Coppette Cellulite funzionano o no?

Si chiama coppettazione ed è un’antica forma di medicina alternativa in cui un terapeuta pone delle speciali coppette sulla cute per alcuni minuti per creare un “vuoto”. Pensate ad una ventosa che si attacca alla pelle e la aspira creando una piccola bolla d’aria interna. Le coppette celllulite vengono utilizzate per combattere la pelle a buccia di arancio che si forma in alcune zone del copro come fianchi, addome, glutei, cosce.

La coppettazione è usata anche per altri scopi, ad esempio per alleviare il dolore, le infiammazioni, migliorare il flusso sanguigno e linfatico che dà vita alla ritenzione idrica ed in genere anche per il rilassamento ed il benessere quotidiano. Viene usata ed integrata anche come un profondo massaggio del tessuto.

La terapia di coppettazione potrebbe essere considerato un fatto di moda. Star come Gwyneth Paltrow, Jennifer Aniston (vedi l’articolo sulla cellulite dei vip) ma anche il nuotatore Michael Phelps utilizzano questa terapia, basta guardare il rossore sulla pelle nelle apparizioni pubbliche. Ma c’è una tradizione millenaria: risale alle antiche culture egiziana, cinese e del Medio Oriente. Uno dei più antichi libri di medicina del mondo, il papiro Ebers, descrive come gli antichi egizi usavano la terapia di coppettazione già nel 1.550 a.C.

coppettazione fianchi

coppettazione fianchi il cerchio rosso che si crea sulla pelle dovuto alle coppette

Come agisce

La suzione provocata dalle coppette combatte produzione di edemi, subedemi e microlesioni promuovendo la microcircolazione sanguigna e linfatica. Quest’ultima è la causa principale della ritenzione idrica, ovvero il ristagno di linfa negli arti bassi che provoca la cellulite. La stimolazione riattiva la circolazione e migliora l’aspetto della cute. La stimolazione delle fibre, inoltre, ha un’azione antalgica, quindi riduce anche il dolore localizzato.

Come funziona

le coppette utilizzate per la terapia possono essere realizzate in :

  • silicone
  • vetro
  • terracotta
  • bamboo
  • plastica

Se vi recate in uno studio specialistico il terapeuta metterà una sostanza infiammabile come alcol o alcuni tipi di erbe nella coppetta dove verrà bruciata. Quando il fuoco si spegne la pone sulla pelle.

Mentre l’aria all’interno della tazza si raffredda si crea il vuoto. Questo fa alzare e arrossire la pelle perchè i vasi sanguigni si espandono. La coppetta viene generalmente lasciata sulla cute per un massimo di 3 minuti.

Una versione più moderna della coppettazione fa uso di una pompa di gomma al posto del fuoco per creare il vuoto all’interno della tazza. A volte i terapeuti usano tazze di silicone, che possono spostarsi da un posto all’altro sulla pelle per un effetto simile a un massaggio.

La coppa a umido crea una leggera aspirazione lasciando una tazza in posizione per circa 3 minuti. Il terapeuta rimuove quindi la tazza e usa un piccolo bisturi per fare tagli leggeri sulla pelle. Successivamente fa una seconda aspirazione per estrarre una piccola quantità di sangue. In questi casi si usa un unguento antibiotico e una benda per prevenire l’infezione. Lapelle dovrebbe apparire di nuovo normale entro 10 giorni.

I sostenitori della terapia credono che la coppettazione a umido rimuova le sostanze nocive e le tossine dal corpo per promuovere la guarigione. Ma questo non è comunque dimostrato. Alcune persone usano la coppettazione in congiunta con l’agopuntura, in questo caso il terapeuta inserisce prima gli aghi e poi li copre con la coppetta.

Se facciamo da soli, in casa, ricordiamo che la coppetta si utilizza sulla pelle umida, dobbiamo applicare olio o una crema per lo scorrimento. Dobbiamo creare il risucchio pizzicando la pelle, quindi i movimenti da fare sono dal basso verso l’alto per le gambe e circolari per cosce e glutei.

coppettazione cellulite

Funziona o no?

Esistono prove scientifiche iniziali che la coppettazione a secco è in grado di ridurre il dolore muscolo-scheletrico e migliorare la circolazione, ma non è ancora regolamentata dal punto di vista medico. Non ci sono regolamenti nemmeno per coloro che la effettuano quindi dobbiamo scegliere con cura lo specialista a cui ci affidiamo. Ovviamente in caso di adiposità localizzata molto importante con pelle a buccia d’arancio marcata è poco efficacie, in questi casi optate per una lipoaspirazione cellulite.

Un rapporto, pubblicato nel 2015 sul Journal of Traditional and Complementary Medicine, osserva che potrebbe essere d’aiuto anche per problemi di acne, ed herpes zoster. Ricercatori australiani e cinesi hanno esaminato 135 studi sulla coppettazione. Hanno concluso che la terapia è efficace specie se si utilizzano altri trattamenti come l’agopuntura o i farmaci, per varie malattie e condizioni, come ad esempio:

  • Fuoco di Sant’Antonio
  • Acne
  • Paralisi facciale
  • Spondilosi cervicale
  • Disturbi del sangue come anemia ed emofilia
  • Malattie reumatiche come l’artrite e la fibromialgia
  • Fertilità e disturbi ginecologici
  • Problemi di pelle come eczema (attenzione in questi casi ci possono essere problemi di ulcere come documentato da questa ricerca)
  • Alta pressione sanguigna
  • emicrania
  • Ansia
  • Congestione bronchiale causata da allergie e asma
  • Vene varicose

coppettazione cosce

Effetti collaterali

La coppettazione è abbastanza sicura, a condizione che tu vada da un operatore sanitario qualificato. La coppettazione a secco sembra essere per lo più sicura finché viene eseguita correttamente, ma può comunque causare gravi lividi.

La coppettazione a fuoco è un po ‘più pericolosa perché le tazze possono bruciare la pelle se sono troppo calde, ma nel complesso è sicura quanto la coppettazione a secco.

La coppa umida, d’altra parte, è sempre pericolosa perché è fondamentalmente un salasso moderno, che comporta un rischio di infezione e cicatrici permanenti.

Potresti avere questi effetti collaterali nell’area in cui le tazze toccano la tua pelle, ad esempio:

  • lividi
  • rossori
  • lievi bruciatore
  • infezioni della pelle
  • contusioni.

Combattere la cellulite in menopausa

Assieme alla pubertà, la menopausa rappresenta un momento di svolta nella vita della donna. E’, come l’adolescenza, un momento in cui facilmente compare la cellulite è proprio la menopausa. Non è raro, da parte delle donne che attraversano questa delicata fase della vita, sentir porre l’accento, in modo più o meno consapevole, su sentimenti di lutto e di perdita per una femminilità che esse avvertono ormai al termine.

La menopausa può rappresentare un momento difficile, soprattutto se prima si è sviluppato solo il versante “procreativo” della propria femminilità, se si è pensato solo ed in maniera esclusiva alla “creazione” della propria prole. La cessazione di questo ciclo quindi viene quindi vissuto come un lutto. La variazione dell’ assetto neuroendocrino che contraddistingue questo periodo si accompagna, a volte, al vissuto di un corpo che perde le caratteristiche fondamentali, quali ad esempio la ritmicità del ciclo mestruale, per assumerne di nuove, spesso non facilmente accettabili, perchè interpretate come sintomo di un corpo che invecchia.

cellulitemenopausa

La crisi della femminilità che caratterizza la menopausa sembra in qualche modo venire rappresentata anche dall’ estensione degli infiltrati cellulitici cui si assiste in questo momento.La cellulite infatti a 50 anni a 60 anni, colpisce in profondità i tessuti, disfacendo la loro forma originaria analogamente a quanto può accadere a tutta la personalità.

La localizzazione della pelle a buccia d’arancio è in pratica ubiquitaria, dappertutto: cellulite sulle braccia, cosce, gambe, polpacci, cellulite sul collo e schiena. La cute delle zone interessate appare inoltre invecchiata, senza elasticità, quasi morta. Se accanto alla cellulite compaiono malattie come l’obesità e l’osteoporosi si può parlare di una “morte della femminilità” vera e propria.

E’ interessante notare invece come, in società differenti dalla nostra, la  cellulite sia praticamente sconosciuta. Questa considerazione è sicuramente sostenuta da fattori costituzionali, alimentari e comportamentali, ma vi si può leggere anche un aspetto più strettamente legato a un diverso significato dell’eros. Ad esempio presso le popolazioni di colore o orientali l’eros è praticato con un atteggiamento più naturale. Si tratta in genere di culture in cui è ritenuto naturale mostrare scoperte alcune parti del corpo fortemente espressive della sessualità, quali le natiche, i fianchi, il seno e ciò anche in età avanzata, segno di un eros che non ha più motivo di mascherarsi nè di fronte al grasso nè di fronte alla cellulite.

Cosa fare

innanzitutto non fatene un dramma, a questa età è difficile trovare donne che non ne soffrano. Ci sono dei rimedi “soft”, ad esempio potete iniziare una serie di massaggi linfodrenanti che aiutano a migliorare il microcircolo linfatico e sanguigno. Possiamo associare l’uso di creme anticellulite, aiutano in maniera superficiale a migliorare la compattezza e la luminosità della cute. Scegliete quella che fa per voi.

L’attività fisica sicuramente aiuta. Quaranta minuti di passeggiata in mezzo alla natura fanno bene non solo alle gambe ma a tutto il corpo. Rinforzano i muscoli di glutei e delle cosce e se anche la cellulite non se ne andrà avrete le gambe piú belle.

La radiofrequenza può aiutare ma non esagerate. La cavitazione estetica si usa nei casi piú disperati, una cellulite necrotizzata e conclamata.

Mesoterapia Cellulite Funziona?

La mesoterapia, utilizzata per combattere la cellulite e l’accumulo di grasso, è un trattamento medico che fa uso di iniezioni sottocutanee di piccolissime dosi di farmaci. E’ un mezzo terapeutico validissimo in molte patologie, non solo utilizzato per la panniculopatia edemo fibro sclerotica, comunemente chiamata cellulite con pelle a buccia d’arancio, ma anche per combattere stati di dolore (antalgica), Telangectasie, verruche e per ridurre la circonferenza di cosce e gambe, distendere le rughe e combattere il foto invecchiamento cutaneo.

mesoterapiacellulite

Come funziona

Nel caso della cellulite la mesoterapia consente di sfruttare l’azione farmacologica di piccole quantità di sostanze utili a risolvere la malattia senza ricorrere ad altre forme di introduzione (orale, intramuscolare, endovenosa), le quali necessitano di grossi dosaggi e che, solitamente, giungono in quantità troppo scarse per essere terapeuticamente valide, dando spesso effetti collaterali indesiderati. C’è poi il favorevole effetto riflesso della microiniezione, simile a quello provocato da un trattamento di agopuntura.

L’impiego della stimolazione con gli aghi da un lato e con efficaci farmaci iniettabili dall’altro, è una sorta di agopuntura con aghi cavi, una versione modernizzata che parzialmente può definire la mesoterapia. Maurice Rubin, famoso medico francese, ha inventato anche la mesopuntura (farmacopuntura), in francese mésopuncture, che consiste nell’iniezione di farmaci con specifica attività terapeutica nei punti di agopuntura con analoga indicazione, per un duplice effetto.

I farmaci iniettati nella pelle

Le sostanze iniettate devono essere scelte dal medico in base alla propria esperienza e alle necessità della paziente. Di solito sono farmaci ben conosciuti: si usano dei lipolitici (metabolizzano meglio i grassi), vasoprotettori (per la fragilità capillare), disintossicanti, depolimerizzanti il tessuto connettivo (sciolgono il tessuto fibroso reattivo la cui produzione locale è sempre presente e aumenta sempre più rendendo irreversibile il processo cellulitico). Nel cocktail troveremo quindi Vitamina C, biochetina, Glutatione, acido pantotenico, acido ialuronico,. Fosforilasi.

Cosa può fare la Mesoterapia

La mesoterapia è un mezzo terapeutico importantissimo nella cura della cellulite, ma non solo. E’ utilizzato sia da uomini e donne per tantissime patologie cutanee. Può essere risolutiva per le macchie della pelle, punti rossi che non vanno via, pelle cadente, rughe.

Purtroppo, però, se ne è fatto e se ne fa abuso, utilizzandolo in modo scorretto e, per questo, qualche volta anche dannoso. Per qualcuno è opinione che non bisogna mai intervenire primariamente con la mesoterapia ma solo dopo, quando con altri mezzi (laser, elettroforesi di superficie, cromoterapia ecc.) si sono migliorate le cause superficiali della malattia, si è ridotta la fragilità capillare (sempre presente in un soggetto cellulitico) e si è migliorata l’elasticità dei tessuti.

In altre parole, agendo traumaticamente (e, per quanto piccolo, l’atto mesoterapico è pur sempre un trauma su tessuti non ben funzionanti, si corre il rischio di spezzare più capillari di quelli che normalmente si spezzerebbero, per cui se qualche piccolo livido è normale e si riassorbe in brevissimo tempo, non è normale la presenza di vasti ematomi, che porterebbero a un danneggiamento ben maggiore di tessuti già sofferenti peggiorando le zone cellulitiche, che potranno presentare un maggior numero di avvallamenti e di fosse.

Anche la pelle, che già di per sé tende a “cedere”, può essere ancor più alterata con formazione di ulteriori smagliature e rilasciamenti. Iniettando, invece, i farmaci idonei, quando si sono riportati a una migliore funzionalità e resistenza i tessuti interessati, si potrà ottenere il massimo dei risultati. In caso contrario, oltre ai danni locali prima esposti, il loro benefico intervento verrà vanificato.

Prima e dopo

qui sotto c’è una foto prima dell’ intervento di mesoterapia e dopo 6 trattamenti. I risultati sono buoni la pelle appare più liscia ed appare molto meno evidente la lassità della parte posteriore della schiena.

mesoterapia prima dopo

Mesoterapia Antalgica

questo trattamento non è solo utilizzato per bellezza, per scopi estetici, ma per ridurre il dolore. Pensiamo ad esempio ai dolori articolari di natura cronica. E’ efficace anche per il trattamento di tendiniti, contratture e traumi muscolari, contusioni ed osteoartrosi.

Funziona?

per zone altamente compromesse, dove il grasso è veramente eccessivo, la mesoterapia è totalmente inutile. In quel caso meglio ricorrere ad interventi di liposuzione. Per una cellulite formata da poco, non sclerotica, una serie di trattamenti a cadenza periodica di 1 mese, aiutano notevolmente. Da coniugare la mesoterapia con attività fisica ed alimentazione corretta.

Mesoterapia omeopatica

non vengono in questo caso iniettati farmaci ma preparati naturali a base di vitamine e minerali che contribuiscono a nutrire la pelle. Ad esempio GUNA SOLIDAGO.

Controindicazioni

sconsigliata la mesoterapia per donne in stato di gravidanza ed in allattamento. Sono possibili, anche se rare, reazioni allergiche ai farmaci impiegati (per questo è fondamentale che questo trattamento sia eseguito da personale medico qualificato). Possibili formazioni di edemi e lividi nella zona trattata che tendono a scomparire in un paio di settimane.

I prezzi

Un trattamento di mesoterapia ha un costo medio, dati SIES, che varia tra i 60 ed i 100 euro, a seconda della zona da trattare e dai farmaci utilizzati.

Lipostruttura aumento del seno Autologo con il proprio Grasso

La lipostruttura è un intervento molto utilizzato che permette di modellare alcune zone colpite da inestetismi, segni del tempo, avvallamenti o difetti congeniti. Si tratta di prelevare il proprio grasso da zone proprie del corpo dette “donatrici” per iniettarlo in altre dove manca. Un trapianto autologo di adipe. Ciò si rende utile per “aggiustare” una liposuzione che è andata male o che non ha dato i risultati sperati, per riempire zone svuotate dal tempo, per riempire rughe o anche tamponare gravi problemi di pelle a buccia d’arancia formatasi in seguito a cellulite.

lipostruttura

L’intervento di lipostruttura è stato “protocollato” dal Dr. Sydney Coleman, statunitense che ha il suo studio a New York, che ha iniziato la pratica della cura nel 1995. In verità non è altro che un’evoluzione del lipofilling: consiste nel reperimento di cellule adipose prelevate tramite aghi molto fini da alcune zone del corpo, nel renderle omogenee separando la parte grassa dalla parte ematica tramite velocissima centrifuga, reinserendole poi nella parte da trattare che può essere l’addome, i glutei, il viso, il collo o le cosce.

Sembra tutto fantastico ed effettivamente il trattamento funziona ed è anche suffragato da varie ricerche, uno dei problemi principali è il riassorbimento del proprio grasso. Coloro che effettuano la lipostruttura la definiscono come un intervento “permanente” ma tale non è visto che nel corso degli anni si può perdere anche il 50% della forma del proprio adipe che viene riassorbito dal proprio corpo.

I risultati della lipostruttura iniziano comunque ad essere apprezzabili dopo circa 3 mesi e sebbene non ci siano particolari complicazioni si possono verificare fenomeni di “ipercorrezione” ovvero troppo grasso immesso nella parte da trattare che può portare alla formazione di bozzi asportabili solo chirurgicamente e non con una successiva lipoaspirazione.

Aumentare il seno con il grasso autologo

invece che innestare una protesi si trasferisce il grasso prelevato dalla liposuzione per aumentare di una o piú taglie di seno.  Molti chirurghi statunitensi utilizzano il cosiddetto “grasso autologo”, ovvero prelevato dalla paziente tramite l’aspirazione da zone donatrice come cosce e addome. Il grasso viene purificato e reinnestato tramite cannule sulla mammella per aumentarne il volume. La tecnica prende il nome anche i fat grafting o lipofilling. Ma cosa dire a proposito dei risultati ottenibili e della sicurezza di questo nuovo approccio?

Diciamo subito che una parte del grasso trapiantato nel seno viene naturalmente riassorbito dal corpo, per cui nel corso del tempo potremo avere perdite di volume quantificabili nel 10-20%.

Costi

I prezzi della lipostruttura comunque sono molto vari. Partono da circa 3mila euro per la zona del viso fino ad arrivare a 10-15 mila per un trattamento che prevede piu’ parti del corpo. Per la zona gambe-glutei e addome i costi sono di circa 7-8mila euro.

La lipoasiprazione o liposuzione per la cellulite

La lipoasiprazione per la cellulite è l’intervento principe di quelli di tipo “chirurgico” ed ormai può essere fatta sulla maggiorparte dei soggetti che soffrono di adiposità localizzata con conseguente formazione di cellulite. “Lipoaspirazione”, “idrolipoaspirazione”, “liposuzione e liposcultua” o altri nuovi termini che vengono inventati sono pressappoco sinonimi, ovvero indicano la stessa metodica chirurgica, l’intervento cioè è sempre lo stesso.

La lipoaspirazione permette di eliminare, in una sola volta, gli accumuli in qualsiasi parte del corpo si trovino senza che residuino cicatrici, con una degenza brevissima e con poco o nessun trauma per il paziente. Infatti, praticando piccole incisioni in punti non visibili della zona interessata, vengono introdotte delle cannule di pochi millimetri. Queste cannule sono collegate a un particolare apparecchio aspiratore.

liposuzionecellulite

Come funziona

L’operatore, regolando caso per caso l’intensità dell’aspirazione e il movimento della cannula nel contesto dei tessuti dai quali si vuole eliminare l’accumulo, “aspirerà” le masse cellulitiche o adipose (la tecnica è utilissima anche per l’eliminazione di semplici accumuli di grasso) in modo “dolce”, non traumatico e adattabile caso per caso.

Si tratta in pratica di un vero e proprio rimodellamento (re shape). Subito prima dell’intervento, per rendere più agevole la fuoriuscita del materiale da aspirare, l’operatore può decidere se iniettare localmente delle particolari soluzioni che hanno lo scopo di rendere più fluido il materiale adiposo. Si tratta di soluzioni ipotoniche, che per differente pressione osmotica fanno “scoppiare” le cellule di grasso, e di sostanze “depolimerizzanti”, che servono a rendere meno consistente il tessuto fibroso.

lipoaspirazione prima dopo

lipoaspirazione prima dopo

In che zone del corpo può essere effettuata

Per poter introdurre la cannula i piccolissimi tagli Vengono effettuati a livello di:

  • piega del gluteo, per eliminare gli accumuli che si trovano sia localmente sia all’esterno delle cosce ( la cannula è, in questo caso, lunga e appositamente arcuata per giungere fino alla parte anteriore della coscia);
  • pube e margine interno dell’ombelico per gli accumuli addominali e dei fianchi ;
  • interno delle ginocchia, per queste, e interno delle cosce (in questo caso la cannula è particolarmente piccola e sottile); non si può parlare di incisione, ma di un piccolissimo foro;
  • mento, nuca, braccia, caviglie e mammelle (ginecomastia maschile); in questi casi vengono utilizzate cannule apposite, sempre molto piccole e sottili.

L’anestesia

L’intervento va praticato generalmente in anestesia generale, ma è comunque molto leggera. Si può, però, effettuare anche l’anestesia locale con sedazione quando gli accumuli riguardano una piccola zona e non sono di notevole entità. La degenza è breve ,meno di un giorno, e qualche volta può anche essere evitata. Dopo l’intervento vengono applicate delle bende adesive elastiche che devono essere mantenute per sette-dieci giorni, durante il quale il paziente può tranquillamente condurre la sua vita normale.

Senza Bisturi

non esiste una lipoaspirazione o liposcultura che dir si voglia che non sia un’operazione chirurgica. Le cannule devono “bucare” la pelle ed agire in profondità. E’ impensabile che una soluzione del genere possa essere effettuata senza generare cicatrici.

Con laser

esiste anche una lipoaspirazione con laser. Le cannule presentano in punta un generatore laser che “distrugge” gli adipociti favorendo un miglior drenaggio. Si tratta di una soluzione molto utilizzata in cliniche specialistiche, anche il decorso operatorio dovrebbe essere piu’ breve.

Lipoaspirazione funziona?

La lipoaspirazione è un ottimo metodo per combattere la cellulite, funziona in maniera definitiva, ma deve essere effettuata con una preparazione precedente. Il problema della cellulite è di origine vascolare e quindi prima si deve correggerlo;si lavorerà perciò per migliorare la circolazione venosa e linfatica, si potenzierà il tono muscolare per dare maggiore elasticità alla pelle della zona. La liposuzione può eliminare i depositi di cellulite ma non può curare il problema circolatorio.

Altra cosa importante è che la lipoaspirazione necessita di interventi post-operatori; le famose aderenze che si formano dove si verifica un trauma che possono dar luogo ad avvallamenti e rilievi.C’è bisogno quindi di massaggi adeguati, dell’ uso del laser, dell’elettroforesi per stimolare i muscoli.

Per concludere ricordiamo la scelta del paziente;non tutti sono idonei per la lipoaspirazione;un paziente obeso ad esempio dovrà prima dimagrire e poi presentarsi dal medico.

Cosa succede se aumento di peso dopo la lipoaspirazione?

Idealmente un paziente dovrebbe pesare meno dopo la liposuzione , i chili persi dovrebbero essere par al peso del grasso rimosso. E’ chiaro che la lipo aspirazione non deve essere fatta su soggetti obese, così come appare chiar che deve essere mantenuto un regime alimentare corretto ed un’attività fisica adeguata per non tornare dopo qualche mese allo stato di prima.

Rischi

essendo un’operazione chirurgica presenta sempre dei rischi che vanno dalla semplice formazione ed edemi che tendono a sparire dopo un paio di settimane alle più gravi infezioni, danneggiamenti agli organi per via del lavoro delle cannule e necrosi dei tessuti.