Lipostruttura aumento del seno Autologo con il proprio Grasso

La lipostruttura è un intervento molto utilizzato che permette di modellare alcune zone colpite da inestetismi, segni del tempo, avvallamenti o difetti congeniti. Si tratta di prelevare il proprio grasso da zone proprie del corpo dette “donatrici” per iniettarlo in altre dove manca. Un trapianto autologo di adipe. Ciò si rende utile per “aggiustare” una liposuzione che è andata male o che non ha dato i risultati sperati, per riempire zone svuotate dal tempo, per riempire rughe o anche tamponare gravi problemi di pelle a buccia d’arancia formatasi in seguito a cellulite.

lipostruttura

L’intervento di lipostruttura è stato “protocollato” dal Dr. Sydney Coleman, statunitense che ha il suo studio a New York, che ha iniziato la pratica della cura nel 1995. In verità non è altro che un’evoluzione del lipofilling: consiste nel reperimento di cellule adipose prelevate tramite aghi molto fini da alcune zone del corpo, nel renderle omogenee separando la parte grassa dalla parte ematica tramite velocissima centrifuga, reinserendole poi nella parte da trattare che può essere l’addome, i glutei, il viso, il collo o le cosce.

Sembra tutto fantastico ed effettivamente il trattamento funziona ed è anche suffragato da varie ricerche, uno dei problemi principali è il riassorbimento del proprio grasso. Coloro che effettuano la lipostruttura la definiscono come un intervento “permanente” ma tale non è visto che nel corso degli anni si può perdere anche il 50% della forma del proprio adipe che viene riassorbito dal proprio corpo.

I risultati della lipostruttura iniziano comunque ad essere apprezzabili dopo circa 3 mesi e sebbene non ci siano particolari complicazioni si possono verificare fenomeni di “ipercorrezione” ovvero troppo grasso immesso nella parte da trattare che può portare alla formazione di bozzi asportabili solo chirurgicamente e non con una successiva lipoaspirazione.

Aumentare il seno con il grasso autologo

invece che innestare una protesi si trasferisce il grasso prelevato dalla liposuzione per aumentare di una o piú taglie di seno.  Molti chirurghi statunitensi utilizzano il cosiddetto “grasso autologo”, ovvero prelevato dalla paziente tramite l’aspirazione da zone donatrice come cosce e addome. Il grasso viene purificato e reinnestato tramite cannule sulla mammella per aumentarne il volume. La tecnica prende il nome anche i fat grafting o lipofilling. Ma cosa dire a proposito dei risultati ottenibili e della sicurezza di questo nuovo approccio?

Diciamo subito che una parte del grasso trapiantato nel seno viene naturalmente riassorbito dal corpo, per cui nel corso del tempo potremo avere perdite di volume quantificabili nel 10-20%.

Costi

I prezzi della lipostruttura comunque sono molto vari. Partono da circa 3mila euro per la zona del viso fino ad arrivare a 10-15 mila per un trattamento che prevede piu’ parti del corpo. Per la zona gambe-glutei e addome i costi sono di circa 7-8mila euro.

L’alimentazione giusta per la cellulite esiste?

Una cattiva alimentazione, associata in varia misura a fattori costituzionali, problemi psicologici, endocrini e circolatori, può essere ritenuta responsabile della cellulite. Si tratta di una diretta conseguenza della ritenzione idrica, che è causata di una cattiva circolazione linfatica e sanguigna degli arti inferiori.

Per ovviare a questo tipo di problematica possiamo integrare una dieta drenante, anti cellulite che possa favorire l’espulsione di tossine e liquidi.

Gli errori alimentari in cui incappiamo, spesso senza accorgercene, sono molteplici: possono essere squilibri alimentari qualitativi o quantitativi o una errata distribuzione dei pasti o anche una cattiva masticazione.

Correggerli sarà un passo importantissimo nella strategia anticellulite che combatta anche il ristagno linfatico dovuto a ritenzione idrica. Il problema dell’alimentazione giusta costituisce un cardine fondamentale ed essenziale di tutti i trattamenti contro gli infiltrati cellulitici. E’ importante premettere che una dieta anticellulite non è importante, poiché non esiste alcun rapporto tra la nostra patologia e l’obesità, se non da un punto di vista simbolico. Infatti le manifestazioni organiche che si producono nei casi di pinguedine e in quelli relativi alla cellulite sono fenomeni diversi sia anatomicamente sia fisiopatologicamente.

È dunque assolutamente inutile, nel nostro caso intraprendere una cura dimagrante; anzi un rapido dimagramento può solo aggravare la disarmonia già presente in chi soffre di questo inestetico disturbo: le zone in stato normale si rimpiccioliscono sempre più, accentuando così le deformazioni delle parti cellulitiche. Non appena si evidenzia un cuscinetto pesante, un ginocchio rotondo, tutte le donne si “lanciano” in diete-lampo, a volte di moda, spesso molto restrittive, che inevitabilmente le lasceranno insoddisfatte.

Dato che la cellulite è un’alterazione del tessuto connettivo, che in particolari distretti provoca una modificazione del flusso sanguigno e linfatico col risultato di un accumulo di scorie, acqua e grassi, è fondamentale che una giusta alimentazione svolga un’azione equilibratrice generale, disintossicante e regolatrice intestinale. Se vi è sovrappeso, naturalmente sarà anche blandamente ipocalorica.

Un’alimentazione corretta, un adeguato esercizio fisico, riposo, diminuzione dello stress quotidiano, massaggi che ci riavvicinano al nostro corpo e alle parti più profonde di noi stesse debbono far parte del nostro programma di vita.
La dieta in senso stretto costituirà la base nel ripristino di un’alimentazione sana ed equilibrata. Per far questo è necessario conoscere ciò di cui il corpo ha bisogno e in quale quantità, e quale è l’importanza che le varie sostanze hanno per il mantenimento o il conseguimento della buona salute.

Rimedi naturali per la cellulite:
Tra i componenti alimentari principali le proteine, che sono alla base della vita stessa, (sono ad esempio proteine le unghie, i capelli, la sostanza fondamentale della carne, i tessuti attivi, molte delle secrezioni per la digestione ecc.) non possono mancare in quantità determinate dall’età, dal sesso e dal tipo di lavoro. Un buon metodo per determinarne il fabbisogno minimo è di 1 gr. per 1 kg. di peso (se non si è obesi). Le proteine possono essere di origine animale (carni, pesci, uova, latte, formaggio) con un alto valore biologico e di origine vegetale (legumi cereali) con valore biologico modesto.

Occorre quindi che una quota delle proteine alimentari giornaliere sia di origine animale: nel soggetto cellulitico solo 1/3 delle proteine necessarie deve essere di origine animale, il resto del fabbisogno proteico deve essere costituito da prodotti vegetali (legumi, frutta secca, cereali integrali) per il loro minor potere intossicante.

I grassi anch’essi indispensabili sono un’importante fonte di energia, concorrono a dar forma al corpo e a proteggerlo. Quelli che fanno parte della nostra alimentazione quotidiana si distinguono in grassi nascosti (che fanno parte degli alimenti stessi, presenti nella carne, nei salumi, nella frutta secca, cereali ecc.) e i grassi invisibili (che aggiungiamo per cucinare o condire: olii, burro).
Anche chi soffre di cellulite necessita di una quota, anche se non eccessiva, di grassi per assicurare il rifornimento di vitamine liposolubili (A, D, E) e di acidi grassi insaturi (presenti negli olii vegetali e nel germe dei cereali), ma solo 1/3 deve essere di origine animale; attenzione quindi ai grassi nascosti nella carne e usiamo per cucinare o condire olii vegetali ricchi di grassi insaturi.

Anche l’apporto di carboidrati (vasta categoria che va dagli zuccheri più complessi, come l’amido, agli zuccheri più semplici come il glucosio o il fruttasio) non deve essere inferiore a un certo minimo, poiché oltre a fornire la maggior parte di energia necessaria, evitano l’insorgere della chetosi, fenomeno tossico legato all’accumulo di sostanze metaboliche molto nocive, come del resto ogni forma di tossicità per chi già soffre di cellulite.

Oltre ai gruppi alimentari energetici (proteine, grassi e carboidrati) esistono principi alimentari non energetici tra cui le vitamine e le sostanze minerali altrettanto importanti ed essenziali per il nostro benessere, che non possono mancare nella nostra dieta.

Come deve essere fatta la dieta

  • ricca di cereali (se non si associano problemi di peso), preferendo quelli integrali dal più alto valore nutritivo;
  • ricca di fibre per promuovere la peristalsi intestinale e favorire l’evacuazione;
  • ricca di acqua: 6-8 bicchieri ben distribuiti durante la giornata, contribuiranno ad eliminare attraverso reni, pelle e feci l’acqua stagnante contenuta nel tessuto connettivo; se come spesso accade avete una certa resistenza nel bere l’acqua, ricorrete a tisane diuretiche e centrifugati di verdura;
  • ricca di verdure, cardine fondamentale in questo tipo di dieta per l’apporto di acqua, di sali minerali e vitamine, di fibre vegetali utili alla funzione intestinale, per l’effetto disintossicante che svolgono;
  • moderatamente ricca di frutta che assolve una spiccata azione disintossicante, un elevato apporto di vitamine ma tendenzialmente dal notevole apporto calorico.

Dieta drenante

il ristagno linfatico che si accumula sugli arti inferiori è il responsabile della formazione della cellulite. Per dieta drenante intendiamo un’ alimentazione che favorisca la diuresi ed eviti qualsiasi tipo di accumulo.

 

La lipoasiprazione o liposuzione per la cellulite

La lipoasiprazione per la cellulite è l’intervento principe di quelli di tipo “chirurgico” ed ormai può essere fatta sulla maggiorparte dei soggetti che soffrono di adiposità localizzata con conseguente formazione di cellulite. “Lipoaspirazione”, “idrolipoaspirazione”, “liposuzione e liposcultua” o altri nuovi termini che vengono inventati sono pressappoco sinonimi, ovvero indicano la stessa metodica chirurgica, l’intervento cioè è sempre lo stesso.

La lipoaspirazione permette di eliminare, in una sola volta, gli accumuli in qualsiasi parte del corpo si trovino senza che residuino cicatrici, con una degenza brevissima e con poco o nessun trauma per il paziente. Infatti, praticando piccole incisioni in punti non visibili della zona interessata, vengono introdotte delle cannule di pochi millimetri. Queste cannule sono collegate a un particolare apparecchio aspiratore.

liposuzionecellulite

Come funziona

L’operatore, regolando caso per caso l’intensità dell’aspirazione e il movimento della cannula nel contesto dei tessuti dai quali si vuole eliminare l’accumulo, “aspirerà” le masse cellulitiche o adipose (la tecnica è utilissima anche per l’eliminazione di semplici accumuli di grasso) in modo “dolce”, non traumatico e adattabile caso per caso.

Si tratta in pratica di un vero e proprio rimodellamento (re shape). Subito prima dell’intervento, per rendere più agevole la fuoriuscita del materiale da aspirare, l’operatore può decidere se iniettare localmente delle particolari soluzioni che hanno lo scopo di rendere più fluido il materiale adiposo. Si tratta di soluzioni ipotoniche, che per differente pressione osmotica fanno “scoppiare” le cellule di grasso, e di sostanze “depolimerizzanti”, che servono a rendere meno consistente il tessuto fibroso.

lipoaspirazione prima dopo

lipoaspirazione prima dopo

In che zone del corpo può essere effettuata

Per poter introdurre la cannula i piccolissimi tagli Vengono effettuati a livello di:

  • piega del gluteo, per eliminare gli accumuli che si trovano sia localmente sia all’esterno delle cosce ( la cannula è, in questo caso, lunga e appositamente arcuata per giungere fino alla parte anteriore della coscia);
  • pube e margine interno dell’ombelico per gli accumuli addominali e dei fianchi ;
  • interno delle ginocchia, per queste, e interno delle cosce (in questo caso la cannula è particolarmente piccola e sottile); non si può parlare di incisione, ma di un piccolissimo foro;
  • mento, nuca, braccia, caviglie e mammelle (ginecomastia maschile); in questi casi vengono utilizzate cannule apposite, sempre molto piccole e sottili.

L’anestesia

L’intervento va praticato generalmente in anestesia generale, ma è comunque molto leggera. Si può, però, effettuare anche l’anestesia locale con sedazione quando gli accumuli riguardano una piccola zona e non sono di notevole entità. La degenza è breve ,meno di un giorno, e qualche volta può anche essere evitata. Dopo l’intervento vengono applicate delle bende adesive elastiche che devono essere mantenute per sette-dieci giorni, durante il quale il paziente può tranquillamente condurre la sua vita normale.

Senza Bisturi

non esiste una lipoaspirazione o liposcultura che dir si voglia che non sia un’operazione chirurgica. Le cannule devono “bucare” la pelle ed agire in profondità. E’ impensabile che una soluzione del genere possa essere effettuata senza generare cicatrici.

Con laser

esiste anche una lipoaspirazione con laser. Le cannule presentano in punta un generatore laser che “distrugge” gli adipociti favorendo un miglior drenaggio. Si tratta di una soluzione molto utilizzata in cliniche specialistiche, anche il decorso operatorio dovrebbe essere piu’ breve.

Lipoaspirazione funziona?

La lipoaspirazione è un ottimo metodo per combattere la cellulite, funziona in maniera definitiva, ma deve essere effettuata con una preparazione precedente. Il problema della cellulite è di origine vascolare e quindi prima si deve correggerlo;si lavorerà perciò per migliorare la circolazione venosa e linfatica, si potenzierà il tono muscolare per dare maggiore elasticità alla pelle della zona. La liposuzione può eliminare i depositi di cellulite ma non può curare il problema circolatorio.

Altra cosa importante è che la lipoaspirazione necessita di interventi post-operatori; le famose aderenze che si formano dove si verifica un trauma che possono dar luogo ad avvallamenti e rilievi.C’è bisogno quindi di massaggi adeguati, dell’ uso del laser, dell’elettroforesi per stimolare i muscoli.

Per concludere ricordiamo la scelta del paziente;non tutti sono idonei per la lipoaspirazione;un paziente obeso ad esempio dovrà prima dimagrire e poi presentarsi dal medico.

Cosa succede se aumento di peso dopo la lipoaspirazione?

Idealmente un paziente dovrebbe pesare meno dopo la liposuzione , i chili persi dovrebbero essere par al peso del grasso rimosso. E’ chiaro che la lipo aspirazione non deve essere fatta su soggetti obese, così come appare chiar che deve essere mantenuto un regime alimentare corretto ed un’attività fisica adeguata per non tornare dopo qualche mese allo stato di prima.

Rischi

essendo un’operazione chirurgica presenta sempre dei rischi che vanno dalla semplice formazione ed edemi che tendono a sparire dopo un paio di settimane alle più gravi infezioni, danneggiamenti agli organi per via del lavoro delle cannule e necrosi dei tessuti.

Kilocal e Bruxcel per perdere peso e cellulite, funziona

Si avvicina la prova costume e scatta la lotta contro i due principali nemici delle donne: cuscinetti di grasso e cellulite. Ecco, allora, due prodotti (si tratta di integratori alimentari che possono essere acquistati in farmacia o erboristeria senza ricetta medica) utilissimi nel coadiuvare diete ed attività fisica, che restano, comunque, indispensabili.kilokal funziona

Oggi parliamo della linea Kilokal composta da 7 prodotti. Si tratta di integratori alimentari termogenici, che non hanno bisogno, come detto, di prescrizione medica per l’acquisto. SI trovano in parafarmacie, farmacie, erboristerie oppure in store online, spesso in offertaKilocal Medical Slim in compresse invece si differisce dagli altri: è un prodotto in grado di ridurre l’assorbimento di carboidrati come pane, pasta, riso.

Integratore termogenico

il metabolismo con l’avanzare dell’età non è più lo stesso, ogni anno, a partire da 20 anni, diminusce dello 0,5%. Se prima, quando eravamo giovani, potevamo permetterci dolci in quantità ora si ingrassa facilmente.

Gli integratori “termogenici” sono composti da sostanze che fanno si che l’organismo aumenti la produzione di calore e ciò comporta un dispendio energetico che brucia il grasso.

KILOCAL.
Kilocal, prodotto da Poolpharma, e’ un integratore a base di gambo d’ananas e di minerali come iodio e cromo, oltre ad estratti vegetali di tamarindo, frangula, cassia ed anice stellato, inulina e zuccheri derivati dalla frutta.
Quanto alle proprietà dei suoi componenti, l’ananas, ingrediente di spicco di questo preparato, grazie alla bromelina facilita il drenaggio dei liquidi ed aiuta a ridurre lo stoccaggio degli zuccheri semplici sotto forma di grassi.

Lo iodio ed il cloro, invece, sono oligoelementi in grado di accelerare e migliorare il metabolismo dei grassi e degli zuccheri, mentre gli estratti vegetali hanno la funzione di stimolare la motilità intestinale. E’ disponibile in offerta su Amazon anche la versioni in crema da applicare direttamente sulla cute.

L’inulina, infine, è una fibra solubile in grado di giungere integra sino all’intestino, ove si gonfia, aumentando la sensazione di sazietà e rallentando l’assorbimento dei grassi.
Il preparato è commercializzato in compresse, da assumere dopo i pasti principali (una dopo pranzo ed una dopo cena).
Prezzi Kilocal: 10 euro per 20 compresse da assumere 2 volte al giorno.

Pollpharma produce anche Kilokal Donna, Giorno e Notte, Uomo e Brucia Grassi.

Kilokal Donna

ci sono due compresse una per il giorno e una per la notte che comprendono, tra le altre cose:

  • Magnolia Officinalis. una pianta officinale famosa per essere in grado di ridurre i sintomi dovuti ad allergie o asma, grazie ai due principi attivi che la compongono: magnolo ed honochiolo;
  • Melissa Officinalis. questa Pianta erbacea che nasce in maniera spontaneas ha delle proprietà medicamentose ed è composta da: triterpeni, acido caffeico, acido rosmarinico e flavonoidi. Serve a combattere i crampi intestinali, la flatulenza e altri disturbi di origine nervosa.
  • Inositolo. È un composto organico spesso associato allo zucchero o ad una vitamina B. Tale associazione non è possibile dato che l’inositolo è sintetizzato dal corpo umano, ovvero il nostro corpo lo produce dal fegato. Alcuni studi hanno riscontrato in esso delle proprietà antidepressive;
  • Peptidi da proteine del latte. Molecole che concorrono a costituire le proteine, in questo caso, derivanti dalla produzione del formaggio successivamente raffinati. Tali proteine stimolano la produzione di colecistochinina, ormone che genera il senso di sazietà, limitando così la sensazione di fame;
  • Tè verde. Nota pianta dalle proprietà eccitanti e stimolanti che, assunte con regolarità, riesconono a stimolare il sistema nervoso simpatico, con successivo innalzamento dell’umore. Inoltre i principi attivi in esso contenuti (polifenoli) aiutano a diminuire il colesterolo nel sangue;
  • Isoflavoni. si tratta di sostanze contenute nelle proteine della soia molto simili, per struttura ed azioni, agli estrogeni femminili. Infatti tali sostanze permettono di migliorare lo squilibrio ormonale che si viene a creare nel periodo della menopausa di una donna, intorno ai 50 anni.
  • Ortosiphon. Pianta erbacea conosciuta anche con il nome di Tè di Giava, svolge un’ azione diuretica che aiuta a ridurre la ritenzione idrica;
  • Cassia Fistula, Cassia Angustifoglia e Rhamnus Frangula . Sono delle piante fiorite di origini  africane ed asiatiche ed entrambe hanno proprietà lassative, purgative e rinfrescanti grazie alla presenza di glucosio e fruttosio;
  • Tamarindus Indica. Albero orientale di origine africana ed indiana il cui principio attivo maggiormente noto è la tamarindina.Questa sostanza, dalle proprietà antibatteriche, è molto utilizzata per la cura di della Candida albicans e dello Staphylococcus aureus . Ha inoltre un effetto lassativo (meno forte di quello delle piante sopra citate) e viene usato anche come digestivo;
  • L-Carnitina. Sostanza che può presentarsi in alcuni cibi (latticini, carne, broccoli, etc.) e che  viene prodotta dal nostro organismo sia dai reni che dal fegato. E’ molto utile per rimuovere i grassi in eccesso ma deve essere usata con cautela. Infatti un eventuale abuso di L-Carnitina può favorire l’insorgere di effetti collaterali quali: diarrea, vomito e nausea;
  • Cimicifuga Racemosa. è un’erba che cresce in Nord America principalmente usata per alleviare i disturbi mestruali e della menopausa. Il suo uso è però sconsigliato in soggetti che soffrono di disfunzioni del fegato.

Kilocal funziona

Non essendo un prodotto farmaceutico non ci sono studi ufficiali che ne tesimoniano l’efficacia. Può funzionare limitatamente a quello che è un integratore alimentare, ovvero un coadiuvante in una dieta.

BRUXCEL.

Sempre prodotto da Poolpharma, Bruxcel è un altro integratore alimentare, molto efficace nel combattere dall’interno gli inestetismi della cellulite, specie quelli correlati alla ritenzione idrica.
I suoi componenti, infatti, tra cui spiccano la centella asiatica, il the verde e l’estratto di corteccia di pino, favoriscono la microcircolazione.

Il preparato, inoltre, è ricco di vitamine antiossidanti (in particolare, la C e la E) che, combattendo i radicali liberi, contribuiscono a mantenere sani e tonici i vasi sanguigni, combattendo il ristagno dei liquidi.
Grazie alla presenza dell’ Ortosiphon (pianta dall’intenso potere diuretico, capace di favorire l’eliminazione dell’acido urico chiamata anche Te’ di Giava), poi, questo integratore svolge anche una funzione disintossicante e, con la presenza del ficus, e dello iodio, aiuta ad aumentare il metabolismo e a bruciare i grassi.
Anche questo integratore è prodotto in compresse, da assumere (nella quantità di due al giorno) lontano dai pasti, avendo cura di bere molta acqua.

Prezzi Bruxcel: 12 euro confezione da 24 compresse, anche in questo caso da assumere due volte al giorno.

Kilocal e Bruxcel funzionano per perdere peso e per combattere la cellulite? Dipende dal tipo di cellulite, se di formazione giovane o sclerotica, dalle cause che l’hanno prodotta. Questi “integratori alimentari” possono “coadiuvare” un trattamento specifico che deve sicuramente includere attività fisica ed una dieta equilibrata, presi da soli senza soluzione di continuità fanno ben poco.

Creme per la cellulite Iodase e Somatoline, funzionano?

E’ il prodotto più utilizzato per combattere la panniculopatia adiposa edemato-fibro-sclerotica, quello che si rintraccia più facilmente in farmacia e supermercati, ma soprattutto quello più economico; stiamo parlando delle creme per la cellulite, oppure delle lozioni e gel che si applicano in maniera topica, ovvero direttamente sulla parte interessata, ad esempio braccia, gambe, glutei addome.

Le più famose e probabilmente quelle piú utilizzate sono Iodase e Somatoline . Il dibattito che si anima maggiormente rispetto agli altri è quello relativo alla loro efficacia. Ampliando ancora di più lo spettro, all’ efficacia dei trattamenti topici in generale, quelli che agiscono solo superficialmente, sull’epidermide e non possono penetrare a fondo nella cute. La domanda è banale. Le creme per la cellulite funzionano? La elimininano? La riducono?

Il buon senso ci viene in aiuto suggerendoci che nei gravi casi di cellulite, localizzata in più punti e soprattutto presente da tanto tempo difficilmente le creme potranno essere efficaci. In quel caso ci sarà bisogno di una terapia più invasiva come la lipocavitazione , radio frequenza o la liposcultura se associata ad un accumulo localizzato di grasso.

Per una cellulite giovane, molle o dura, di recente formazione ed in forma leggera le creme possono contribuire ad un miglioramento, anche se molte volte è temporaneo e legato al periodo di assunzione del prodotto.

cremacellulite

I principi attivi delle creme per la cellulite sono spesso: iodio bisublimato,levotiroxina (simile ad un ormone tiroideo,stimola i processi metabolici e accellera il metabolismo dei grassi), iodioplasmina, Escina, Metile nicotinato, potassium iodide,fucus vesicolosus agiscono come vaso dilatatori per favorire un maggiore microcircolo sanguigno. Fin qui tutto bene, il problema è che alcuni sono dei veri e propri ormoni come visto, anche se assunti in quantità bassissima possono provocare a lungo andare dei problemi, ad esempio alla tiroide.

Le creme per la cellulite più famose sono Iodase e Somatoline, (Somatoline in offerta su Amazon) entrambe stimolano il lavoro tiroideo anche se hanno ingredienti minimi che rientrano nei limiti ministeriali per essere vendute in farmacia senza prescrizione medica (un po’ più forte è la Somatoline). Chi soffre di capillari fragili non può utilizzarle, lo stesso dicasi per coloro che soffrono di ipertiroidismo, un lavoro eccessivo della tiroide. Anche l’assunzione di queste creme durante la gravidanza deve essere monitorata attentamente. In ogni caso è bene consultarsi con un medico per l’assunzione.

Somatoline bustine funziona

Uno dei prodotti di punta della linea è rappresentato dalle confezioni da 15 e 30 bustine monodose che contengono la crema il cui principio attivo è la levotiroxina ed escina. Si tratta di componenti molti efficaci che realmente possono aiutare a “ridurre” la cellulite, il problema è legato a “quanto una crema può fare a livello del derma“, ovvero una lozione agisce efficacemente sull’ epidermide, superficialmente. Quindi se avete una cellulite sclerotica di vecchia formazione, l’azione di Somatoline sarà ridotta.

Somatolne bustine controindicazioni: in casi rati sono stati segnalati casi, transitori, con sintomi riconducibili ad alterata funzionalità tiroidea.

Somatoline notte funziona

nel 2010 l’associazione dei consumatori Aduc ha denunciato Manetti e Roberts all’ Antitrust per pubblicità ingannevole sul caso Somatoline Cosmetic. C’ è scritto che il prodotto “riduce la circonferenza in 4 settimane* mentre dormi.” L’Antitrust si è pronunciato ed ha condannato la società italo inglese per i prodotti Somatoline Cosmetic, Trattamento Gel Snellente Total Body, Trattamento Snellente Intensivo Notte, Trattamento Solare Snellente e Trattamento Pancia e Fianchi, risultano scorrette le pratiche di promozione del prodotto, vedi la pronuncia dell’ Antitrust.

Somatoline e Tiroide

il prodotto della Manetti e Roberts, ovvero SOMATOLINE il farmaco, contiene levotiroxina, isomero utilizzato per combattere l’ipotiroidismo. Quando sentono parlare di questa sostanza gli endocrinologi si allarmano e per sicurezza non la fanno usare alle loro pazienti, ovvero a chi ha una disfunzione tiroidea. Sul foglietto illustrativo di Somatoline bustine e flacone multidose sono riportati i principi attivi, ovvero escina e levotiroxina. Chi è nello stato di gravidanza o sta allattando deve consultare un medico per “valutare il rapporto rischio/beneficio”.

bugiardino somatoline

Eccessive precauzioni? Cercando di usare il buon senso stiamo parlando di una crema. Difficile pensare che l’ormone possa penetrare fino al livello molecolare e creare danni al sistema tiroideo. Ad ogni modo il parere del medico è fondamentale.

Nessun problema invece se ci riferiamo a Somatoline Cosmetic.