarvi, non seguite nessun consiglio che non sia medico, ricordatevi che la dieta dimagrante è una vera e propria terapia e deve essere personalizzata qualora sia necessaria (e nel caso della cellulite non lo è). Troppe volte giungono all’osservazione del medico estetico soggetti con lesioni paurose dovute a diete sbagliate: seni flaccidi e cascanti, tessuti cutanei svuotati del loro contenuto, con una consistenza ormai irrecuperabile, visi smunti ed emaciati, spesso con alterazioni della psiche e danni epatici od ormonali. Per ironia della sorte, invece, le zone cellulitiche restano li, evolute solo come gravità. Esiste, per contro, la possibilità di integrare con diete adeguate la terapia anticellulite.

dieta anticellulite

Si tratta, però, di diete disintossicanti e non dimagranti, solo leggermente ipocaloriche, che prevedono anche l’utilizzo di tisane drenanti che aiutano a migliorare la circolazione sanguigna e linfatica. Deve essere il medico a consigliarle e a prescriverle solo se necessario e devono essere estremamente precise e studiate caso per caso. In quest’ottica, il computer si dimostra di grande utilità: esso elabora i dati forniti dal medico suggerendo un’alimentazione estremamente personalizzata e corretta. Una dieta appropriata non deve far dimagrire (perché non ne esiste il motivo), ma deve coadiuvare (con l’adeguato fabbisogno energetico, con l’azione disintossicante e leggermente ipocalorica) l’intervento specifico della terapia appositamente studiata.

I cibi Giusti da Mangiare

ci riferiamo ad una dieta che ci aiuti a perdere peso e a migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, che possono migliorare anche la nostra cellulite.

Tanta verdura e frutta poca carne: Un recente studio pubblicato nel Journal of Obesity ha dimostrato che le persone che mangiano più carne hanno circa il 27 per cento in più di probabilità di essere obesi ed il 33 per cento in più probabilità di avere un’obesità addominale (grasso pericoloso che si accumula attorno agli organi nel tronco e aumenta il rischio di malattie cardiache) rispetto a persone che hanno mangiato una minor quantità di carne. Di media hanno anche consumato circa 700 calorie in più al giorno.

Il grasso sano: per perdere peso è necessario superare la fobia del grasso. Esistono grassi sani che si trovano nelle noci, semi, avocado e nell’olio di oliva, possono effettivamente aiutare  anche a combattere la cellulite. Essi forniscono un buon sapore, danno consistenza e provocano una sensazione di soddisfazione, tutte cose di cui avete bisogno in una dieta sana. Basta usarli come condimento e non come pasto. Stendete un cucchiaio di purè di avocado su un panino integraòe per il pranzo o usate un cucchiaino di semi di girasole con le verdure a cena.

Dieta da 7 giorni anticellulite

Giorno 1

Colazione  125g di yogurt magro condito con 1 tritato 1 cucchiaio di mele e semi di lino macinati. 200ml di succo di mirtillo.

Il pranzo  Insalata di rucola, foglie di tarassaco e 5-6 pomodori secchi conditi con 25 g di parmigiano grattugiato e 100g  di pollo a fette. Servire con 2 fette di pane di semi di lino 

Cena  100 g di salmone alla griglia servito con asparagi a volontà e 3-4 patate novelle.

Snack da mangiare quando hai fame  1 arancia o 1 mela e 125g di formaggio magro .

Giorno 2

Colazione  1 uovo sodo servito con 2 fette di pane tostato semi di lino e un sottile raschiamento di diffusione basso contenuto di grassi. 200ml succo di mirtillo.

Il pranzo  100g hummus a basso contenuto di grassi mescolato con 1 cucchiaio di semi di lino servito con cruditè illimitate a base di carote, sedano, peperoni rossi e broccoli.

Cena  100 g  petto di pollo alla griglia servito con un numero illimitato cavolo rosso e piselli e 50g 2 once di couscous.

Snack da mangiare quando hai fame   125g ( yogurt magro, 2 gambi di sedano 1 cucchiaio di immerse nel burro di arachidi e 1 fetta di anguria.

3 ° giorno

Colazione  Smoothie fatto con 200ml  latte scremato mescolato con 1 banana e 1 cucchiaio di semi di lino. Macedonia di frutta fatta con 1 arancia, 1 pera e una grande fetta di anguria tagliata a pezzi.

Il pranzo  Insalata di patate fatta con 4-5 patate affettato misto con 2 coste di sedano tritati e 1 mela mescolato con maionese 1 cucchiaio basso contenuto di grassi o di tzatziki dip. Top con 50g (2 once) almone affumicato.

Cena  125g  bistecca magra con verdure illimitati (quali zucchine, peperoni rossi e melanzane), arrosto con un po ‘di olio d’oliva e rosmarino. Servire con 150g burro fagioli purè.

Snack da mangiare quando hai fame   125g yogurt magro o panna, 1 arancia e 1 manciata di noci.

4 ° giorno

Colazione  3 biscotti oatcake condita con 1 banana schiacciata. Servire con 2-3 manciate di lamponi o altri frutti di bosco. 125g yogurt magro.

Il pranzo  panino a base di due fette di pane spalmata di lino con un po ‘di maionese e riempito con 75g (3 once) di pollo a fette, cetriolo illimitato e pomodori. Servire con zuppa 200g di lenticchie.

Cena  formaggio Frittata fatta mescolando due uova con 25g  basso contenuto di grassi grattugiato, senza limiti asparagi fette e 2-3 fette di prosciutto tritato magro. Cuocere in una casseruola a fuoco lento fino a quando le solidifica in basso, poi pop sotto il grill per finire. Servire con finocchio illimitato tritato e soffritto con cipolla e broccoli illimitato.

Snack da mangiare quando hai fame  1 arancia o pesca, 125g  formaggio magro cottage con ananas mescolato con 1 cucchiaio di semi di lino e 1 mela, affettato e immersi in burro 1 cucchiaio di arachidi.

giorno 5

Colazione  1 tritato pesca e 1 pera mescolato con 2 manciate di lamponi e mescolato con una spruzzata di succo di mirtillo. Top con 125g yogurt magro e 1 cucchiaio di semi di lino.

Il pranzo  150g jacket potato condita con insalata di cavolo fatta con un numero illimitato cavolo e carota e 1 cucchiaio basso contenuto di grassi condimento per l’insalata.

Cena  125g  pesce bianco cotto in forno per 15-20 minuti a 200 ° C / 180 ° C ventilatore / Gas 6 e condita con una salsa a base di polpa di pomodoro 2-3, 5-6 fette olive nere e un po ‘di cipolla tritata. Servire con formaggio cavolfiore a base di cavolfiore illimitato e una salsa a base di 12g  di farina, 12g  di burro, 125 ml  latte scremato, 50 g  basso contenuto di grassi formaggio grattugiato.

Snack da mangiare quando hai fame  bastoncini di sedano 2 immersi in 1 cucchiaio hummus, 1 manciata di noci e 1 pera o pesca.

giorno 6

Colazione  40g fiocchi d’avena e latte scremato condita con 1 cucchiaino di cannella e 1 cucchiaio di semi di lino. 200ml succo di mirtillo.

Pranzo  insalata con rucola, pera e sedano mescolato con maionese 1 cucchiaio basso contenuto di grassi. Servire con 100gdi salmone in scatola.

Cena  100 g tagliata di maiale a cubetti e filettato in kebab. Alternate con cubetti di ananas, 3-4 zucchine a fette e peperoncino. Grill e servire con 50g riso integrale.

Snack da mangiare quando hai fame   2 biscotti d’avena, 2 manciate di frutti di bosco, 125 g (41/2 once) formaggio magro yogurt o cottage e 1 arancia.

giorno 7

Colazione  Smoothie fatto con 200ml latte scremato, 2-3 manciate di frutti di bosco, 1 banana, 1 cucchiaio di semi di lino. 2 oatcakes diffuse con un po ‘di diffusione basso contenuto di grassi.

Il pranzo  100g arrosto di manzo magra con cavolfiore illimitato e cavolo con 1 cucchiaio basso contenuto di grassi sugo.

Cena  2 fette di pane condita con mezzo avocado, purè, e serviti con 50g  di pollo e pomodori a fette. Servire con zuppa di pomodoro 200 g

Snack da mangiare quando hai fame   1 manciata di qualsiasi varietà di noci, 1 fetta di anguria e di 1 arancia.

Combattere la Cellulite in Inverno Come Fare

Per combattere la cellulite ci si deve preparare fin dall’ inverno in modo da avere più tempo a disposizione ed arrivare preparate in primavera e all’ appuntamento estivo. E’ comunque durante la stagione fredda che gli accumuli di cellulite si intensificano, ci muoviamo di meno favorendo il ristagno ed il gonfiore delle gambe.

Le basse temperature inoltre portano ad una vaso costrizione sanguigna, un’ossigenazione limitata dei tessuti ed un drenaggio più difficile e lento dei liquidi linfatici che non fanno che peggiorare la cellulite.cellulite invernale

Alimentazione invernale contro la cellulite

Partiamo dal cibo. Durante le feste normalmente si esagera in dolciumi, ora dobbiamo ridurre sia l’apporto di calorie che quello di zuccheri contenendo il consumo di carboidrati, pasta-pane, non eliminandoli però del tutto perchè sono i mattoni energici della nostra vita quotidiana.

Oltre a eliminare alimenti che garantiscono un’alimentazione sana e bilanciata, vi perderete anche un alleato nel processo di dimagrimento. Troppi pochi carboidrati possono portare il corpo a non essere in grado di funzionare bene e vi lasceranno una sensazione di stanchezza.Troppi vi porteranno però ad avere troppa energia e non avrete quindi bisogno di bruciare grassi. Trovate l’equilibrio e rimanete fedeli a carboidrati a rilascio lento invece di quelli amidacei.

Preferiamo proteine di origine vegetale come legumi a quelle animali (carne e formaggio). Abbondiamo con cibi ricchi di acqua, quindi verdura e frutta a volontà. Non dimentichiamoci di bere tanta acqua, almeno un litro e mezzo d’inverno.

Sentirete spesso i nutrizionisti o gli esperti di alimentazione parlare di energia a lento rilascio, indice glicemico basso o carboidrati complessi. Questi sono tutti assimilati in modo lento dal corpo e non causano picchi verso l’alto (e conseguentemente verso il basso) degli zuccheri nel sangue. Il glucosio instabile è causa di stanchezza, fatica e incremento nella voglia di alimenti e bevande zuccherine. Il consumo di zucchero porta al rilascio di insulina che incoraggia a conservarli sotto forma di grasso, l’esatto opposto di quello che vorreste ottenere. Gli alimenti ricchi di minerale cromo e i relativi integratori possono stabilizzare il livello di zucchero nel sangue.

Sport da praticare contro la cellulite

almeno un’ora di attività al giorno. D’inverno fa freddo e non si ha molta voglia di stare all’ aria aperta, ma ci sono le palestre oppure le piscine, sull’ importanza del nuoto per combattere la cellulite ne abbiamo già parlato così come della ginnastica.

Il pilates può aiutarvi a trovare e ad attivare muscoli che si trovano nei glutei e nelle gambe. Non solo rafforzerà i muscoli delle gambe, ma aumenterà anche l’elasticità dei vostri movimenti, aiutando a ridurre il rischio di infortuni che possono essere causati da uno sforzo ripetuto e costante.

Le creme ed i Trattamenti durante la stagione fredda

quelle cosmetiche aiutano, anche se in alcuni casi non fanno moltissimo. Controlliamo sull’ Inci dell’etichetta che contengano caffeina o di teobromina, sostanze ad azione vasodilatatoria che aiutano il drenaggio linfatico. Principi attivi validi sono anche la centella asiatica, il tarassaco, il fucus che proteggono il micro circolo e aumentano la diuresi, ma che da soli non risolvono a sconfiggere definitivamente la cellulite.

Iodase e Somatoline sono creme considerate “farmaco” anche se vendute senza ricetta medica in farmacia. Contengono levotiroxina, componente utilizzato per chi soffre di ipotiroidismo, e quindi da usare con la massima cautela.

Altri trattamenti estetici come la radiofrequenza estetica o la cavitazione estetica sono molto validi ma attenzione al macchinario che si usa e al professionista che se ne occupa. In Italia i centri estetici non possono proporla se non è un medico che la manovra, quindi diffidate dagli estetisti.

Ci sono anche i massaggi e la mesoterapia (le punture locali di un mix di sostanze riducenti da realizzare sotto stretto controllo medico), i bendaggi freddi, la pressoterapia, fino ai trattamenti più nuovi, sempre di sola competenza medica come il Proshock Shape, che favorisce il drenaggio e la riduzione del volume delle cellule adipose, rimodellando la figura.

Dieta Detox I cibi consentiti e quelli no

dieta detoxLe diete Detox rappresentano dei veri e propri piani alimentari che hanno l’intento, oltre che di far dimagrire, di avere effetti disintossicanti sul fisico. Alla base di queste diete c’è l’idea che buona parte del cibo che ingeriamo sia contaminato da ingredienti ritenuti non più necessari per la vita umana, ad esempio gli esaltatori della sapidità , coloranti alimentari , pesticidi e conservanti.

Alcune diete Detox, dall’ inglese detoxifying ovvero detossificare, comportano un consumo di cibo estremamente limitato, ad esempio solo acqua o succo di frutta, una specie di forma di digiuno. Altre invece si limitano ad eliminare alcuni alimenti dalla dieta come i grassi, oppure il cibo “trasformato”. I fautori di questi piani alimentari sostengono che tutto ciò farà sì che il corpo bruci i grassi accumulati, rilasciando “tossine” nel sangue, che saranno eliminate attraverso il sudore, le urine, feci.

I detrattori di questa dieta sostengono che un digiuno breve, di un solo giorno, non causa danni , ma uno prolungato sì, specialmente in pazienti che necessitano di alcuni alimenti.

A rendere comunque famose queste diete ci hanno pensato le star di Hollywood. Tra tutte Gwyneth Paltrow con la Clean Cleanse del dottor Junger. Vedi qui per il programma completo. In questo caso la dieta dura 1 mese, 31 giorni.

-3 giorni di pre pulizia: si mangiano tra pasti “solidi” al giorno;
-21 giorni di pulizia: liquido a colazione, solido a pranzo e pasto liquido la sera, più una serie di spuntini “liquidi”;
-7 giorni di reintroduzione: si reintroduce il cibo, lo scopo di questa fase è quello di individuare quali alimenti lavorano per noi a lungo termine.

Cose che si possono mangiare durante la dieta Detox:

• ortaggi interi, verdure a foglia verde
• riso, cereali senza glutine
• fagioli, lenticchie
• tè verde, yerba mate
• pesce selvatico, pollo biologico e tacchino
• noci, semi e burro di noci
• avocado e cocco
• tutta la frutta

Cose che non si possono mangiare:
• prodotti lattiero-caseari
• glutine
• zucchero trasformato
• soia
• caffè, soda, alcool
• carne di manzo, carne di maiale
• mais
• pomodori, melanzane, peperoni,
• patate
• banane, fragole, arance, uva

Fase di pre Clean:
più avete consumato cibo caffè ed alcool in passato più tossine avete nel corpo. In questi 3 giorni iniziate a detossificarvi mangiando piano piano solo i cibi sopra consigliati.

Fase di Pulizia (detox):
-Colazione: deve essere liquida. Niente solidi. Va bene latte di mandorle, cocco o riso non zuccherato. Possiamo addolcirla con la “stevia”, alternativa allo zucchero,  e aggiungere avocado e burro di mandorle.
-Pranzo: la portata principale della dieta. Possiamo mangiare solidi, diamo un’occhiata agli alimenti consentiti.
-Cena: stessa cosa della colazione. Possiamo fare delle eccezioni scambiando pranzo con cena per i solidi.

Bisogna far passare 12 ore tra un pasto e l’altro (8 ore per la digestione e 4 per una puliza profonda) e ovviamente durante la dieta bisogna bere acqua a sufficienza in modo da usare il bagno una volta ogni ora. Mangiare cibi ricchi di fibre: insalata verde, ciliegie, fichi, prugne, pere, aloe, succo di frutta, acqua calda con un limone spremuto, succhi di verdura verde.

Muovetevi: fate movimento ed esercizio fisico. Camminate almeno per 45 minuti al giorno, ciò aiuta anche a migliorare la circolazione sanguigna e ad evitare ristagni tossici linfatici.

Prendete il tempo per voi per rilassare la mente mettendo in atto degli esercizi come la respirazione diaframmatica , il rilassamento muscolare progressivo e la meditazione.

Non devi sovraccaricare il fegato con troppi grassi trans e di tipo saturo, e neppure con zuccheri, farine raffinate e additivi. Inoltre, un eccesso di questi alimenti causa obesità che, secondo una recente ricerca dell’Università di Los Angeles, è fra gli elementi che accelerano l’invecchiamento del fegato.
Devi consumare con moderazione anche le bevande alcoliche perché il loro eccesso può danneggiare quest’organo.
Infine, prima di assumere supplementi di vitamina A, D ed E consulta il medico

La dieta contro la Ritenzione Idrica

Come abbiamo appurato una delle cause della formazione della cellulite e della pelle a buccia d’arancio e da ricollegare alla ritenzione idrica. Si tratta di un “ristagno”, di una stasi dei liquidi linfatici che hanno il compito di assorbire gli acidi grassi e trasportarli nel sistema circolatorio. Le cause dell’ accumulo sono da ricercare quindi nel cattivo funzionamento di quest’ultimo e in un’alimentazione errata, ad esempio ricca di sodio.

Per il sistema circolatorio mal funzionante la soluzione è da individuare con il proprio medico, in particolare con l’angiologo e non è da escludere che una buona attività aerobica che coinvolga gli arti inferiori possa giovare, mentre dal punto di vista dell’ alimentazione, una buona dieta è sicuramente efficace ed è un ottimo rimedio contro la ritenzione idrica.dieta ritenzione idrica

 Innanzitutto via il sodio, ovvero il sale, è notorio come riesca a trattenere i liquidi. Lasciate da perdere le acque povere di sodio, sono un’invenzione della pubblicità, dovrete berne 150 litri al giorno per avere effetti dannosi (acque ricche di sodio hanno 0,1 grammi per 1 litr0). Prosciutto e bresaola invece contengono 2 grammi ogni 100 di prodotto. Ancora: formaggio, pane, pizza, cracker, cibi in scatola sono pieni di sale, evitateli. Condite l’insalata solo con olio extravergine.

Da preferire cibi che aiutano ad “andare di corpo”, contro la stitichezza, che possibilmente disintossicano. Via libera quindi a frutta e verdura. In particolare:
pompelmo: riesce a ridurre la sensazione di fame, ottimo quindi per chi è ha dieta. Ha tanta vitamina C e aiuta a bruciare più velocemente gli zuccheri.
Melograno: ha un’azione diuretica.  Inoltre possiede proprietà astringenti, antiinfiammatorie e disinfettanti.
Cachi: il nome è un programma: aiuta ad andare in bagno favorendo la diuresi. Attenzione, un pochino calorosi. 100 grammi di frutto apportano 70 calorie.
Kiwi: effetto lassativo per eccellenza. Questo frutto contiene l’inositolo una fibra che aumenta la motilità intestinale che assicura un ottimo effetto lassativo.

Per quel che riguarda la verdura ci sono la barba del granoturco, il sedano, prezzemolo, asparagi e cetrioli che hanno effetti diuretici. Ricordare di bere molto, specialmente in estate e se fate attività fisica. La disitratazione è sicuramente una delle basi che favoriscono la ritenzione idrica. Almeno 1,5 litri di acqua al giorno di inverno, 2 d’estate.

Dieta per la stitichezza

ne soffre il 15% della popolazione con prevalenza per il sesso femminile. La stitichezza aggrava la ritenzione idrica, è per questo che va combattuta. Una dieta povera di fibre e la sedentarietà sono le cause principali della stitichezza.

I cosiddetti lassativi naturali osmotici aumentano il volume di acqua all’interno dell’intestino, idratando le feci e facilitando la loro espulsione. Stimolano anche la peristalsi (i movimenti naturali dell’intestino). Possono essere un’alternativa rapida per brevi periodi di tempo (da 1 a 14 giorni), ma non si deve abusarne perché possono dare dolori intestinali, coliche e diarrea.

Rimedi:

Integratori di fibre o lassativi di massa: richiamano acqua nell’intestino ed ammorbidiscono le feci facilitandone l’espulsione.
Da contatto/Stimolanti: sono dei potenti attivatori della motilità intestinale, ma possono causare anche crampi addominali.
Emollienti delle feci: lubrificano le feci e ne aiutano il passaggio.

Molto utili per combattere la stitichezza possono essere i cosiddetti “probiotici”. Contengono batteri buoni che migliorano la digestione e favoriscono un buon transito intestinale. Vivono fisiologicamente nell’intestino, ma possono ridursi di numero per una scorretta alimentazione, lo stress, l’assunzione di antibiotici e l’abuso di lassativi. Un apporto di probiotici è importante soprattutto in caso di stitichezza cronica. Si usano soprattutto i prodotti nella cui formulazione sono contenuti i lattobacilli acidofili e i bifidobatteri. 

I probiotici contengono batteri buoni che migliorano la digestione e favoriscono un buon transito intestinale. Vivono fisiologicamente nell’intestino, ma possono
ridursi di numero per una scorretta alimentazione, lo stress, l’assunzione di antibiotici e l’abuso di lassativi. Un apporto di probiotici è importante soprattutto in caso di stitichezza cronica.