La dieta contro la Ritenzione Idrica

Come abbiamo appurato una delle cause della formazione della cellulite e della pelle a buccia d’arancio e da ricollegare alla ritenzione idrica. Si tratta di un “ristagno”, di una stasi dei liquidi linfatici che hanno il compito di assorbire gli acidi grassi e trasportarli nel sistema circolatorio. Le cause dell’ accumulo sono da ricercare quindi nel cattivo funzionamento di quest’ultimo e in un’alimentazione errata, ad esempio ricca di sodio.

Per il sistema circolatorio mal funzionante la soluzione è da individuare con il proprio medico, in particolare con l’angiologo e non è da escludere che una buona attività aerobica che coinvolga gli arti inferiori possa giovare, mentre dal punto di vista dell’ alimentazione, una buona dieta è sicuramente efficace ed è un ottimo rimedio contro la ritenzione idrica.dieta ritenzione idrica

 Innanzitutto via il sodio, ovvero il sale, è notorio come riesca a trattenere i liquidi. Lasciate da perdere le acque povere di sodio, sono un’invenzione della pubblicità, dovrete berne 150 litri al giorno per avere effetti dannosi (acque ricche di sodio hanno 0,1 grammi per 1 litr0). Prosciutto e bresaola invece contengono 2 grammi ogni 100 di prodotto. Ancora: formaggio, pane, pizza, cracker, cibi in scatola sono pieni di sale, evitateli. Condite l’insalata solo con olio extravergine.

Da preferire cibi che aiutano ad “andare di corpo”, contro la stitichezza, che possibilmente disintossicano. Via libera quindi a frutta e verdura. In particolare:
pompelmo: riesce a ridurre la sensazione di fame, ottimo quindi per chi è ha dieta. Ha tanta vitamina C e aiuta a bruciare più velocemente gli zuccheri.
Melograno: ha un’azione diuretica.  Inoltre possiede proprietà astringenti, antiinfiammatorie e disinfettanti.
Cachi: il nome è un programma: aiuta ad andare in bagno favorendo la diuresi. Attenzione, un pochino calorosi. 100 grammi di frutto apportano 70 calorie.
Kiwi: effetto lassativo per eccellenza. Questo frutto contiene l’inositolo una fibra che aumenta la motilità intestinale che assicura un ottimo effetto lassativo.

Per quel che riguarda la verdura ci sono la barba del granoturco, il sedano, prezzemolo, asparagi e cetrioli che hanno effetti diuretici. Ricordare di bere molto, specialmente in estate e se fate attività fisica. La disitratazione è sicuramente una delle basi che favoriscono la ritenzione idrica. Almeno 1,5 litri di acqua al giorno di inverno, 2 d’estate.

Dieta per la stitichezza

ne soffre il 15% della popolazione con prevalenza per il sesso femminile. La stitichezza aggrava la ritenzione idrica, è per questo che va combattuta. Una dieta povera di fibre e la sedentarietà sono le cause principali della stitichezza.

I cosiddetti lassativi naturali osmotici aumentano il volume di acqua all’interno dell’intestino, idratando le feci e facilitando la loro espulsione. Stimolano anche la peristalsi (i movimenti naturali dell’intestino). Possono essere un’alternativa rapida per brevi periodi di tempo (da 1 a 14 giorni), ma non si deve abusarne perché possono dare dolori intestinali, coliche e diarrea.

Rimedi:

Integratori di fibre o lassativi di massa: richiamano acqua nell’intestino ed ammorbidiscono le feci facilitandone l’espulsione.
Da contatto/Stimolanti: sono dei potenti attivatori della motilità intestinale, ma possono causare anche crampi addominali.
Emollienti delle feci: lubrificano le feci e ne aiutano il passaggio.

Molto utili per combattere la stitichezza possono essere i cosiddetti “probiotici”. Contengono batteri buoni che migliorano la digestione e favoriscono un buon transito intestinale. Vivono fisiologicamente nell’intestino, ma possono ridursi di numero per una scorretta alimentazione, lo stress, l’assunzione di antibiotici e l’abuso di lassativi. Un apporto di probiotici è importante soprattutto in caso di stitichezza cronica. Si usano soprattutto i prodotti nella cui formulazione sono contenuti i lattobacilli acidofili e i bifidobatteri. 

I probiotici contengono batteri buoni che migliorano la digestione e favoriscono un buon transito intestinale. Vivono fisiologicamente nell’intestino, ma possono
ridursi di numero per una scorretta alimentazione, lo stress, l’assunzione di antibiotici e l’abuso di lassativi. Un apporto di probiotici è importante soprattutto in caso di stitichezza cronica.

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