Liposuzione Rfal BodyTite con radiofrequenza, come funziona
La liposuzione consente di eliminare l’adipe in eccesso in maniera chirurgica. E’ l’operazione di medicina estetica più diffusa al mondo, ciò ha permesso alla ricerca medica di migliorare di anno in anno una tecnica che viene affinandosi sempre di più. Lo scopo è quello di renderla sempre meno invasiva e far sì che il risultato estetico sia migliore e il ritorno alle proprie attività quotidiane più veloce. Tra le innovazioni più recenti in questa direzione c’è la Liposuzione Rfal Body Tite, ovvero tecnica chirurgica di aspirazione del grasso affiancata alla radiofrequenza assistita. Vediamo come funziona, cercando di dare allo stesso tempo qualche consiglio e svelarne i prezzi.
RFAL sta per radio frequency assisted liposuction e come precentemente detto questa procedura si avvale della radiofrequenza per “rompere” il grasso; il processo è molto simile a quello della cavitazione estetica. Questo “aiuto” alla tradizionale tecnica chirurgica è applicato durante l’intervento di liposuzione per perfezionare il risultato estetico.
La radiofrequenza usa le onde radio che aumentano la temperatura dei tessuti del corpo provocando la retrazione cutanea. Queste vengono direzionate sulle parti da rimodellare e arrivano in profondità nel derma; la resistenza che il tessuto oppone al passaggio della radiofrequenza provoca un suo riscaldamento (è lo stesso principio della resistenza elettrica) che produce, come reazione, un compattamento delle fibre. Per capire meglio il meccanismo basti pensare a un maglione di lana in acqua bollente che si ritira proprio per effetto del calore. A livello del derma lo stesso meccanismo controllato provoca una compattazione dei tessuti, cioè una retrazione cutanea.
La liposuzione Rfal è indicata per le persone non giovanissime che dopo la lipoaspirazione potrebbero presentare cedimenti di cute, in quel caso sarebbe necessaria l’addominoplastica. Quando i tessuti del corpo non hanno più l’elasticità ed il tono giovanile, la Body Tite è indicata perchè rende più compatta e soda la pelle e può essere utilizzata in diverse parti del corpo come sottomento, cosce, addome, culotte de cheval, ginocchia.
Come funziona:
la radiofrequenza viene utilizzata congiuntamente alla liposuzione. Vengono inserite le cannule all’interno della parte da trattare che aspirano il grasso. Queste cannule sono dotate di un elettrodo che nello stesso momento fa partire le onde sonore a bassa frequenza che riscaldano i tessuti interni. Il calore prodotto all’interno provoca la retrazione del derma che diventa più compatto. La temperatura prodotta dalla radiofrequenza non supera mai i 45 gradi, oltre questo limite danneggerebbe i tessuti. A seconda della zona del corpo da trattare l’erogazione del calore varia di intensità, senza superare come detto la barriera dei 45 gradi.
La liposuzione Rfal si rivela molto efficace per combattere i rotolini di grasso ed i cuscinetti adiposi nella regione posteriore del tronco. In caso di ginecomastia, cioè di sviluppo del seno in un uomo (soprattutto negli ex obesi): per trattare la parte superiore dell’addome. In questi casi, spesso il chirurgo si trova di fronte ad un tessuto molto fibroso e difficile da trattare con la liposuzione tradizionale. Si è osservato che la radiofrequenza garantisce, invece, buone possibilità di successo: in questi casi, si usa un dispositivo con radiofrequenza bipolare che ha l’emettitore di ónde radio all’interno della stessa cannula con cui si esegue l’aspirazione. L’emissione di calore legato alle onde radio in questo modo consente di “attraversare” il tessuto fibroso e di farlo ritrarre.
Controindicazioni e rischi:
sono le stesse di una classica liposuzione. Si tratta di una vera e propria procedura chirurgica e quindi il rischio zero in queste operazioni non esiste. Ci possono essere complicazioni locali, sulla parte trattata come macchie sulla pelle, flebiti, parestesie, infezioni locali, edemi oppure generali come emorragie, infezioni, tromboembolie.
Prima di effettuare la liposuzione vengono effettuate analisi del sangue, elettrocardiogramma, urine. Non adatta a chi ha problemi cardiovascolari, a chi soffre di diabete.
Prezzi Liposuzione Rfal Body Tite:
un pochino più alti rispetto alla tradizionale liposuzione. A partire da 4mila euro per la parte cosce glutei.
In foto prima e dopo liposuzione radiofrequenza assistita all’ addome
photocredit Selston Clinic
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Miniliposuzione e Addominoplastica per una Pancia Piatta
Per mini liposuzione si intende un’operazione chirurgica atta alla rimozione di grasso tramite “aspirazione” canalare. Fin qui è la stessa definizione già vista per la liposcultura. In cosa si differenzia la mini liposuzione? La differenza è sottile, si tratta dello stesso intervento ma localizzato a piccole zone del corpo. Meno invasivo, più efficiente e con un decorso post operatorio più veloce.
Può essere eseguita per ridurre il doppio mento, per eliminare il grasso in eccesso su ginocchia, caviglie, braccia, ma anche in zone più vaste come stomaco, addome, cosce e glutei. In queste ultime zone del corpo però l’alternativa è rappresentata dall’addominoplastica, che differenza c’è con la miniliposuzione?
Un mini addominoplastica è una procedura che rimuove il grasso in eccesso dalla zona della pancia, ma soprattutto la pelle che viene “riposizionata” e “tirata”, una specie di lifting dell’ addome. La mini liposuzione invece è la semplice aspirazione del grasso che, una volta frantumato, viene aspirato con cannule inserite nell’ addome.
La procedura di addominoplastica ha inizio con una piccola incisione che viene effettuata appena sopra la zona del pube. La pelle in eccesso viene eliminata insieme al grasso. La procedura è diversa rispetto alla mini liposuzione dove il grasso viene eliminato tramite suzione, ma la pelle non viene toccata. Quando c’è una grossa lassità e si vuole riavere un ventre piatto non basta eliminare l’adipe, potrebbe essere necessaria un’ addominoplastica, ma è una cosa conseguente.
L’addominoplastica viene eseguita in anestesia locale con una leggera sedazione e il periodo di recupero va da una a tre settimane, dopodichè si può tornare alla piena attività, anche se attività leggere possono essere eseguite anche dopo soli 2-3 giorni. Una fascia compressiva viene applicata sulla zona trattata per 2-3 settimane.
Come abbiamo evidenziato una mini addominoplastica è un’operazione un pochino più invasiva rispetto ad una miniliposuzione. Le incisioni sono maggiori rispetto a quelle lasciate dalle cannule della miniliposuzione, quasi invisibili e con una cicatrizzazione molto veloce.
Ora che avete visto quali sono le principali differenze tra le due procedure a voi o allo specialista scegliere quale sia quella adatta per risolvere il vostro problema. Se volete rimuovere grasso da una zona limitata, circoscritta e ciò non porta ad un’eccessiva lassità di pelle, la mini liposuzione va bene. Una mini addominoplastica viene spesso eseguita dopo una massiccia perdita di peso, o dopo una gravidanza. La pelle che si è allungata per colpa del grasso deve essere riposizionata se di desidera tornare ad avere l’addome o la pancia piatta.
Prezzi miniliposuzione:
dipende dalla vastità della zona da trattare. Si parte dai 2 mila euro per un intervento riferito a doppio mento o ginocchia, un po’ di più per la zona della pancia.
Prezzi addominolastica: una completa, per tutto l’addome costa circa 4 mila euro, incluse le analisi pre operatorie.
Rischi addominoplastica e miniliposuzione: gli stessi di un’operazione chirurgica, sono operazioni non adatte inoltre a pazienti con particolari patologie.
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Ananas brucia grassi per la cellulite, mito o verità
Uno dei miti piu’ famosi riguardo l’ananas è che bruci i grassi e rappresenti un rimedio naturale per ridurre cellulite. Le cose effettivamente stanno così, anche se con le dovute cautele. L’ananas ha un effetto principalmente di “digerente”, dovuto al suo gambo ricco di una sostanza chiamata “bromelina”, un enzima in grado di fare la “lisi” ovvero scomporre le proteine metabolizzandole. La bromelina quindi è in grado di digerire una certa quantità di proteine dovuta ad esempio a pasti abbondanti.
L’attività digestiva dell’ananas è frutto della sua capacità di idrolizzare proteine a oligopeptidi e aminoacidi ed è attiva a differenti pH, nello stomaco e nel tenue, rimpiazzando bene la pepsina e la tripsina quando sono insufficienti o quando il pancreas è debilitato.
Un miglioramento dei sintomi (dolore, gonfiori delle parti basse come gambe, flatulenze) è stato notato. La bromelina é risultata essere utile quindi anche contro la cellulite specialmente se collegata a ritenzione idrica ed infiammazione; la bromelina, agendo con il meccanismo di tipo proteolitico sulla fibrina, facilita il drenaggio del focolaio infiammatorio, aiuta il riassorbimento inoltre di edemi post-traumatici e post-infiammatori e quello del travaso emorragico.
La bromelina per la sua efficacia farmacologica è divenuta sostanza base inoltre per la produzione di una serie di farmaci antinfiammatori. Le sue proprietà scientificamente dimostrate vanno oltre la semplice digestione delle proteine infatti possiamo annoverare a questa sostanza anche un’attività antiaggregante e un’attività mucolitica.
Per ottenere l’effetto sopra descritto è sufficiente consumare una fetta di ananas fresco a fine pasto; inutile bere succo d’ananas, visto che la bromelina viene distrutta dal calore e non è presente nel frutto sciroppato. Si possono assumere anche compresse contenenti bromelina, attenzione però all’ assunzione da parte di donne in stato di gravidanza o pazienti che soffrono di nefropatia ed emofilia.
Quindi la bromelina ha un effetto digerente e anti infiammatorio sulla cellulite se le cause sono dovute da
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