Rimedi naturali contro la cellulite per eliminare la pelle a buccia d’arancio

La cellulite è una patologia che colpisce principalmente le donne. La pelle a buccia d’arancio può essere combattuta in diversi modi, non sempre con successo però. Esistono comunque dei trattamenti non invasivi, naturali a che prevedono trattamenti fitoterapici a base di erbe insieme a massaggi.

I rimedi naturali contro la cellulite non sono quindi mai passati di moda, si chiama fitoterapia la cura delle malattie effettuata con le piante. Qualsiasi stagione è buona per preparare dei composti utili per combattere la ritenzione idrica che provoca la formazione di cellulite. Possiamo preparale semplicemente in casa, da sole, sono abbastanza semplici.

Le erbe

Andiamo a dare un’occhiata alle erbe più efficaci. Innazitutto la Ginkgo Biloba, pianta principe nel trattamento della cellulite.

Si tratta di un albero maestoso, comparso sulla terra già 200 milioni di anni fa. Le sue foglie con­tengono numerosi principi attivi, che possiedono moltissime azioni terapeutiche. Determina un’azione anticellulitica che si esprime tramite:

  • un miglioramento del flusso sanguigno delle arterie e dei capillari
  • una riduzione della permeabilità capillare
  • una conseguente riduzione dell’accumulo di scorie metaboliche
  • una riduzione del ristagno di liquidi

Dosi: da 60 a 100 gocce, tre o quattro volte al giorno, di una miscela di tinture madri così composta: 40 mi T.M. di Ginkgo Biloba. 30 mi. T.M. di cicoria. 30 mi T.M. di fumana.rimedinaturalicellulite

Il pungitopo, ruscus aculeatus, è una pianta che svolge un’azione di drenaggio, soprattutto a carico degli arti inferiori, grazie ai suoi componenti che agiscono da un lato sul sistema circolatorio, facilitando il riassorbimento dei liquidi che ristagnano; dall’altro svolgendo direttamente un’azione diuretica.

Te’ verde

Il tè verde può accelerare il metabolismo e aiutare a bruciare i grassi bloccando la produzione di enzimi assorbono il grasso. Le catechine presenti nel tè verde e bianco possono anche ridurre la resistenza all’insulina. Bere tre tazze al giorno potrebbe aumentare il dispendio energetico e aiuterà a bruciare circa 80 calorie nell’arco di 24 ore . Prova tè verde al mattino al posto di caffè.

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ANANAS

Questo vegetale ricco di enzimi proteolitici (cioè che sciolgono le proteine e quindi ne facilitano la diges­tione) e dotato di una spiccata azione antinfiammatoria, impedisce l’organizzazione delle fibre connettivali che trasformano la cellulite molle in dura. Dosi: una. due capsule da 100 mg di estratto di gambo, da due a quattro volte al giorno. Qualora la situazione infiammatoria fosse più spiccata e la cute dolente al tatto, è consigliato l’Erigeon canadensis già utilizzato nella terapia stagionale. Talora, associate al manifestarsi della cellulite, possia­mo trovare delle alterazioni dell’equilibrio ormonale. In questo caso possiamo ricorrere al Fucus vesiculosus. E un’alga marina che per la sua azione sulla tiroide viene sfruttata fin troppo spesso per indurre il dima­grimento. Può essere un valido alleato nella terapia anticellulite, ma solo quando vi siano documentate alterazioni ormonali e, anche in questo caso, sotto il controllo di un medico erborista che indichi, caso per caso, la posologia utile.

Infine un consiglio che ha valenza polistagionale: è il ricorso a vegetali vitaminici che combattono bene la cellulite, con particolare riferi­mento a quelli ricchi di vitamine C, E e del complesso B. Qui la scelta può essere ampissima: rivolgiamoci (senza dimenticare l’immancabile limone) alla carota, scrigno di vitamina C, Bl e B2; alla comune malva e all’altrettanto nota erba medica; non dimentichiamo l’insuperabile crescione e il comunissimo, ma assai prezioso, prezzemolo.

Pomodori e concentrato di pomodoro

I pomodori sono estremamente ricchi di licopene utili per la giusta ripartizione di collagene nella pelle. Il concentrato di pomodoro è particolarmente ricco di licopene.

Olio di cocco

Una combinazione molto popolare come rimedio casalinghi per la cellulite prevede un massaggio con olio extra vergine di cocco direttamente sulla parte colpita da cellulite.

Aceto di mele

Mescolate l’aceto di sidro di mele con 2 parti di acqua e un po ‘di miele e strofinare sulle aree colpite, quindi risciacquare con acqua tiepida. Dovrebbe aiutare a ridurre la presenza di pelle a buccia d’arancia. Inoltre, provare a fare un impacco per il corpo: mescolare Aceto di mele e acqua in parti uguali, e poi strofinare sulla zona. In seguito, avvolgere le zone di involucro di plastica e un asciugamano caldo per 1 ora, quindi risciacquare.

Centella Asiatica

presente in molte creme anticellulite possiede diversi principi attivi. Ad esempio una funzione antiinfiammatoria che guarisce le ferite. Possiede flavonoidi che riducono la fragilità dei capillari, in piú presenta la lisina e l’acido glutammico.

Fondi di caffè

si può creare una specie di amalgama per fare impacchi usando i fondi di caffè e l’olio di oliva. Perchè i fondi? Contengono caffeina che ha una funzione drenante e quindi aiuta a ridurre la ritenzione idrica. L’olio d’oliva invece serve a idratare la pelle.

Ottenuto questa amalgama a base di fondi di caffè e olio d’oliva potrete usarla in due modi, entrambi utili e funzionali: un massaggio abbastanza forte sulle parti colpite dalla cellulite, per far riattivare la circolazione e mettere in moto il processo drenante, e l’applicazione di un impacco. Il massaggio con l’amalgama può essere eseguito più volte alla settimana (tre o quattro) per una decina di minuti circa; sono consigliate piccole rotazioni con la punta delle dita in modo da riattivare in profondità la circolazione della zona senza irritare la pelle. Terminato il massaggio si può ripulire la parte con acqua tiepida e asciugare il tutto con un panno morbido.

La mini addominoplastica per la pancia piatta

Abbiamo già visto come l’intervento di addominoplastica riesca a ridare tonicità ad una pancia prominente in cui è presente una lassità della pelle. Si tratta di una procedura chirurgica che necessità di anestesia, punti di sutura e decorso post operatorio. Oggi, per rendere l’intervento più light, si utilizza la mini addominoplastica o parziale con la quale, grazie alle nuove conoscenze chirurgiche si eliminano (di 12-20 cm), i tessuti in eccesso praticando un’incisione poco visibile, posta subito sopra i peli pubici. Può essere effettuata sia sugli uomini che sulle donne.

Una ferita meno estesa e un minore trauma per la zona comportano una convalescenza più breve: i punti vengono tolti dopo otto-dieci giorni e a questo punto si raccomanda solo di massaggiare la ferita, accorgimento che aiuta a rendere “belle”, cioè elastiche e poco visibili le cicatrici.

L’intervento può essere eseguito sia in anestesia locale con leggero sedativo che generale. La lunghezza dell’incisione con il bisturi dipenderà ovviamente dalla quantità di pelle da rimuovere, ma sarà generalmente inferiore a quella richiesta da un’ addominoplastica tradizionale. Questo è il motivo per cui questa tecnica viene chiamata anche “senza cicatrici”.

A differenza della tradizionale operazione chirurgica il chirurgo solitamente non riposiziona l’ombelico durante la mini addominoplastica. Se necessario, può essere effettuata una per scolpire la pancia nella forma desiderata.

Il paziente, sia uomo che donna, solitamente viene dimesso dall’ospedale dopo poche ore dall’ intervento. Il tempo di recupero è più o meno lo stesso di una liposuzione quindi 1 settimana. I pazienti di solito sono in grado di tornare al lavoro entro pochi giorni, ma devono astenersi da attività faticose per alcune settimane.

La maggior parte dei pazienti avverte un po’ di dolore post-operatorio, che può essere affrontato con l’assunzione di antidolorifici.

Mini addominoplastica uomo: circa il 45% dei trattamenti in Italia è effettuato su pazienti maschili che richiedono il rimodellamento della pancia considerata troppo prominente.

Rischi

Ci sono alcuni rischi che possono essere anche gravi. Possono sorgere complicazioni come coaguli di sangue, trombosi o avvenimenti tragici come complicazioni cardiache o polmonari.

Infezioni e coaguli di sangue sono un rischio potenziale grave dopo l’ addominoplastica, ma che si verificano raramente. L’infezione è di solito trattata con antibiotici e drenaggi.

La necrosi, morte, del tessuto cutanea è difficile che avvenga ma non impossibile.Le cicatrici ci sono ma possono essere nascoste da indumenti intimi o dal costume da bagno. Normalmente ci vogliono da nove mesi a un anno prima che le cicatrici appiattiscano e si schiariscano.

Metodi alternativi per eliminare la pancia

per quel che riguarda l’ obesità, l’organizzazione mondiale della Sanità la definisce tale se l’indice di obesità, BMI supera i 30, Da 30 a 35 si tratta di lieve obesità, da 35 a 40 obesità di seconda classe, da 40 in poi obesità di terza classe.

Per ridurre l’adipe sull’ addome abbiamo realizzato un articolo specifico per parla di eliminazione della pancia.

Costi

Prezzi di una mini addominoplastica: da 5 a 6 mila euro.

Studi: a questo indirizzo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22754159 è possibile vedere i risultati di un’addominoplastica abbinata alla liposuzione con le foto del prima e dopo. Questa tecnica ha dato risultati positivi nel 94% dei pazienti trattati, alcuni dei quali anche in età avanzata, 72 anni.

foto: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3385406/figure/F2/ courtesy of PUBMED

Mesoterapia Cellulite Funziona?

La mesoterapia, utilizzata per combattere la cellulite e l’accumulo di grasso, è un trattamento medico che fa uso di iniezioni sottocutanee di piccolissime dosi di farmaci. E’ un mezzo terapeutico validissimo in molte patologie, non solo utilizzato per la panniculopatia edemo fibro sclerotica, comunemente chiamata cellulite con pelle a buccia d’arancio, ma anche per combattere stati di dolore (antalgica), Telangectasie, verruche e per ridurre la circonferenza di cosce e gambe, distendere le rughe e combattere il foto invecchiamento cutaneo.

mesoterapiacellulite

Come funziona

Nel caso della cellulite la mesoterapia consente di sfruttare l’azione farmacologica di piccole quantità di sostanze utili a risolvere la malattia senza ricorrere ad altre forme di introduzione (orale, intramuscolare, endovenosa), le quali necessitano di grossi dosaggi e che, solitamente, giungono in quantità troppo scarse per essere terapeuticamente valide, dando spesso effetti collaterali indesiderati. C’è poi il favorevole effetto riflesso della microiniezione, simile a quello provocato da un trattamento di agopuntura.

L’impiego della stimolazione con gli aghi da un lato e con efficaci farmaci iniettabili dall’altro, è una sorta di agopuntura con aghi cavi, una versione modernizzata che parzialmente può definire la mesoterapia. Maurice Rubin, famoso medico francese, ha inventato anche la mesopuntura (farmacopuntura), in francese mésopuncture, che consiste nell’iniezione di farmaci con specifica attività terapeutica nei punti di agopuntura con analoga indicazione, per un duplice effetto.

I farmaci iniettati nella pelle

Le sostanze iniettate devono essere scelte dal medico in base alla propria esperienza e alle necessità della paziente. Di solito sono farmaci ben conosciuti: si usano dei lipolitici (metabolizzano meglio i grassi), vasoprotettori (per la fragilità capillare), disintossicanti, depolimerizzanti il tessuto connettivo (sciolgono il tessuto fibroso reattivo la cui produzione locale è sempre presente e aumenta sempre più rendendo irreversibile il processo cellulitico). Nel cocktail troveremo quindi Vitamina C, biochetina, Glutatione, acido pantotenico, acido ialuronico,. Fosforilasi.

Cosa può fare la Mesoterapia

La mesoterapia è un mezzo terapeutico importantissimo nella cura della cellulite, ma non solo. E’ utilizzato sia da uomini e donne per tantissime patologie cutanee. Può essere risolutiva per le macchie della pelle, punti rossi che non vanno via, pelle cadente, rughe.

Purtroppo, però, se ne è fatto e se ne fa abuso, utilizzandolo in modo scorretto e, per questo, qualche volta anche dannoso. Per qualcuno è opinione che non bisogna mai intervenire primariamente con la mesoterapia ma solo dopo, quando con altri mezzi (laser, elettroforesi di superficie, cromoterapia ecc.) si sono migliorate le cause superficiali della malattia, si è ridotta la fragilità capillare (sempre presente in un soggetto cellulitico) e si è migliorata l’elasticità dei tessuti.

In altre parole, agendo traumaticamente (e, per quanto piccolo, l’atto mesoterapico è pur sempre un trauma su tessuti non ben funzionanti, si corre il rischio di spezzare più capillari di quelli che normalmente si spezzerebbero, per cui se qualche piccolo livido è normale e si riassorbe in brevissimo tempo, non è normale la presenza di vasti ematomi, che porterebbero a un danneggiamento ben maggiore di tessuti già sofferenti peggiorando le zone cellulitiche, che potranno presentare un maggior numero di avvallamenti e di fosse.

Anche la pelle, che già di per sé tende a “cedere”, può essere ancor più alterata con formazione di ulteriori smagliature e rilasciamenti. Iniettando, invece, i farmaci idonei, quando si sono riportati a una migliore funzionalità e resistenza i tessuti interessati, si potrà ottenere il massimo dei risultati. In caso contrario, oltre ai danni locali prima esposti, il loro benefico intervento verrà vanificato.

Prima e dopo

qui sotto c’è una foto prima dell’ intervento di mesoterapia e dopo 6 trattamenti. I risultati sono buoni la pelle appare più liscia ed appare molto meno evidente la lassità della parte posteriore della schiena.

mesoterapia prima dopo

Mesoterapia Antalgica

questo trattamento non è solo utilizzato per bellezza, per scopi estetici, ma per ridurre il dolore. Pensiamo ad esempio ai dolori articolari di natura cronica. E’ efficace anche per il trattamento di tendiniti, contratture e traumi muscolari, contusioni ed osteoartrosi.

Funziona?

per zone altamente compromesse, dove il grasso è veramente eccessivo, la mesoterapia è totalmente inutile. In quel caso meglio ricorrere ad interventi di liposuzione. Per una cellulite formata da poco, non sclerotica, una serie di trattamenti a cadenza periodica di 1 mese, aiutano notevolmente. Da coniugare la mesoterapia con attività fisica ed alimentazione corretta.

Mesoterapia omeopatica

non vengono in questo caso iniettati farmaci ma preparati naturali a base di vitamine e minerali che contribuiscono a nutrire la pelle. Ad esempio GUNA SOLIDAGO.

Controindicazioni

sconsigliata la mesoterapia per donne in stato di gravidanza ed in allattamento. Sono possibili, anche se rare, reazioni allergiche ai farmaci impiegati (per questo è fondamentale che questo trattamento sia eseguito da personale medico qualificato). Possibili formazioni di edemi e lividi nella zona trattata che tendono a scomparire in un paio di settimane.

I prezzi

Un trattamento di mesoterapia ha un costo medio, dati SIES, che varia tra i 60 ed i 100 euro, a seconda della zona da trattare e dai farmaci utilizzati.

Lipostruttura aumento del seno Autologo con il proprio Grasso

La lipostruttura è un intervento molto utilizzato che permette di modellare alcune zone colpite da inestetismi, segni del tempo, avvallamenti o difetti congeniti. Si tratta di prelevare il proprio grasso da zone proprie del corpo dette “donatrici” per iniettarlo in altre dove manca. Un trapianto autologo di adipe. Ciò si rende utile per “aggiustare” una liposuzione che è andata male o che non ha dato i risultati sperati, per riempire zone svuotate dal tempo, per riempire rughe o anche tamponare gravi problemi di pelle a buccia d’arancia formatasi in seguito a cellulite.

lipostruttura

L’intervento di lipostruttura è stato “protocollato” dal Dr. Sydney Coleman, statunitense che ha il suo studio a New York, che ha iniziato la pratica della cura nel 1995. In verità non è altro che un’evoluzione del lipofilling: consiste nel reperimento di cellule adipose prelevate tramite aghi molto fini da alcune zone del corpo, nel renderle omogenee separando la parte grassa dalla parte ematica tramite velocissima centrifuga, reinserendole poi nella parte da trattare che può essere l’addome, i glutei, il viso, il collo o le cosce.

Sembra tutto fantastico ed effettivamente il trattamento funziona ed è anche suffragato da varie ricerche, uno dei problemi principali è il riassorbimento del proprio grasso. Coloro che effettuano la lipostruttura la definiscono come un intervento “permanente” ma tale non è visto che nel corso degli anni si può perdere anche il 50% della forma del proprio adipe che viene riassorbito dal proprio corpo.

I risultati della lipostruttura iniziano comunque ad essere apprezzabili dopo circa 3 mesi e sebbene non ci siano particolari complicazioni si possono verificare fenomeni di “ipercorrezione” ovvero troppo grasso immesso nella parte da trattare che può portare alla formazione di bozzi asportabili solo chirurgicamente e non con una successiva lipoaspirazione.

Aumentare il seno con il grasso autologo

invece che innestare una protesi si trasferisce il grasso prelevato dalla liposuzione per aumentare di una o piú taglie di seno.  Molti chirurghi statunitensi utilizzano il cosiddetto “grasso autologo”, ovvero prelevato dalla paziente tramite l’aspirazione da zone donatrice come cosce e addome. Il grasso viene purificato e reinnestato tramite cannule sulla mammella per aumentarne il volume. La tecnica prende il nome anche i fat grafting o lipofilling. Ma cosa dire a proposito dei risultati ottenibili e della sicurezza di questo nuovo approccio?

Diciamo subito che una parte del grasso trapiantato nel seno viene naturalmente riassorbito dal corpo, per cui nel corso del tempo potremo avere perdite di volume quantificabili nel 10-20%.

Costi

I prezzi della lipostruttura comunque sono molto vari. Partono da circa 3mila euro per la zona del viso fino ad arrivare a 10-15 mila per un trattamento che prevede piu’ parti del corpo. Per la zona gambe-glutei e addome i costi sono di circa 7-8mila euro.

L’alimentazione giusta per la cellulite esiste?

Una cattiva alimentazione, associata in varia misura a fattori costituzionali, problemi psicologici, endocrini e circolatori, può essere ritenuta responsabile della cellulite. Si tratta di una diretta conseguenza della ritenzione idrica, che è causata di una cattiva circolazione linfatica e sanguigna degli arti inferiori.

Per ovviare a questo tipo di problematica possiamo integrare una dieta drenante, anti cellulite che possa favorire l’espulsione di tossine e liquidi.

Gli errori alimentari in cui incappiamo, spesso senza accorgercene, sono molteplici: possono essere squilibri alimentari qualitativi o quantitativi o una errata distribuzione dei pasti o anche una cattiva masticazione.

Correggerli sarà un passo importantissimo nella strategia anticellulite che combatta anche il ristagno linfatico dovuto a ritenzione idrica. Il problema dell’alimentazione giusta costituisce un cardine fondamentale ed essenziale di tutti i trattamenti contro gli infiltrati cellulitici. E’ importante premettere che una dieta anticellulite non è importante, poiché non esiste alcun rapporto tra la nostra patologia e l’obesità, se non da un punto di vista simbolico. Infatti le manifestazioni organiche che si producono nei casi di pinguedine e in quelli relativi alla cellulite sono fenomeni diversi sia anatomicamente sia fisiopatologicamente.

È dunque assolutamente inutile, nel nostro caso intraprendere una cura dimagrante; anzi un rapido dimagramento può solo aggravare la disarmonia già presente in chi soffre di questo inestetico disturbo: le zone in stato normale si rimpiccioliscono sempre più, accentuando così le deformazioni delle parti cellulitiche. Non appena si evidenzia un cuscinetto pesante, un ginocchio rotondo, tutte le donne si “lanciano” in diete-lampo, a volte di moda, spesso molto restrittive, che inevitabilmente le lasceranno insoddisfatte.

Dato che la cellulite è un’alterazione del tessuto connettivo, che in particolari distretti provoca una modificazione del flusso sanguigno e linfatico col risultato di un accumulo di scorie, acqua e grassi, è fondamentale che una giusta alimentazione svolga un’azione equilibratrice generale, disintossicante e regolatrice intestinale. Se vi è sovrappeso, naturalmente sarà anche blandamente ipocalorica.

Un’alimentazione corretta, un adeguato esercizio fisico, riposo, diminuzione dello stress quotidiano, assunzione di integratori per la cellulite, massaggi che ci riavvicinano al nostro corpo e alle parti più profonde di noi stesse debbono far parte del nostro programma di vita.
La dieta in senso stretto costituirà la base nel ripristino di un’alimentazione sana ed equilibrata. Per far questo è necessario conoscere ciò di cui il corpo ha bisogno e in quale quantità, e quale è l’importanza che le varie sostanze hanno per il mantenimento o il conseguimento della buona salute.

Rimedi naturali per la cellulite:

Tra i componenti alimentari principali le proteine, che sono alla base della vita stessa, (sono ad esempio proteine le unghie, i capelli, la sostanza fondamentale della carne, i tessuti attivi, molte delle secrezioni per la digestione ecc.) non possono mancare in quantità determinate dall’età, dal sesso e dal tipo di lavoro. Un buon metodo per determinarne il fabbisogno minimo è di 1 gr. per 1 kg. di peso (se non si è obesi). Le proteine possono essere di origine animale (carni, pesci, uova, latte, formaggio) con un alto valore biologico e di origine vegetale (legumi cereali) con valore biologico modesto.

Occorre quindi che una quota delle proteine alimentari giornaliere sia di origine animale: nel soggetto cellulitico solo 1/3 delle proteine necessarie deve essere di origine animale, il resto del fabbisogno proteico deve essere costituito da prodotti vegetali (legumi, frutta secca, cereali integrali) per il loro minor potere intossicante.

I grassi anch’essi indispensabili sono un’importante fonte di energia, concorrono a dar forma al corpo e a proteggerlo. Quelli che fanno parte della nostra alimentazione quotidiana si distinguono in grassi nascosti (che fanno parte degli alimenti stessi, presenti nella carne, nei salumi, nella frutta secca, cereali ecc.) e i grassi invisibili (che aggiungiamo per cucinare o condire: olii, burro).
Anche chi soffre di cellulite necessita di una quota, anche se non eccessiva, di grassi per assicurare il rifornimento di vitamine liposolubili (A, D, E) e di acidi grassi insaturi (presenti negli olii vegetali e nel germe dei cereali), ma solo 1/3 deve essere di origine animale; attenzione quindi ai grassi nascosti nella carne e usiamo per cucinare o condire olii vegetali ricchi di grassi insaturi.

Anche l’apporto di carboidrati (vasta categoria che va dagli zuccheri più complessi, come l’amido, agli zuccheri più semplici come il glucosio o il fruttasio) non deve essere inferiore a un certo minimo, poiché oltre a fornire la maggior parte di energia necessaria, evitano l’insorgere della chetosi, fenomeno tossico legato all’accumulo di sostanze metaboliche molto nocive, come del resto ogni forma di tossicità per chi già soffre di cellulite.

Oltre ai gruppi alimentari energetici (proteine, grassi e carboidrati) esistono principi alimentari non energetici tra cui le vitamine e le sostanze minerali altrettanto importanti ed essenziali per il nostro benessere, che non possono mancare nella nostra dieta.

Come deve essere fatta la dieta

  • ricca di cereali (se non si associano problemi di peso), preferendo quelli integrali dal più alto valore nutritivo;
  • ricca di fibre per promuovere la peristalsi intestinale e favorire l’evacuazione;
  • ricca di acqua: 6-8 bicchieri ben distribuiti durante la giornata, contribuiranno ad eliminare attraverso reni, pelle e feci l’acqua stagnante contenuta nel tessuto connettivo; se come spesso accade avete una certa resistenza nel bere l’acqua, ricorrete a tisane diuretiche e centrifugati di verdura;
  • ricca di verdure, cardine fondamentale in questo tipo di dieta per l’apporto di acqua, di sali minerali e vitamine, di fibre vegetali utili alla funzione intestinale, per l’effetto disintossicante che svolgono;
  • moderatamente ricca di frutta che assolve una spiccata azione disintossicante, un elevato apporto di vitamine ma tendenzialmente dal notevole apporto calorico.

Dieta drenante

il ristagno linfatico che si accumula sugli arti inferiori è il responsabile della formazione della cellulite. Per dieta drenante intendiamo un’ alimentazione che favorisca la diuresi ed eviti qualsiasi tipo di accumulo.

Estrogeni vegetali

Alcune donne che vivono sulle Ande, in Perù non hanno la cellulite. Ciò dipende dal fatto che seguono una dieta ad alto contenuto di fitoestrogeni naturali (estrogeni vegetali), che bilancia i loro livelli di estrogeni”, affermano alcuni specialisti statunitensi .

 L’estrogeno è coinvolto nella produzione di cellulite poiché innesca la produzione di cellule adipose e incoraggia la ritenzione di liquidi. Uno dei più importanti alimenti per combattere la cellulite è il seme di lino, che contiene modulatori ormonali chiamati lignani, che abbassano i livelli di estrogeni in eccesso. Basta cospargere uno o due cucchiai di semi di lino (noto anche come semi di lino) sopra i tuoi cereali al mattino.