Probiotici per la perdita di peso Funzionano?

Ci sono dei cibi negli scaffali dei supermercati che seppur in scatola sono “vivi”. Parliamo di quegli alimenti ricchi di batteri probiotici, ad esempio yogurt, latte, alcuni tipi di formaggi. Dal punto di vista dietetico in molti li demonizzano ma ce ne sono alcuni ad esempio il tempeh, l’idromele, i crauti, il burro di fichi secchi che sono utili per rimanere in forma.

Il nostro corpo ha normalmente ciò che chiameremmo “batteri buoni” e “batteri cattivi o nocivi”. Mantenere il giusto equilibrio tra i due è necessario per una salute ottimale. L’età, la genetica e la dieta possono influenzare la composizione dei batteri nel corpo (microbiota). Uno squilibrio è chiamato disbiosi, e questo ha possibili legami con le malattie del tratto intestinale, tra cui la colite ulcerosa , la sindrome dell’intestino irritabile , la malattia celiaca e il morbo di Crohn, così come più malattie sistemiche come l’ obesità e il diabete di tipo 1 e di tipo 2 .

probiotici-perdita-peso

Il ruolo della fermentazione

Dopo la fermentazione gli alimenti risultano più nutrienti e digeribili questo perchè i batteri rendono più biodisponibili le sostanze preziose e, al tempo stesso, rimuovono quelle inutili o dannose. Per esempio: alcuni fermenti promuovono l’aumento dei livelli delle vitamine B1, B2 e B3 (coinvolte nel metabolismo); altri favoriscono l’assorbimento dell’aminoacido essenziale lisina, che ha una funzione anti-anemia ed è presente nei cereali; altri ancora abbassano la concentrazione di nitrati (limitando il rischio che si trasformino nei cancerogeni nitriti); infine, diversi contrastano l’azione dei fitati e dell’acido ossalico, che ostacolano l’assorbimento di zinco, ferro, magnesio e calcio.

E questi benefici rimangono anche se i cibi vengono poi cotti, come nel caso del miglio, che viene lessato per preparare il porridge, o del tempeh, che è spesso
consumato fritto o saltato in padella.

Utili per la flora intestinale

sappiamo che quando abbiamo lo stomaco in disordine è utile assumere fermenti lattici. C’è da ricordare che questi microrganismi rimangono attivi solo nei
prodotti non sottoposti a temperature superiori ai 47 °C. Quando li assumiamo per bocca i batteri acido-lattici interagiscono con la nostra flora intestinale, contribuendo a mantenerla in equilibrio. Indirettamente, favoriscono perciò l’assorbimento delle sostanze nutritive che altrimenti non saremmo in grado di digerire, stimolano la produzione di alcune vitamine (come la K), migliorano l’efficienza del sistema immunitario.

Molte ricerche sottolineano come il nostro benessere fisico sia molto influenzato dalla flora intestinale. Non solo diarrea, stitichezza, sindrome del colon irritabile sono meno frequenti quando prevalgono i batteri fermentati. Anche la frequenza con cui ci arriva il raffreddore, sinusite, mal di gola, così come i casi di gengiviti e carie dentaria, si riducono se il microbiota è in salute.

Probiotici per la perdita di peso

Non ci sono molti studi pubblicati circa il ruolo dei probiotici per la perdita di peso anche se molti produttori lo sostengono.  Uno studio sull’European Journal of Clinical Nutrition nel 2010 ha rilevato che le persone che hanno bevuto latte fermentato con un particolare ceppo di Lactobacillus gasseri per 12 settimane hanno avuto una riduzione del grasso addominale e del peso corporeo, rispetto a quelli che consumano altre bvande. Un altro studio, pubblicato sul Journal of Functional Foods nel novembre 2012, ha rilevato che le persone che hanno consumato yogurt contenente due “nuovi” ceppi di probiotici hanno riportato piccole perdite di grasso corporeo, ma nessun cambiamento nel peso corporeo in generale.

Le muffe

Durante la fermentazione possono formarsi muffe di superficie, succede spesso specialmente con le verdure: controllare che rimangano sempre immerse nella loro acqua (aggiungendone altra quando necessario) serve a proteggerle dall’ossigeno che favorisce la crescita di funghi. Ma se il barattolo è lasciato aperto ecco che possono comparire le muffe. Non preoccupatevi in modo eccessivo visto che non sono pericolose per la salute: basta rimuoverle appena le notiamo.

Effetti indesiderati

Gli effetti collaterali dei probiotici, se si manifestano, tendono a essere lievi e di tipo digestivo (come la formazione di gas o gonfiore). Diversi gravi effetti sono stati osservati in alcune persone. I probiotici potrebbero teoricamente causare infezioni che devono essere trattate con antibiotici, specialmente nelle persone con condizioni di salute precarie. Potrebbero anche causare attività metaboliche malsane, troppa stimolazione del sistema immunitario o trasferimento genico (inserimento di materiale genetico in una cellula)

Se ti piace Condividi...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someoneShare on LinkedIn

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *