Cellulite che si crea dopo un trauma fisico o depressione

cellulitedepressioneUna situazione in cui si può osservare lo sviluppo della cellulite è a seguito di un importante trauma a livello del bacino o delle cosce (incidenti, cadute, ferite); come se il corpo cercasse di proteggersi, attraverso la crescita della cellulite, di premunirsi contro l’eventuale ripetersi del trauma. Allo stesso modo anche un rapporto affettivo vissuto come doloroso o una delusione amorosa (che si riflette direttamente nell’area sessuale del bacino e delle cosce, come se fossero proprio loro i primi a soffrire per il trauma) possono portare a sentire il bisogno di “proteggersi” dal rischio di ripetere l’esperienza traumatizzante: ecco allora comparire, a livello delle cosce e del bacino, un cuscinetto di cellulite che permette di ammortizzare i colpi che la vita può riservare alla “zona dell’ amore” e, contemporaneamente, ne riduce la sensibilità verso tutte quelle stimolazioni che potrebbero riportare la donna in una situazione di vulnerabilità simile a quella vissuta in precedenza.

Il bacino e le cosce “colpite negli affetti” hanno così realizzato una perdita di tattilità e si sono “anestetizzati” attivando una vera e propria difesa biologica. Tanto più un tessuto si ispessisce, tanto meno pemetterà di avvertire le sensazioni. Quando ci troviamo di fronte a una localizzazione di cellulite molle nella parte interna delle cosce e dura verso l’esterno delle cosce, possiamo ipotizzare una dimensione esistenziale in cui la sfera della sessualità abbia sofferto. Il tessuto fibroso poi ha una caratteristica: non percepisce più le sensazioni, consentendo al corpo di attuare la sua barriera anestetica nei confronti di un vissuto doloroso che non deve ripetersi. Come in tantissine altre situazioni psicosomatiche il corpo finisce per “metterci una pezza”, in questo caso la cellulite fa da ammortizzatore. Starà a noi cercare un’alternativa più valida consentendo alla cellulite da riassorbirsi. In questo caso diventa molto importante rendersi conto di ciò che la cellulite ci sta “dicendo”; comprendere correttamente il suo messaggio è il primo passo per risolvere il problema.

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