Rimedi naturali contro la cellulite per eliminare la pelle a buccia d’arancio

La cellulite è una patologia che colpisce principalmente le donne. La pelle a buccia d’arancio può essere combattuta in diversi modi, non sempre con successo però. Esistono comunque dei trattamenti non invasivi, naturali a che prevedono trattamenti fitoterapici a base di erbe insieme a massaggi.

I rimedi naturali contro la cellulite non sono quindi mai passati di moda, si chiama fitoterapia la cura delle malattie effettuata con le piante. Qualsiasi stagione è buona per preparare dei composti utili per combattere la ritenzione idrica che provoca la formazione di cellulite. Possiamo preparale semplicemente in casa, da sole, sono abbastanza semplici.

Le erbe

Andiamo a dare un’occhiata alle erbe più efficaci. Innazitutto la Ginkgo Biloba, pianta principe nel trattamento della cellulite.

Si tratta di un albero maestoso, comparso sulla terra già 200 milioni di anni fa. Le sue foglie con­tengono numerosi principi attivi, che possiedono moltissime azioni terapeutiche. Determina un’azione anticellulitica che si esprime tramite:

  • un miglioramento del flusso sanguigno delle arterie e dei capillari
  • una riduzione della permeabilità capillare
  • una conseguente riduzione dell’accumulo di scorie metaboliche
  • una riduzione del ristagno di liquidi

Dosi: da 60 a 100 gocce, tre o quattro volte al giorno, di una miscela di tinture madri così composta: 40 mi T.M. di Ginkgo Biloba. 30 mi. T.M. di cicoria. 30 mi T.M. di fumana.rimedinaturalicellulite

Il pungitopo, ruscus aculeatus, è una pianta che svolge un’azione di drenaggio, soprattutto a carico degli arti inferiori, grazie ai suoi componenti che agiscono da un lato sul sistema circolatorio, facilitando il riassorbimento dei liquidi che ristagnano; dall’altro svolgendo direttamente un’azione diuretica.

Te’ verde

Il tè verde può accelerare il metabolismo e aiutare a bruciare i grassi bloccando la produzione di enzimi assorbono il grasso. Le catechine presenti nel tè verde e bianco possono anche ridurre la resistenza all’insulina. Bere tre tazze al giorno potrebbe aumentare il dispendio energetico e aiuterà a bruciare circa 80 calorie nell’arco di 24 ore . Prova tè verde al mattino al posto di caffè.

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ANANAS

Questo vegetale ricco di enzimi proteolitici (cioè che sciolgono le proteine e quindi ne facilitano la diges­tione) e dotato di una spiccata azione antinfiammatoria, impedisce l’organizzazione delle fibre connettivali che trasformano la cellulite molle in dura. Dosi: una. due capsule da 100 mg di estratto di gambo, da due a quattro volte al giorno. Qualora la situazione infiammatoria fosse più spiccata e la cute dolente al tatto, è consigliato l’Erigeon canadensis già utilizzato nella terapia stagionale. Talora, associate al manifestarsi della cellulite, possia­mo trovare delle alterazioni dell’equilibrio ormonale. In questo caso possiamo ricorrere al Fucus vesiculosus. E un’alga marina che per la sua azione sulla tiroide viene sfruttata fin troppo spesso per indurre il dima­grimento. Può essere un valido alleato nella terapia anticellulite, ma solo quando vi siano documentate alterazioni ormonali e, anche in questo caso, sotto il controllo di un medico erborista che indichi, caso per caso, la posologia utile.

Infine un consiglio che ha valenza polistagionale: è il ricorso a vegetali vitaminici che combattono bene la cellulite, con particolare riferi­mento a quelli ricchi di vitamine C, E e del complesso B. Qui la scelta può essere ampissima: rivolgiamoci (senza dimenticare l’immancabile limone) alla carota, scrigno di vitamina C, Bl e B2; alla comune malva e all’altrettanto nota erba medica; non dimentichiamo l’insuperabile crescione e il comunissimo, ma assai prezioso, prezzemolo.

Pomodori e concentrato di pomodoro

I pomodori sono estremamente ricchi di licopene utili per la giusta ripartizione di collagene nella pelle. Il concentrato di pomodoro è particolarmente ricco di licopene.

Olio di cocco

Una combinazione molto popolare come rimedio casalinghi per la cellulite prevede un massaggio con olio extra vergine di cocco direttamente sulla parte colpita da cellulite.

Aceto di mele

Mescolate l’aceto di sidro di mele con 2 parti di acqua e un po ‘di miele e strofinare sulle aree colpite, quindi risciacquare con acqua tiepida. Dovrebbe aiutare a ridurre la presenza di pelle a buccia d’arancia. Inoltre, provare a fare un impacco per il corpo: mescolare Aceto di mele e acqua in parti uguali, e poi strofinare sulla zona. In seguito, avvolgere le zone di involucro di plastica e un asciugamano caldo per 1 ora, quindi risciacquare.

Centella Asiatica

presente in molte creme anticellulite possiede diversi principi attivi. Ad esempio una funzione antiinfiammatoria che guarisce le ferite. Possiede flavonoidi che riducono la fragilità dei capillari, in piú presenta la lisina e l’acido glutammico.

Fondi di caffè

si può creare una specie di amalgama per fare impacchi usando i fondi di caffè e l’olio di oliva. Perchè i fondi? Contengono caffeina che ha una funzione drenante e quindi aiuta a ridurre la ritenzione idrica. L’olio d’oliva invece serve a idratare la pelle.

Ottenuto questa amalgama a base di fondi di caffè e olio d’oliva potrete usarla in due modi, entrambi utili e funzionali: un massaggio abbastanza forte sulle parti colpite dalla cellulite, per far riattivare la circolazione e mettere in moto il processo drenante, e l’applicazione di un impacco. Il massaggio con l’amalgama può essere eseguito più volte alla settimana (tre o quattro) per una decina di minuti circa; sono consigliate piccole rotazioni con la punta delle dita in modo da riattivare in profondità la circolazione della zona senza irritare la pelle. Terminato il massaggio si può ripulire la parte con acqua tiepida e asciugare il tutto con un panno morbido.

Lipostruttura aumento del seno Autologo con il proprio Grasso

La lipostruttura è un intervento molto utilizzato che permette di modellare alcune zone colpite da inestetismi, segni del tempo, avvallamenti o difetti congeniti. Si tratta di prelevare il proprio grasso da zone proprie del corpo dette “donatrici” per iniettarlo in altre dove manca. Un trapianto autologo di adipe. Ciò si rende utile per “aggiustare” una liposuzione che è andata male o che non ha dato i risultati sperati, per riempire zone svuotate dal tempo, per riempire rughe o anche tamponare gravi problemi di pelle a buccia d’arancia formatasi in seguito a cellulite.

lipostruttura

L’intervento di lipostruttura è stato “protocollato” dal Dr. Sydney Coleman, statunitense che ha il suo studio a New York, che ha iniziato la pratica della cura nel 1995. In verità non è altro che un’evoluzione del lipofilling: consiste nel reperimento di cellule adipose prelevate tramite aghi molto fini da alcune zone del corpo, nel renderle omogenee separando la parte grassa dalla parte ematica tramite velocissima centrifuga, reinserendole poi nella parte da trattare che può essere l’addome, i glutei, il viso, il collo o le cosce.

Sembra tutto fantastico ed effettivamente il trattamento funziona ed è anche suffragato da varie ricerche, uno dei problemi principali è il riassorbimento del proprio grasso. Coloro che effettuano la lipostruttura la definiscono come un intervento “permanente” ma tale non è visto che nel corso degli anni si può perdere anche il 50% della forma del proprio adipe che viene riassorbito dal proprio corpo.

I risultati della lipostruttura iniziano comunque ad essere apprezzabili dopo circa 3 mesi e sebbene non ci siano particolari complicazioni si possono verificare fenomeni di “ipercorrezione” ovvero troppo grasso immesso nella parte da trattare che può portare alla formazione di bozzi asportabili solo chirurgicamente e non con una successiva lipoaspirazione.

Aumentare il seno con il grasso autologo

invece che innestare una protesi si trasferisce il grasso prelevato dalla liposuzione per aumentare di una o piú taglie di seno.  Molti chirurghi statunitensi utilizzano il cosiddetto “grasso autologo”, ovvero prelevato dalla paziente tramite l’aspirazione da zone donatrice come cosce e addome. Il grasso viene purificato e reinnestato tramite cannule sulla mammella per aumentarne il volume. La tecnica prende il nome anche i fat grafting o lipofilling. Ma cosa dire a proposito dei risultati ottenibili e della sicurezza di questo nuovo approccio?

Diciamo subito che una parte del grasso trapiantato nel seno viene naturalmente riassorbito dal corpo, per cui nel corso del tempo potremo avere perdite di volume quantificabili nel 10-20%.

Costi

I prezzi della lipostruttura comunque sono molto vari. Partono da circa 3mila euro per la zona del viso fino ad arrivare a 10-15 mila per un trattamento che prevede piu’ parti del corpo. Per la zona gambe-glutei e addome i costi sono di circa 7-8mila euro.

Come Eliminare la Cellulite dai Glutei I Metodi Efficaci

La pelle a buccia d’arancio, conseguenza spesso di un ristagno linfatico, si deposita su particolari parti del corpo. I glutei sono sicuramente quelli piú colpiti, ma ci sono anche le cosce, l’addome e non mancano anche casi di accumuli su braccia. Come si elimina la cellulite dai glutei? Quali sono i metodi che funzionano e quelli meno?

Sono domande che tutte le donne si pongono, specialmente quando ci si avvicina alla bella stagione. Durante l’inverno siamo state coperte, non ci siamo accorte che adipe in eccesso e cellulite si faceva avanti, ed ora vogliamo correre ai ripari eliminandola del tutto.

Perche si forma la cellulite sul gluteo

le cause non sono ancora ben definite e possiamo parlare di “concause”, ovvero piú fattori che convergono insieme. La cellulite si forma in quelle che sono le parti “riproduttive” della donna. Fianchi, cosce, glutei per l’appunto.

  • C’è sicuramente una predisposizione genetica: se vostra mamma ne soffriva è probabile che anche voi ne soffriate.
  • Ci sono squilibri ormonali: la cellulite infatti si presenta in maniera maggiore quando si è in gravidanza. Può formarsi dopo aver assunto particolari tipi di farmaci a base ormonale, ad esempio la famosa “pillola anti concezionale”.
  • I geni che ci portiamo dietro, le caratteristiche tipiche ad esempio della donna europea ne sono un esempio. Avete mai visto una donna kenyota con la cellulite? E’ vero che in Africa percorrono a piedi decine di chilometri al giorno, ma è pur vero che , ad esempio, una donna nigeriana, all’ opposto, presenta parecchia cellulite ed adiposità su cosce.
  • Non manca l’alimentazione e la vita sedentaria. Cibi grassi, poveri di fibre non fanno che accumulare linfa nelle parti basse del nostro corpo. Una linfa che si deposita ad esempio sui glutei e crea una ritenzione. La ritenzione forma questi “bozzi” di cellulite. Una vita sedentaria contribuisce a rendere scarsa la circolazione sanguigna e linfatica.

La cellulite si sconfigge veramente?

se la nostra cellulite è di tipo genetico, ci dobbiamo mettere un po’ l’anima in pace, o meglio, dobbiamo entrare nell’ottica delle idee che dovremo combatterla tutti i giorni per renderle la vita difficile. Sicuramente possiamo migliorare la nostra situazione, ma sarà difficile eliminarla del tutto, specie se la pelle a buccia d’arancio si è formata da parecchi anni e non abbiamo mai preso provvedimenti.

Ci sono infatti vari stadi e vari tipi di cellulite. Quella “dura” con edemi, “molle”, quella che fa addirittura male al tatto. Una cellulite “necrotizzata”, ovvero che si è stabilizzata da anni, magari collegatà ad obesità localizzata, si combatte solo con interventi drastici e chirurgici.

cellulite glutei foto prima e dopo

cellulite leggera ai glutei foto prima e dopo l’applicazione di una crema

Pensare di utilizzare una crema anticellulite per sconfiggere una pelle ondulata, piena di bozzi, con una cellulite conclamata su glutei e cosce è quanto meno ridicolo. Sarebbe come metterci un po’ di acqua calda, i risultati sarebbero gli stessi.

Andare dal medico, potremo consigliarvi il dermatologo, ma potrebbe essere anche l’angiologo, sarebbe un’ottima cosa per capire innanzitutto la causa, dopodichè si passa ad un’azione mirata. Inutile dire che la cellulite potrebbe tornare anche dopo averla sconfitta.

I rimedi leggeri

avete un filo di cellulite sui vostri glutei, si è formata quest’inverno, non ve ne eravate accorte prima: in questo caso una buona crema può essere di grande aiuto. Ricordate che la crema anticellulite agisce solo al livello dell’epidermide, quindi sulla parte superficiale. Non finirà nel derma. Abbinate l’esercizio fisico, bevete tanta acqua ed assumete cibi ricchi di fibra, liquidi. No allo zucchero, tassativo. I succhi di frutta ne contengono molti.

I rimedi piú invasivi per eliminarla dai glutei

se è una cellulite compatta, dura, dobbiamo agire in maniera un po’ piú invasiva, significa che dobbiamo lavorare al livello “dermale”, in profondità. In questo caso la radio frequenza estetica funziona abbastanza bene, così come la cavitazione. Attenzione perchè questi trattamenti spesso vengono effettuati da estetisti. C’è una grande differenza, che spesso i pazienti non percepiscono. Sta nella “potenza” delle macchine usate. Soltanto i medici possono usare cavitazione e radiofrequenza che agisce in profondità.

Funziona ovviamente meglio, ma non è scevra da rischi. Potete presentare edemi, bruciature e nella conseguenza peggiore anche necrosi, morte, dei tessuti. Ne abbiamo parlato in maniera specifica qui sui:

La liposuzione, la liposcultura e altri interventi considerati chirurgici si utilizzano solo ed esclusivamente se avete del grasso localizzata, quindi una smartlipo solo per la cellulite non ha senso. La liposuzione aspira il grasso, la cellulite non è grasso. Non fate la liposuzione se siete obese/obesi, prima perdete peso ed eventualmente, successivamente, la fate.

La cellulite dopo il parto Cosa fare per Eliminarla

La cellulite dopo il parto colpisce non poche donne che spesso si trovano a dover prendere atto di antiestetiche modificazioni del corpo. Non parliamo qui dei tessuti o dei lievi aumenti che sono eventi del tutto normali e transitori. Parliamo, invece, di situazioni più marcatamente disfunzionali quali alterazioni del tessuto dovute a rilevanti infiltrati di cellulite, smagliature, disturbi circolatori e ristagno linfatico che danno luogo a vere e proprie alterazioni della forma. C’è poi da riequilibrare un corpo che è aumentato in pochi mesi di 20-25 chili.

Con accumuli particolamente accentuati sul ventre, nelle cosce, nei fianchi. La cellulite dopo il parto, con la sua specifica localizzazione nelle suddette zone, va quindi ad ingrassare la parte inferiore , creando spesso una disarmonia della figura davvero antiestetica.  Dato che la cellulite si sviluppa nella parte bassa del corpo, possiamo trovare un nesso che collega queste zone ad una perdita della femminilità. Eliminarla è possibile anche se non sempre è così facile, ha volte impossibile.

Nel periodo della gestazione il nostro essere “donna” è stato strettamente legato a quello di essere “mamma”, il lato femminile concentrato esclusivamente per la procreazione. Quando abbiamo partorito fatichiamo a riprenderci quel lato “intimo” della nostra femminilità e la cellulite rappresente ancora di più un grosso ostacolo per la ripresa della nostra autoaffermazione. Lo squilibro ormonale durante la gestazione non ha di certo aiutato poi a combattere il fenomeno della cellulite, ma non ha compromesso comunque la nostra capacità di affrontarla definitivamente.

cellulite fotomodelle

La resa non è mai onorevole. Il consiglio innanzitutto è quello di riappropiarsi del proprio spazio di femminilità. Recuperare  piccoli spazi da dedicare a se, anche se si tratta solo della semplice lettura di un buon libro, la visione di un film o l’ascolto di musica rilassante. L’ attivita fisica è importantissima, abbassa il nostro bilancio calorico ed evita l’accumulo di grasso. Basta poco, camminare in maniera svelta tutti i giorni per mezz’ora ad esempio può essere considerato un buon inizio. Se invece il vostro fisico è stato profondamente minato dal parto tanto da non riuscire più a riprendere la forma iniziale maggiore aiuto potrete averlo dal vostro medico.

I rimedi

le creme anticellulite possono andar bene se la cellulite non è così massiccia e necrotizzata, profonda. Attenzione all’ uso di lozioni come Somatoline e Iodase che nel periodo dell’ allattamento che segue al parto sono sconsigliate, contengono levotiroxina, che seppur usato topicamente viene assorbita in maniera minima, influisce sul lavoro della tiroide.

Se durante il parto avete camminato poco è l’ora di iniziare a fare delle lunghe camminare che favoriscono la circolazione sanguigna e migliorano quella linfatica. Prima di passare ad interventi piú invasivi cercate di agire sull’alimentazione che deve essere ricca di fibre, frutta e verdura. Acqua, berne molta.

Jeans contro la cellulite di Wrangler

jeans anticelluliteAnche Wrangler, storico marchio di abbigliamento, lancia la sua linea di jeans anticellulite e lo fa affidandosi ad una testimonial di eccezione, Lizzie Jagger, la figlia del cantante dei Rolling Stone e dell’ ex modella Jerry Hall. Si tratta di speciali pantaloni, molto aderenti intessuti di estratti di alghe, retinolo e caffeina.

Indossarli cinque ore al giorno per cinque giorni alla settimana, per sei settimane aiutano a combattere cellulite e pelle a buccia d’arancio.

I jeans costano circa 100 euro, all’ apparenza nulla fa presagire il loro contenuto “speciale”. Si indossano in maniera naturale come tutti gli altri e non creano ingombro. All’ interno, come detto, rilasciano caffeina, retinolo ed estratti di alcuni tipi di alghe marine.

Quanto dura l’effetto anticellulite dei jeans:
una ventina di giorni dall’ acquisto oppure fino a 4-5 lavaggi. I jeans si possono “ricaricare” con un spray speciale che viene venduto a parte che si chiama Smooth Legs.