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	<title>cellulite &#187; cellulite dura</title>
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		<title>I tipi di cellulite: compatta, dura, molle</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:57:34 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-50" title="tipidicellulite" src="http://www.celluliteitalia.com/wp-content/uploads/2009/06/tipidicellulite.jpg" alt="tipidicellulite" width="300" height="220" />Una classificazione dei vari tipi di cellulite, o più esattamente degli &#8220;stadi&#8221; della malattia, dato che si tratta di manifestazioni visibili e non del suo evolversi, può essere fatta in base a varie caratteristiche della forma morbosa, ossia quelle anatomo-patologiche, quelle funzionali, quelle che si osservano con le apposite indagini cliniche, quelle apprezzabili all&#8217;osservazione. Queste ultime sono quelle più facilmente rilevabili e quindi importanti per una comprensione, un iniervento di prevenzione o di cura più tempestivo.<br />
Dalla valutazione, perciò, dell&#8217;aspetto esteriore e delle caratteristiche evidenziabili alla palpazione manuale e attraverso sintomi soggettivi, la cellulite può essere schematicamente suddivisa in tre varietà, sebbene vengano osservate con maggiore frequenza le forme miste, cioè con caratteri intermedi:<br />
<strong>- cellulite dura o compatta</strong><br />
<strong>- cellulite molle o flaccida</strong><br />
<strong>- cellulite edematosa</strong><br />
Accanto a queste tre forme principali ricordiamo la cellulite a componente vascolare, in cui una condizione di grande insufficienza venosa e linfatica é molto evidente, con varici e/o teleangectasie degli arti inferiori, e la forma di <strong>cellulite associata a obesità</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite dura o compatta</strong><br />
È la forma in cui, almeno inizialmente, non si notano evidenti alterazioni della silhouette. La pelle appare ispessita e fortemente aderente ai piani profondi.<br />
È poco mobile. Molto spesso si presenta di colorito cianotico e solcata da smagliature profonde. Le zone cellulitiche non si lasciano comprimere con facilità alla palpazione sia superficiale sia profonda. Si tratta di una forma spesso dolorosa alla palpazione e non; è evidente la &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221; solo se si comprime la parte con le dita;può colpire sia soggetti obesi sia persone magre; il tono muscolare è in genere ben conservato. Questa forma evolve con estrema facilità nella varietà molle, mentre il caso contrario è un&#8217;evenienza rara. I sintomi riferiti dalla paziente possono essere: senso di peso e di fastidio fino a una dolorabilità spontanea.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite molla o flaccida</strong><br />
E&#8217; la forma più diffusa e interessa un maggior numero di soggetti e anche una maggiore area corporea. E&#8217; immediatamente visibile. Le zone colpite tendono spontaneamente alla &#8220;fluttuazione&#8221; formando come dei gradini di grasso. La figura corporea risulta notevolmente alterata e modificata anche dalla sola forza di gravità; le masse cellulitiche contengono una notevole quantità di liquidi; le parti interessate si presentano gonfie, i contorni delle zone colpite appaiono arrotondati. La palpazione superficiale fa rilevare una tumescenza dei tessuti e la cosiddetta &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221;; con la palpazione profonda, invece, si mettono in evidenza formazioni nodulari infiltrative; il tono muscolare è sensibilmente diminuito e di frequente sono presenti in abbondanza teleangectasie oltre che varicosità sia arteriose (di colorito rosso) sia venose (di colorito bluastro). Più rare le smagliature in questo contesto in cui la pelle è quasi sempre fredda, secca e rugosa. È una forma generalizzata anche se predilige cosce e bacino, con notevoli aumenti di volume. Compare più spesso in soggetti obesi, anche se è possibile riscontrarla in soggetti normopeso. È frequentemente l&#8217;esito di una forma compatta. Tra le cause che la determinano gioca un ruolo molto importante la costituzione di tipo astenico linfatico (muscolatura iposviluppata e tendenza all&#8217;insufficienza linfatica).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cellulite edematosa</strong><br />
Rappresenta una <strong>variante della cellulite molle</strong>, da cui si distingue por il notevole aumento di liquidi nei tessuti. Si tratta di un vero e proprio &#8220;infarcimento&#8221; tissutale, prevalentemente localizzato nelle parti declivi degli arti: si potrebbe, infatti, confondere con un classico edema di origine cardiaca. La presenza, nelle zone interessate, di cuscinetti e di placche cellulitiche dure, riscontrabili alla palpazione profonda, conferma la malattia cellulitica. È sempre presente il segno della &#8220;buccia d&#8217;arancia&#8221;. Ricordo, però, che la cellulite è una malattia alquanto complessa e bizzarra e quindi è facile notare in uno stesso soggetto zone di cellulite dura accanto a zone di cellulite molle; per esempio è facile riscontrare una cellulite dura e consistente nella parte anterolaterale della coscia e una cellulite molle o edematosa all&#8217;inguine e nella parte interna delle cosce.</p>
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