Ridurre il Grasso sull’ addome come fare e perchè è Importante

L’adipe che si forma sulla pancia è dovuto nella donna, specie dopo i 40 anni, a variazioni ormonali che spostano il grasso in questa zona. Aggiungiamoci una certa predisposizione genetica, l’eventuale gravidanza, la tendenza femminile alla ritenzione idrica ecco che l’addome perde tono e la cute si rilassa. Ci sono esercizi e rimedi per tornare ad avere una pancia piatta?

Grasso addominale pericoloso

perchè l’adipe si forma sualla pancia, sull’ addome è pericoloso? Ci sono studi che indicano che il grasso addominale porta ad un invecchiamento precoce. Il grasso, infatti, non è soltanto una riserva di energia, ma è un vero “organo endocrino”, capace di produrre lui stesso degli ormoni e di influenzare il funzionamento di ormoni prodotti da altri organi.

Dal grasso addominale vengono inviati segnali che regolano i meccanismi di consumo dell’energia, i processi metabolici e immunitari, con un’influenza diretta sul nostro invecchiamento.

Inoltre aumenta del 50% il rischio di malattie cardiovascolari. Dopo i 40 anni per le donne cresce infatti il rischio di infarti ed ictus.

Cause dell’ accumulo di grasso sulla pancia

Perchè accumuliamo grasso sulla pancia? Esistono fattori sicuramente legati allo stile di vita, che valgono per tutti, e altri collegati, soprattutto per il sesso femminile, all’età, che porta a “cambiar forma”. Le donne, nel periodo fertile, accumulano riserve adipose su cosce e fianchi: è la cosiddetta costituzione
“ginoide”, dovuta al fatto che gli estrogeni guidano il grasso verso la parte bassa del corpo.

Questi accumuli producono meno fattori di infiammazione e non sono così “invecchianti”. Ma con il passare del tempo le cose cambiano. La riduzione degli estrogeni, che inizia intorno ai 40-45 anni, porta le donne ad accumulare grasso sulla pancia, facendo diventare frequente,
anche nel sesso femminile, la costituzione “androide” tipica
degli uomini.

Per questo la pancia è uno dei possibili (ma evitabili) effetti collaterali della menopausa. Fondamentale è “cosa mangi” Il fattore principale che spiega
la presenza di grasso addominale è l’eccesso di zuccheri.

Una brioche con il caffè al mattino è una colazione fatta di soli zuccheri, così come una pasta al sugo o un risottino in bianco a pranzo o un pacchetto
di cracker come snack. E poi ci sono i dolci veri e propri. Bilanciare quest’eccesso di zuccheri
è il primo dovere.

Come? Riducendo il consumo di pasta, pane, riso e simili e affiancando loro una fonte di verdure, di proteine (carne, pesce o legumi) o di modeste
quantità di grassi buoni .

Altro fattore che influenza l’accumulo di grasso addominale è lo stress. Anche in questo caso il responsabile è un ormone, il cortisolo, che spinge il corpo ad accumulare riserve di grassi sul punto vita. E se pensi di liberarti della pancia con una dieta ferrea o saltando i pasti, cambia idea. Stimoleresti ancor di più
la secrezione di cortisolo, ottenendo l’effetto opposto.

Misurare il girovita

come si fa a capire se abbiamo un accumulo eccessivo di grasso sull’addome? Non basta guardare il peso sulla bilancia ,molto più utile è un metro da sarta per misurare il girovita .

Bisogna misurare appena sopra l’ombelico, nel punto più stretto della vita, restando ben eretti ed espirando in modo da evitare di trattenere il fiato. Nelle donne la soglia di attenzione è posta a 80 cm, mentre scattano problemi sopra gli 88, negli uomini i rischi iniziano a salire dopo i 94 cm e aumentano sensibilmente oltre i 102.

Valuta anche il rapporto vita-fianchi – Per identificare meglio la localizzazione del grasso corporeo, i medici utilizzano anche un indice chiamato WHR (“waist-to-hip ratio” ossia “rapporto vita-fianchi“), calcolato dividendo la circonferenza della vita per la circonferenza dei fianchi. La misurazione della circonferenza dei fianchi va presa nel punto più largo del bacino.

Va poi fatta la divisione: un valore maggiore di 0.90 per gli uomini e maggiore di 0.85 per le donne segnala un rischio di sovrappeso addominale. Ad esempio una donna che ha una circonferenza vita di 85 e una di fianchi di 105 otterrà un valore di 1,2 circa indice di grasso addominale.

Rimedi

Certo, la corretta alimentazione è fondamentale, ma non basta visto che alcuni accumuli, profondi e presenti da tanto tempo nella zona addominale, non vanno via così facilmente. L’azione snellente può essere affidata ad alcune creme che agiscono, almeno sulla carta, riducendo l’adipe presente.

Questi tipi di creme “sciogli grasso” contengono: la caffeina, la carnitina, estratti di alghe e di yerba mate; le formule riducenti stimolano il rilascio dei lipidi di deposito e, ai tempo stesso, ne frenano un nuovo accumulo. Inoltre, drenano i liquidi con particolari estratti vegetali, come quello di escina, ananas e ginkgo biloba e contrastano con efficacia la perdita di tono, grazie all’effetto rinforzante e rassodante della centella,equiseto, peptidi vegetali e principi attivi ad azione antiossidante.

Alimentazione

Ci sono due alleati indispensabili nella lotta al grasso addominale. Il primo sono le fibre e soprattutto quelle solubili, che trovi nei vegetali e nella frutta perché, è stato dimostrato, il loro consumo riduce l’assorbimento di zuccheri (e grassi). Le fibre utili per perdere peso a livello addominale sono naturalmente
presenti nei cereali, ma solo in quelli integrali. Particolarmente consigliata l’avena.

Puoi anche aumentarne l’assunzione con un integratore a base di psillio, glucomannano o gomma di guar. Ne basta una capsula prima dei pasti.

Un consumo frequente di legumi, tre-quattro volte a settimana, aiuta a ridurre il girovita. Ceci, fagioli, lenticchie, piselli oltre a fornire proteine snellenti e una buona quantità di fibre, aumentano il senso di sazietà, consentendo di ridurre le porzioni. Le mandorle apportano proteine, grassi buoni e calcio, minerale
efficace per ridurre il grasso addominale. Mangiane tre o quattro al mattino o come snack.

Anche gli Omega 3 sono fondamentali contro il grasso addominale. Quindi sì a salmone e pesce azzurro.

Da una pianta aromatica di origine indiana, il Coleus forskohlii, si ottiene un estratto bruciagrassi utile contro il grasso localizzato sul punto vita. Il principio
attivo è la forskolina, che favorisce lo scioglimento del grasso immagazzinato nel tessuto adiposo e riattiva il metabolismo stimolando il rilascio di ormoni tiroidei. La si trova in capsule, sia da sola sia in associazione con altre erbe bruciagrassi. La posologia è in genere di una capsula al giorno a stomaco vuoto.

Le creme

Crema Effetto Snellente Speciale Pancia e Fianchi Deborah Bioetyc: affina e tonifica con algae slimmer complex-BE, a base di alghe e caffeina attive nella riduzione degli accumuli di grasso e nel prevenire la loro ricomparsa.
Deep Impact Ultra Crema Addome e Fianchi Iodase: rimodellante intensivo, si tratta di una crema con fosfatidilcolina e acetylhexapeptide-39, efficaci contro l’accumulo dei grassi, carnitina e caffeina, tonificanti e riducenti.
AEF Modellante Intensivo Pancia Pupa: l’ossigeno attivo risveglia l’energia dei tessuti contro il rilassamento cutaneo. In più aiuta a ridurre gli accumuli localizzati e svolge un effetto lifting.
Destock Ventre Vìchy: caffeina pura al 5% ed estratti di yerba mate contro le adiposità più tenaci; peptidi vegetali estratti dalla soia contro il rilassamento dei tessuti della pelle.
Body+ Crema Pancia e Fianchi Bottega Verde: un gel a effetto guaina, con caffeina, equiseto e collagene vegetale ad azione snellente, levigante e rassodante.

Esercizi e ginnastica

La ginnastica per avere una pancia piatta:
si parte ovviamente dagli esercizi per gli addominali che funzionano se l’addome e solo da tonificare, ma non ranno più di tanto se si deve perdere peso. In questo caso serve un programma di attività aerobica come tapis roulant, cyclette, corsa, passeggiate a passo veloce, bicicletta, nuoto che attivi il metabolismo e aiuti a bruciare i grassi. Le proposte in palestra sono ormai a misura non solo di capacità fisiche, ma anche di esigenze, gusti e preferenze. Attenzione a far lavorare tutti e due i muscoli della pancia, sia il retto verticale sia il trasversale.

Esercizi in acqua per migliorare la tonicità:
il nuoto per la cellulite e per migliorare la microcircolazione è una panacea. Accanto ad esso funzionano alla perfezione i corsi di aquagym, aquafitness ecc., soprattutto quelli che prevedono esercizi da eseguire in fase di galleggiamento: sono proprio gli addominali a lavorare per tenere a galla il corpo.

Joggin:
per avere una pancia piatta la corsa non è il massimo anche se mettiamo in movimento ed in tensione anche gli addominali. E’ comunque un’attività aerobica che serve per farci perdere peso.

Pressoterapia prima e dopo Funziona il trattamento?

La pressoterapia aiuta a ridurre la cellulite stimolando la circolazione e il drenaggio linfatico abbinata ad altri trattamenti aumenta l’efficacia complessiva nelle azioni anticellulite e di rimozione del grasso superfluo e localizzato.

La cellulite è in parte un problema dovuto a cattiva circolazione che provoca ritenzione idrica e conseguente accumulo e infiammazione delle tossine. Il trattamento di pressoterapia migliora la circolazione sanguigna e quindi aiuta nel processo di disintossicazione e di riduzione dell’infiammazione.

Pressoterapia Funziona si o no

Ci sono diversi tipi di cellulite. Se quella di cui soffrite è caratterizzata da un’eccessiva ritenzione idrica con conseguente infiammazione, dopo una serie di trattamenti di pressoterapia i risultati saranno evidenti, lo mostrano le foto del prima e dopo.

Viceversa, se la tua cellulite è caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso, lassità cutane con un eccesso di fibrosi (indurimento del tessuto connettivo), allora una sessione di pressoterapia fornirà scarsi risultati e dovrà essere combinata o sostituita da una trattamento vigoroso contro la cellulite, come la radiofrequenza estetica oppure la cavitazione estetica..

pressoterapia-funzionamento

In questo modo, la pressoterapia può migliorare l’efficacia di qualsiasi trattamento anticellulite accelerando il trasporto di grasso rilasciato dagli adipociti (cellule adipose) lontano dai tessuti cellulitici.

Contrariamente alla credenza popolare, il grasso che non viene rimosso da un’area dopo un trattamento di cellulite lipolitico (= rilascio di grasso), viene in genere riassorbito dagli adipociti, riducendo in tal modo l’efficacia del trattamento. Perché la pressoterapia aiuta a prevenire questo riassorbimento, è il compagno ideale per tutti gli altri trattamenti anticellulite in quanto ne migliora l’efficacia.

Poiché tutti i tipi di cellulite sono caratterizzati da ritenzione idrica (varia solo la gravità della stessa), si verificheranno sempre buoni risultati con la pressoterapia, anche come unico trattamento. Solo il grado di miglioramento varierà.

Naturalmente, se si combina la pressoterapia con un trattamento di cellulite lipolitico o rassodante della pelle, come accennato in precedenza, si avranno sempre dei buoni risultati, indipendentemente dal tipo di cellulite.

Come funziona la pressoterapia

Un sistema di compressione controllato da computer viene utilizzato per gonfiare un manicotto applicato ad ogni arto e una modulazione automatica del gradiente di pressione fornisce un delicato drenaggio linfatico .

Queste pompe sono progettate per aumentare il flusso linfatico e la circolazione sanguigna che sale dalle caviglie e va alla parte superiore delle cosce. Il massaggio ad aria compressa migliora il flusso dei liquidi extra-cellulari, riduce il gonfiore e la cellulite. Inoltre allevia l’ affaticamento delle gambe e migliora il flusso di ossigeno in tutto il corpo.

pressoterapia-prima-dopo

pressoterapia prima dopo trattamento alle gambe

A cosa fa bene la pressoterapia

  • Duplica l’azione sul corpo del massaggio
  • Migliora la circolazione sanguigna attraverso una pressione lenta e progressiva
  • Migliora le condizioni di coloro che soffrono di teleangectasia (distensione capillare / gonfiore / espansione)
  • Migliora il drenaggio linfatico (allevia edemi o gonfiori della gamba)
  • Migliora le condizioni di chi sente costantemente “pesantezza alle gambe”
  • Migliora la funzione renale 
  • Migliora eventuali edemi premestruali (l’edema durante i periodi mestruali è legato agli effetti di ritenzione di liquidi di estrogeni e progestinici, la terapia di pressione durante i periodi risolve rapidamente il problema).
  • Migliora la scarso tono della pelle e riduce le borse sotto gli occhi
  • Migliorare la perdita del tono muscolare nei pazienti immobilizzati, i disabili .
  • Aiuta a prevenire la stasi venosa (ristagno del flusso sanguigno nelle vene / capillari)
  • Aiuta a prevenire la trombosi venosa profonda

Quanto dura il trattamento

Una seduta dura tra i 20 ed i 45 minuti. È completamente non invasiva e i benefici sono ottimi. Un trattamento di 20 minuti equivale a una camminata di 2o chilometri. Ci si sente bene, la sensazione che hai della pressoterapia è simile a quella della tua pressione sanguigna.

Risultati

Come con qualsiasi trattamento medico / estetico o prodotto per la pelle, i risultati variano da persona a persona a seconda dello stile di vita, della genetica, dello stato di salute (come ogni individuo risponde al trattamento), pertanto non è possibile garantire risultati specifici.

Effetti non desiderati

la pressoterapia è molto sicura, non indicata per coloro che hanno delle patologie serie legate alla circolazione sanguigna. Consultate il medico prima di fare una seduta. Potrebbe esserci una lieve irritazione cutanea temporanea . Tuttavia, come con qualsiasi trattamento medico o estetico, la sensibilità varia da persona a persona e di volta in volta anche sulla stessa persona, a seconda dello stile di vita, della genetica e dello stato di salute.

  • Dopo il trattamento, alcuni utenti hanno dolore muscolare, chiazze rosse sulla pelle. Si tratta di una reazione normale.
  • Il dolore muscolare dipende da quanta intensità l’operatore ha selezionato nella pressione. Di solito scompare in 1 o 2 giorni. Le macchie rosse dureranno per 3 o 4 giorni per alcune persone. La medicina tradizionale cinese la definisce tossina dispersa. Se una persona ha molta tossina nel corpo, avrà molte chiappe rosse dopo la pressoterapia o un massaggio profondo. Se ha una buona attivazione del metabolismo, le chiazze rosse spariranno più velocemente, il che significa che la tossina viene rimossa dalla superficie prima.

Prezzi

una seduta di pressoterapia ha un prezzo che varia tra 40 e 70 euro. Possono essere acquistati pacchetti da 10 sedute a 300-500 euro con conseguente risparmio. Il prezzo varia anche a seconda della città in cui si effettua il trattamento. A Napoli o Catania costa molto bene rispetto alla pressoterapia a Milano o Torino.

Nessuna informazione, trattamento o prodotto su questo sito web ha lo scopo di trattare qualsiasi condizione medica o di fornire / sostituire un parere medico. Consultare sempre il vostro medico.

Vene Varicose Cosa Fare per eliminarle Naturalmente o con Farmaci

Le vene varicose o varici, rappresentano una dilatazione delle vene che si manifesta principalmente sulle gambe, anche se possono presentarsi in altre parti del corpo (teleangectasie sulle guance e sul naso ). Al di la del fatto estetico, piuttosto brutto da vedere, possono portare a disturbi come caviglie e gambe gonfie, crampi, fino ad arrivare alla formazione di pericolosi trombi ed alla obesità. Per eliminarle esistono vari rimedi, che vanno da quelli naturali, all’ assunzione di farmaci, passando per interventi chirurgici, con laser e con radiofrequenza. Vediamoli da vicino.

Perchè si formano – Cause

la formazione delle vene varicose è in parte dovuta all’ insufficienza venosa, ovvero alla difficoltà che il sangue ha a risalire verso il cuore, ovvero a lavorare contro la gravità.

Le contrazioni muscolari della parte inferiore delle gambe fungono da pompe e le pareti elastiche della vena aiutano il sangue a ritornare in sú. Delle piccole valvole che si trovano nelle vene si aprono mentre il sangue scorre verso l’alto per impedire al sangue di fluire all’indietro.

Le cause sono da ricercare nell’:

  • avanzare dell’ età: con il passare degli anni aumenta il rischio della formazione di vene varicose. L’invecchiamento causa l’usura delle valvole nelle vene che aiutano a regolare il flusso sanguigno. Alla fine, quell’usura fa sì che le valvole permettano al sangue di fluire nelle piccole vene dove ristagna invece di fluire verso il tuo cuore.
  • squilibri ormonali;
  • predisposizione ereditaria;
  • in gravidanza, un afflusso maggiore di sanque può provocare varici ramificate; durante il periodo della gravidanza cresce il volume eli sangue nel corpo, ma diminuisce il flusso che va dalle gambe al bacino. Questo cambiamento circolatorio è progettato per supportare il feto in crescita, ma può produrre uno sfortunato effetto collaterale: la formazione di varici nelle gambe. Questo stato può peggiorare col proseguire della gravidanza, quando l’utero esercita una maggiore pressione sulle vene delle gambe. Anche i cambiamenti degli ormoni durante la gravidanza possono avere un ruolo nella formazione.
  • obesità: .essere in sovrappeso aggiunge ulteriore pressione alle tue vene.
  • particolare assunzione di farmaci
  • stare seduti per molto tempo: in questo caso il sangue non scorre bene se vi trovate seduti o sdraiati per lunghi periodi, ad esempio in caso di lunghe degenze.

Sintomi Iniziali

i sintomi sono visivi, ovvero iniziamo a notare la presenza in superficie delle vene di colore blu che all’ inizio possono essere molto sottili per poi ramificarsi ed essere rilevate anche al tatto. Possiamo allo stesso momento percepire un leggero gonfiore a caviglie e gambe con prurito. Capillari possono rendersi evidenti anche su naso e viso. Non basta un controllo visivo però, il medico può prescrivervi un ecodoppler e angiogramma per controllare il flusso sanguigno.

 

vene varicose rimedi

Come prevenire la comparsa di Vene Varicose

Innanzitutto evitare una vita sedentaria e mantenere sempre il peso ideale. La circolazione sanguigna deve essere costantemente stimolata facendo un’attività fisica costante: passeggiate, corse. Evitare di stare seduti per lungo tempo.

Sono banditi poi vestiti che stringono troppo le gambe e non permettono una circolazione adeguata. Anche le scarpe con i tacchi alti possono complicare la situazione perchè la “spremitura” del plantare, quella che permette al sangue di risalire, non avviene in maniera adeguata.
Evitare anche di esporsi troppo al caldo per favorire la vasodilatazione. Cercare di non fumare e seguire un regime alimentare con molta frutta, verdura e abbondanza di vitamina A e C. Il fumo va escluso così come il caffè ed altri alimenti che contengono la caffeina. Poco Alcool.

Calze elastiche

in caso di varici gravi possono essere d’aiuto calze elastiche, quelle terapeutiche hanno piú di 20 mmHg (la comrpessione che qualcuno chiama “denari” in modo errato). Si dividono in 4 classi a seconda della compressione:

  • CCL 1 con 18-21 mmHg
  • CCL 2 con 23-32 mmHg
  • CCL 3 con 34-46 mmHg
  • CCL 4 oltre i 49 mmHg

deve essere il medico che prescrive quelle adatte a seconda della patologia, ad esempio varici grave, trombosi, ulcere varicose ecc.

Ci sono poi le calze elastiche preventive, usate ad esempio da chi deve stare per molto tempo disteso oppure in aereo, ad esempio le usano molto le hostess di volo.

I rimedi Naturali Efficaci

Un rimedio molto efficace è quello rappresentato da Varikostan, un gel che si applica direttamente sulle vene varicose un paio di volte al giorno. Nel giro di qualche settimana le vene tendono a scomparire, anche quelle ereditarie. Scompare anche la stanchezza alle gambe e il dolore. Cliccando qui potete ordinarlo in offerta.

rimedio vene varicose

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Possiamo appilicare direttamente sulla pelle, nella zona colpita un impacco realizzato con elementa naturali con proprietà anti infiammatorie e protettrici dei vasi come il Rusco o pungitopo o la Vite rossa , in quest’ultimo caso ha anche proprietà flebotoniche, capillaro protettive, antiossidanti, antiflogistiche.

C’è poi l’ Ippocastano: proprietà capillarotropa/protettiva, antinfiammatoria e la Centella asiatica che stimola la microcircolazione.

Farmaci

il medico specialista può prescrivere medicine flebotoniche necessarie per incrementare il tono della parete venosa e allo stesso tempo ridurre la sensazione di pesantezza alle gambe .
Il principio attivo è la Diosmina (nome commerciale medicine Daflon, Diosven) e Oxerutina (Venoruton). Farmaci profibrinolitici: utili per sciogliere gli accumuli di fibrina, raccolti nelle varici

Trattamenti per le vene varicose

Chirurgia, laser , radiofrequenza. Esistono diverse tecniche che possono essere utilizzate per rimuovere le vene varicose . Quale è la migliore?

  • Chirurgia: questa tecnica si chiama “stripping”. Si effettua una safenectomia interna o esterna per stripping ovvero ossia l’estrazione della vena tramite l’utilizzo di una sonda che penetra nel vaso tramite un’ incisione inguinale oppure posteriore di polpaccio. Lo svantaggio: è una tecnica più pesante rispetto ad altri. Il ricovero in ospedale è di 1 notte, vengono applicati punti di sutura sulle incisioni.
  • Scleroterapia: il medico inietta nella vena una soluzione che la occlude a base di Sodio tetradecilsolfato e Etanolamina oleato. In poche settimane la vena dovrebbe svanire.
  • Pressoterapia: si tratta di un trattamento molto soft che migliora la circolazione sanguigna utilizzando una pressione esterna fatta con un macchinario che comprime gli altri, vedi l’articolo di approfondimento su pressoterapia prima e dopo.
  • Laser: tecnica efficace, più leggera rispetto allo stripping. Non c’è bisogno di ospedalizzazione, si può effettuare in day surgery,  tuttavia, non è adatta per tutte le vene varicose. “Quanto più la vena si dilata, tanto più ci sarà un rischio di pigmentazione della pelle che diventa marrone”. Inoltre, l’intervento lascia la pelle un po’ indurita nella zona sottocutanea che può essere sgradevole alla vista. La tecnica è recente, bisogna spendere privatamente da 500 a 1500 € per gamba.
  • Radiofrequenza: Come il laser la radiofrequenza è una tecnica più leggera che non necessita di ospedalizzazione.Tuttavia, sarà anche abituarsi a sentire qui come un cordone indurita sotto la pelle. E l’atto non è coperta dalla sicurezza sociale.
  • Flebectomia: Tecnica per la rimozione di vene varicose molto lunghe e ramificate. E ‘particolarmente indicata per varici superficiali e molto grandi. Può essere effettuata da sola on in aggiunta allo stripping. Non può essere effettuata in caso di varici con reflusso collegato emodinamicamente alla incontinenza della vena safena . L’operazione viene eseguita in ambulatorio e non richiede la sospensione delle attività. L’anestesia è locale, le cicatrici sono appena visibili.

vene varicose gambe

Complicazioni

Le complicanze delle vene varicose, sebbene rare, possono includere:

  • Ulcere. Ulcere estremamente dolorose possono formarsi sulla pelle vicino alle vene varicose, in particolare alle caviglie. Sono causate da accumulo di liquidi che ristagnano per parecchio tempo in questi tessuti causato dall’aumentata pressione del sangue nelle vene. Di solito si forma una macchia scolorita sulla pelle prima che si formi un’ulcera.
  • Coaguli di sangue. Occasionalmente, le vene profonde nelle gambe si ingrandiscono. In questi casi, la gamba interessata potrebbe gonfiarsi considerevolmente. Qualsiasi gonfiore improvviso della gamba garantisce un intervento medico urgente perché potrebbe indicare un coagulo di sangue, una condizione nota come tromboflebite.
  • Sanguinamento Occasionalmente, le vene molto vicine alla pelle possono scoppiare. Questo di solito causa solo emorragie minori. Tuttavia, qualsiasi emorragia richiede cure mediche perché c’è un alto rischio che possa ripetersi.

Tisana Depurativa Detox per Gonfiore Ecco come Realizzarla

Sono in molte ad avvertire un senso di gonfiore alla pancia, spossatezza, pesantezza alle gambe. La colpevole numero uno è sicuramente la ritenzione idrica, quel ristagno di linfa e acqua che si accumula negli arti inferiore e con difficoltà risale verso il cuore dando vita anche ad un viso e mani gonfie. Ci sono poi altri fattori da prendere in considerazione: una cattiva circolazione sanguigna e un’alimentazione scorretta che da’ vita ad una digestione lenta.

Per fortuna la natura può aiutarti a contrastare questo problema grazie all’effetto drenante e disintossicante di numerose piante. Possiamo realizzare in casa una tisana depurativa per disintossicare il nostro corpo e sconfiggere definitivamente il gonfiore. Vediamo da vicino quelle più efficaci.

Quali sono le piante che combattono la ritenzione di liquidi?

La ritenzione idrica provoca sensazioni di pesantezza e disagio. Ci sentiamo gonfie, e quel che è peggio, quando ci guardiamo allo specchio sembra che abbiamo effettivamente guadagnato peso. Questi effetti sono principalmente dovuti a fluttuazioni ormonali (sindrome premestruale, per esempio), nonché all’effetto collaterale di uno stile di vita sedentario. Ma possono anche essere dovute a malattie, determinate condizioni cardiache e del fegato, ipertensione , stress e gli effetti avversi di alcuni farmaci .

Pilosella e Tè di Giava

Gambe, caviglie e piedi gonfi possono essere il frutto di un lavoro che vi fa stare in pidi per tutto il giorno. Colpa di una circolazione poco attiva, rallentata ulteriormente dal fatto che si rimane nella stessa posizione per ore, provocando un ristagno dei liquidi nelle parti basse. La gravità non è semplicemente la tua migliore amica quando si tratta di combattere il gonfiore alle gambe. Questo ti dà la scusa perfetta per alzare i piedi ogni volta che ne hai l’occasione. Sebbene la posizione ideale sia quella di mettere i piedi sopra il livello del cuore, qualsiasi elevazione aiuterà le cose a fluire dall’altra parte. Quindi appoggia i piedi su alcuni cuscini tenendo i piedi in alto per 3 o 4 minuti ogni 2 ore.

tisana-drenante-piedi-gonfi

Il gonfiore può anche dipendere da fattori ormonali. Durante il ciclo, il corpo produce più estrogeni, stimolando l’organismo a trattenere liquidi.

A fine giornata, per sgonfiarli potete realizzare una tisana detox con un miscuglio di pilosella, betulla, centella, rusco, ippocastano, mirtillo e vite rossa: piante che proteggono i vasi sanguigni e stimolano il drenaggio venoso e linfatico. Le trovate in erboristeria e potete prenderle sotto forma di tintura madre (20-30 gocce in abbondante acqua, 2-3 volte al giorno a stomaco vuoto, per almeno un mese).

Per potenziarne l’effetto, provate anche il Tè di Giava (ortosiphon): metti un cucchiaino di foglie in una tazza di acqua calda. Lascia in infusione per 10 minuti, poi filtra e bevine almeno 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti.

Tè Verde

Il tè verde è un’altra grande bevanda disintossicante che aiuta ad urinare . Non solo aiuta a rimuovere le sostanze tossiche che si accumulano nel corpo, ma partecipa nella riduzione di qualsiasi infiammazione. Puoi bere fino a tre tazze al giorno. Il tè verde è facile da trovare nei negozi, e ancora meglio, aggiungete un po ‘di miele invece dello zucchero come dolcificante che lo rende ancora più sano.

Finocchio e Tarassaco

Se la pancia si gonfia in modo particolare dopo aver mangiato è perchè si sono assunti troppi carboidrati, grassi o si sono mangiate pietanze molto saporite, troppo salate. Potrebbe anche essere un’alterazione della flora batterica dell’intestino o un’intolleranza alimentare.

Provate ad assumere i fermenti lattici (o probiotici) che aiutano a rigenerare la flora batterica e affiancate un trattamento a base di tarassaco, carciofo, boldo e cardo mariano, che stimola il fegato favorendo la digestione, associato ad anice e finocchio. Puoi assumerlo come tintura madre (30 gocce in acqua dopo i pasti, 3 volte al giorno, per 3-4 settimane) o tisana (1 cucchiaino da tè, da lasciare in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente prima di filtrare). Bevine 3 tazze al giorno, dopo i pasti, per un mese. Molto utile anche il carbone attivato, associato all’argilla (in farmacia o erboristeria): 2 compresse, 2 volte al
giorno dopo i pasti, per 5-10 giorni.

Tisana per il viso gonfio con cetriolo e ortica

Un volto gonfio e stanco indica, nella maggior parte dei casi, una ritenzione idrica dei tessuti facciali. In pratica, i fluidi si concentrano nel viso facendolo apparire tondo. Il gonfiore può insorgere in qualsiasi punto, ma si fa più evidente quando interessa le labbra, le guance e le palpebre e può anche estendersi alla regione del collo.

Una tisana a base di tarassaco è ottima perchè questo elemento è dotato di un sorprendente effetto drenante, può aiutarti a sgonfiare il viso e a cancellare i segni di stanchezza. Usate anche il cetriolo, basta tagliarne alcune fette e posizionarle fredde sul volto (occhi inclusi), lasciandole agire per circa 10 minuti.

Inoltre, ti sarà utile una tisana a base di tarassaco, bardana, finocchio, ortica, salvia e tè verde. Metti un cucchiaino del mix in acqua bollente per una decina di minuti, filtra e bevine una tazza prima di andare a dormire. In questo modo, durante la notte l’organismo sarà idratato e al tuo risveglio il viso dovrebbe essere meno gonfio. Non dimenticare di ridurre in maniera sensibile nella tua alimentazione il sale e gli alimenti confezionati, meglio prodotti freschi, frutta, verdure, pesce e frutta secca.

Mirtillo nero per gli occhi gonfi

Se al mattino hai gli occhi gonfi nonostante un sonno ristoratore la colpa può essere di una predisposizione alla ritenzione idrica e di un difetto della microcircolazione. Ma a volte il problema può dipendere da fattori diversi, come una reazione allergica, stanchezza, stress, intolleranze alimentari, cambiamenti
ormonali, irritazioni o infezioni.

Prova la tintura madre di mirtillo nero: diluiscine 30-50 gocce in mezzo bicchiere d’acqua e bevi, per 3 volte al giorno, finché la situazione non migliora. Sono efficaci anche i colliri a base di eufrasia, camomilla, hammamelis e cineraria maritima, che hanno un effetto lenitivo e calmante (li trovi in farmacia o erboristeria). Applica 2 gocce per occhio, 3-4 volte al giorno. Infine eccoti un rimedio casalingo d’emergenza: prendi 2 bustine di tè verde e immergile in una ciotola di acqua, poi strizzale e mettile in frigo. Quando sono diventate fredde, lasciale appoggiate sulle palpebre chiuse per circa 5-10 minuti.

Come Avere delle Gambe Perfette e Lunghe

Quale donna non sogna di avere gambe perfette? Premesso che ciascuna ha le proprie, belle nella loro unicità, molto si può fare per migliorarne l’aspetto agendo su più fronti, dall’alimentazione all’esercizio fisico, dai cosmetici a qualche piccolo ma prezioso trucco nell’abbigliamento.

Ecco alcuni suggerimenti e strategie da mettere subito in pratica.

L’ALIMENTAZIONE GIUSTA

Noi siamo quello che mangiamo, si sa, e non si può pensare di avere belle gambe, snelle, toniche, leggere e in forma, se non si segue un’alimentazione corretta.
Una regola fondamentale è quella di usare poco sale: così si contrasta la ritenzione idrica, le gambe si sgonfiano, la cellulite e la buccia d’arancia si attenuano.

Per la stessa ragione è indispensabile bere molta acqua durante la giornata, iniziando possibilmente fin dal mattino a digiuno: 1,5/2 litri dovrebbero essere la norma.

Ci sono poi alimenti “amici” delle gambe e che, per questo, non dovrebbero mai mancare a tavola, ovvero frutta fresca e verdure, cibi integrali (pasta, riso, pane, biscotti ecc.), i legumi, la carne bianca ed il pesce.

Usa solo l’olio extravergine a crudo per condire, evita zuccheri e grassi; frutti come ribes e mirtilli aiutano la circolazione periferica e rafforzano i capillari.

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ESERCIZIO FISICO

Dell’esercizio fisico non si può fare a meno: ginnastica e sport rendono le gambe, se non completamente, almeno in parte “come le vogliamo”. Attraverso i movimenti giusti infatti, possiamo modellare le gambe e quindi assottigliarle, rassodarle, rinforzarle e renderle esteticamente più belle.

Le possibilità sono infinite: palestra, ginnastica casalinga, nuoto, bicicletta, cyclette...non devi fare altro che scegliere ciò che fa per te, vedi anche in proposito l’articolo sullo sport per la cellulite.

Un trucco: ogni volta che ti riesce, durante la giornata, alzati sulla punta dei piedi per 20-30 volte di seguito, così, senza neanche rendertene conto e senza fatica, pian piano migliorerai il tono della muscolatura. Sollevarsi sulle punte inoltre, assottiglia le caviglie rendendole più elastiche.
Sei pigra e fare la cyclette o il tapis roulant ti annoia?

Probabilmente sarai maggiormente stimolata se durante l’allenamento guarderai la tv o ascolterai la musica: il tempo passerà più in fretta, quasi senza accorgertene e, facendolo più volentieri, i risultati saranno anche migliori.

Troppo pigra?

Almeno utilizza l’attrezzo per rassodare l’interno cosce: davanti al televisore non te ne accorgerai neppure, ma vedrai ben presto la differenza in termini di sodezza.

Se a questo aggiungerai una mezz’ora al giorno di passeggiata a ritmo sostenuto, il work-out sarà praticamente completo.

PREVENIRE LE VENE VARICOSE

Le vene varicose, o varici, sono dilatazioni patologiche delle vene.
Al di là del fattore estetico, che pure ha un impatto notevole, le varici provocano diversi fastidi, come formicolii, crampi e percezione costante di freddo, tutte ottime ragioni per cercare di prevenirne la formazione.
Ma come?
Innanzitutto con un corretto stile di vita.

Per contrastare le varici fai così:

  • non fumare
  • non bere alcolici
  • segui un regime dietetico equilibrato
  • introduci nella dieta i mirtilli, ottimi per rinforzare le pareti dei capillari
  • svolgi moderata ma regolare attività fisica
  • bevi almeno 1,5/2 litri di acqua ogni giorno
  • usa calze elastiche
  • evita fonti di calore (stufe, lunghe esposizioni al sole, bagni caldi) in quanto dilatano le vene
  • sa creme rinfrescanti e drenanti
    Puoi trovare qui https://benessere-psicofisico.com/vene-varicose/ una recensione sulla crema naturale migliore per le vene varicose.

La scleroterapia è una procedura relativamente indolore in cui una soluzione viene iniettata nelle vene causandone la loro contrazione, mentre il trattamento laser utilizza la luce pulsata per ridurre le vene. Come per l’epilazione, tuttavia, il processo richiede del tempo. Un paziente dovrà sottoporsi a diversi trattamenti a intervalli di tre mesi per vedere dei risultati soddisfacenti.

Quando si tratta di lividi e cicatrici, si usa il laser frazionato, un trattamento che può eliminare vecchie cicatrici. L’acido retinoico ha anche dimostrato di ridurre la comparsa di cicatrici. In caso di lividi, una serie di creme o gel contenenti arnica Montana e Bromelina sono in grado di restituire dei buoni risultati.

STRATEGIE ESTETICHE E CONSIGLI

Sai che l’abbigliamento può fare molto per rendere le gambe più belle?
E che ci sono cosmetici miracolosi per migliorare tono, forma e compattezza delle gambe?

Ecco qualche consiglio:

  • usa con regolarità creme anticellulite: ce ne sono in commercio di ogni tipo e per ogni esigenza. La sera, soprattutto quando fa caldo, massaggia un gel drenante e sgonfiante dalla caviglia a risalire;
  • termina la doccia con un getto tiepido/fresco sugli arti inferiori ed evita il bagno caldo, che rilassa i tessuti e fa male a vene e capillari;
  • non indossare indumenti troppo attillati, in quanto ostacolano la circolazione;
  • i tacchi slanciano, quindi indossali pure, ma con moderazione;
  • usa calze e collant neri per assottigliare le gambe, ma evita i calzini corti, che le “tagliano” otticamente (così come i “tronchetti”);
  • per migliorare la circolazione, tienile sollevate ogni volta che ti è possibile e, in particolare quando fa caldo, dormi con un cuscino sotto i polpacci;
  • una volta a settimana oppure ogni 15 giorni, prima della doccia, fai uno scrub delicato e sciacqua con acqua tiepida, dopodiché asciugati tamponando con l’asciugamano ed applica l’anticellulite e/o la crema/gel rassodante. Dopo lo scrub la pelle è più ricettiva e i principi attivi vengono assorbiti meglio e più velocemente;
  • prova i fanghi con alghe o termali: rassodano, drenano e contrastano efficacemente la cellulite e la pelle a buccia d’arancia;
  • se le gambe sono bianche ed un po’ segnate da venuzze ed imperfezioni, usa uno spray autoabbronzante; quelli attuali sono praticissimi, non macchiano e danno una colorazione molto naturale ed omogenea;
  • una caviglia già bella e sottile, sarà valorizzata, in estate, da una cavigliera.

I vestiti che slanciano le gambe

Ci sono anche alcuni trucchi di stylist che possono essere usati per esaltare le gambe. Le scarpe nude allungano visivamente la linea della gamba, e quando sono nude e con i tacchi alti, le gambe sembrano lunghissime.

Un altro trucco per creare l’illusione di avere gambe più lunghe è quello di indossare scarpe a punta. Cerca le scarpe con i lati scollati per un maggiore allungamento e, se hai le caviglie un po’ abbondanti, evita qualsiasi cosa con una cinghia alla caviglia che possa staccare la linea della gamba o attirare l’attenzione su quell’area. Quando sei pronta per quella gonna più corta, assicurati che l’orlo sia fatto appena sopra il ginocchio.

Formula delle gambe perfette i tre buchi

c’è un mito a riguardo sull’ avere delle gambe belle, ovvero la regola dei tre buchi. Funziona così: quando si uniscono le gambe dovrebbe crearsi un buco tra le caviglie e i muscoli dei polpacci, un altro tra i polpacci e le ginocchia, e un altro tra le .cosce.In questo modo le gambe risultano essere piú armoniose, aggraziate. Insomma se guardate quelle piú belle del mondo, di Charlize Theron, Gisele Bundchen, Irina Shayk probabilmente confermeranno la regola.