Scarpe anticellulite, esistono e funzionano?

Se ne parla da molto tempo delle scarpe anticellulite chiamate anche scarpe tonificanti dimagranti. Leggende e miti si rincorrono, ci si chiede costantemente se possano funzionare, se riescano a ridurre smagliature e pelle a buccia d’arancio. E’ chiaro che non ci può essere una diretta correlazione con il semplice indossarle e la riduzione di cellulite, alla base c’è l’idea che un miglioramento della camminata possa migliorare la circolazione sanguigna e linfatica degli arti inferiori.

Indossando queste scarpe basculanti si è costrette ad un movimento oscillatorio quindi vengono messi sotto stress in modo maggiore i muscoli dei glutei e quelli femorali che rendono piú sodo il sedere e le gambe.

Queste scarpe inoltre sono adatte per chi deve stare molto tempo in piedi. Le Migliori scarpe di questo tipo sono quelle di MBT e le scarpe tonificanti di Skechers.scarpeanticellulite

I produttori promettono miracoli: giurano di aver studiato l’andatura dei Masai africani collegando la loro postura eretta e la camminata alla mancanza della cellulite nelle donne. E’ vero che le ragazze africane soffrono di meno di cellulite, è vero che la loro postura eretta le aiuta ma da qui a dire che sia dovuto al tipo di sandali miracolosi che indossano ce ne vuole.

Un buon tipo di scarpe a dondolo allevia sicuramente il nostro problema perchè la camminata corretta contribuisce e migliora la circolazione sanguigna e quella linfatica, responsabile dei ristagni che danno vita agli accumuli adiposi, riduce poi le vene varicose e una giusta postura favorisce anche la respirazione.

Shape Ups

Shape Ups

Sul mercato uno dei prodotti che va per la maggiore è rappresentato dalle scarpe della MBT, Masai Barefoot Technology. Sono state inventate dall’ ingegnere svizzero Karl Muller che  aveva notato il suo mal di schiena ridursi quando in vacanza camminava a piedi nudi nelle risaie coreane. E’ vero che il “camminare a piedi nudi” attiva alcune articolazioni e muscoli della gamba che con le scarpe non vengono stimolate,ma non si sa in che misuri aiuti a combattere la cellulite.Mbt afferma che le loro scarpe riescano a distribuire su tutta la pianta del piede il peso del corpo grazie alla speciale soletta bombata.

Se fate caso nelle foto il fondo delle scarpe appare come la base di una sedia a dondolo, a loro dire ciò aumenta l’attività dei muscoli dei glutei del 9%, l’attività degli arti inferiori del 18%,e l’attività della coscia del 19% riducendo il lavoro per le articolazioni del ginocchio. Sempre secondo Mbt l’ aumento di attività di muscoli in precedenza trascurati fanno di queste scarpe un aiuto anticellulite. Il costo non è basso, alcuni modelli sforano il muro dei 200 euro ed esteticamente non hanno di certo il glamour ed il fascino delle scarpe all’ ultima moda. Dai un’occhiata al catalogo delle scarpe MBT in offerta da donna e da uomo.

Un altra scarpa anticellulite è la Fit Flop, invenzione degli inglesi David Cook e Darren James. Si tratta di sandali da mare o comunque estivi, in pratica delle “infradito”, il costo qui è più accessibile, una cinquantina di euro. Ce ne sono di tutti i colori, dal nero ai più sgargianti rosso fuoco e fuxia. Anche le Fit Flop garantiscono una migliore camminata che stimola la circolazione e va a migliorare l’aspetto della cellulite.Sono recentemente apparse sul mercato anche le “versioni invernali” ciabatta o stivaletto. Chi le ha provate garantisce sulla comodità e sulla riduzione di dolori articolari, per la cellulite i giudizi sono contrastanti.

I produttori sottolineano come i sandali di FitFlop simulino la camminata a piedi nudi nella che, a sua volta stimola di più i muscoli, riduce le pressioni esercitate sui piedi, e alleggerisce il carico sulle articolazioni delle caviglie, ginocchia, fianchi e schiena. Il cambiamento di postura ha aiutato molte persone che soffrivano di problemi articolari e muscolari ad ottenere sollievo dal dolore e a tornare ad uno stile di vita più sano e attivo.

Liposuzione con Ultrasuoni, la tecnologia Vaser

Di liposuzione ne abbiamo già parlato. E’ la procedura chirurgica di medicina estetica più eseguita al mondo. Permette di modellare il corpo con molta cura ed è l’unico modo risolutivo per eliminare l’adipe in eccesso. Attenzione però, non deve essere inquadrata come il metodo per combattere l’obesità.liposuzione vaser

La tecnologia medica nel corso degli anni è andata avanti e nel 2002 è stata approvata dalla Federal Drug Administratiom Statunitense, FDA, una nuova procedura commercializzata con il nome Vaser, dall’inglese Vibration Amplification of Sound Energy at Resonance. Si tratta di una tecnica chirurgica invasiva che utilizza la tecnologia ad ultrasuoni per “bruciare” il grasso in eccesso in maniera selettiva, preservando strutture come vasi sanguigni, nervi e tessuti connettivi.

Per la verità l’uso degli ultrasuoni che “assistono” la liposuzione è già in voga da diverso tempo (liposuzione UAL, ultrasound assisted liposuction), ma con la Vaser si è andati avanti riducendo di molto i problemi post operatori.

Come Funziona

Con la Vaser ci sono infatti meno complicazioni, la liposuzione può essere effettuata in anestesia locale ed il ricovero è molto veloce.

La procedura: le onde sonore vengono veicolate nella zona da trattare attraverso delle cannule molto fini, diametro compreso fra 2 e 3 mm. Le cellule adipose si rompono grazie all’effetto cavitazionale, vedi l’articolo a riguardo, ed il grasso viene trasportato all’esterno tramite cannule poco più larghe, come avviene in una normale liposuzione.

Dopo l’operazione si dovrà indossare un indumento che comprime la zona trattata per un paio di settimane. La pelle può apparire leggermente arrossata e calda dopo la procedura a causa del maggior afflusso sanguigno nella zona trattata. Questo problema dovrebbe risolversi nel giro di poche ore dopo il trattamento. Verranno prescritti antibiotici per evitare infezioni e nel caso antidolorifici. SI può tornare al lavoro nel giro di un paio di giorni.

foto prima e dopo liposuzione vaser

foto prima e dopo liposuzione vaser

Che zone può trattare

La liposuzione Vaser o Vasershape può essere eseguita per ridurre la consistenza di cosce, glutei, addome, per eliminare il grasso sotto il mento, nelle braccia e negli uomini per la riduzione del seno, ginecomastia. Il trattamento può essere abbinato anche a quello laser di Smoothshape.

Risultati ed efficacia

uno studio effettuato su un totale di 306 pazienti a Bogotà in Colombia e pubblicato su Pubmed, ha evidenziato risultati soddisfacenti in 257 pazienti (84%). Non sono stati riportati casi di necrosi cutanea , le complicanze minori hanno riguardato 20 casi di sieroma, 9 casi di leggere bruciature, e 5 casi di gonfiore prolungato.

Rischi

la liposuzione è una procedura estremamente sicura, ma è comunque sempre un’operazione chirurgica. Gli effetti indesiderati, oltre a quello estetico che potrebbe non corrispondere alle aspettative dei pazienti, possono essere riassunti infezioni, sanguinamenti, ulcere cutanee e lesioni nervose. La tecnica Vaser minimizza questi rischi.

Come per qualsiasi procedura chirurgica, la liposuzione è associata a determinati effetti collaterali comuni come lividi, gonfiori e intorpidimento temporaneo. Anche se l’ irregolarità della cute è un’opzione possibile che si presenti dopo la liposuzione, questo effetto collaterale è ridotto al minimo grazie alla tecnica UAL. Quando invece si utilizzano cannule più larghe, quelle della lipo tumescente, il rischio è maggiore.

Di seguito è riportato un elenco dei rischi più gravi, fortunatamente rari.

  • Coagulo di sangue nei polmoni
  • Perforazione intra-addominale con lesioni viscerali
  • Ematoma o Seroma
  • Danni ai nervi
  • Gonfiore o Edema
  • Necrosi cutanea
  • Reazioni avverse ai farmaci (dopo anestesia)

Prezzi

costi della metodologia Vaser: dipende dalla zona da trattare e dallo specialista. A partire da 4000 euro fino ad arrivare a 10-12 mila. Il costo è influenzato anche dalla città dove il medico opera. A Roma e Milano, specialmente nelle zone centrali, i prezzi sono più alti rispetto a città come Napoli, Bari, Catania e Palermo.

Smagliature in Gravidanza Rimedi Naturali

Ci sono molte cose dell’essere incinta e dell’avere un bambino che le donne ricorderanno per sempre, una di queste è ahimè rappresentata dalle smagliature. Ma perchè arrivano? Sulle cause delle smagliature ne abbiamo già parlato. Un po’ è la predisposizione, un po’ ci si mette lo squilibrio ormonale della gravidanza ed un po’ è la pelle che, essendo “tirata” (pensiamo a pancia ed addome oppure al seno quando si allatta), fa fatica a tornare alle dimensioni pre parto lasciando sul corpo le anti estetiche striature.

Le smagliature non hanno lo stesso aspetto. La comparsa delle stesse dipende dal colore della pelle; possono essere rosa, bruno-rossastro, marrone, o marrone scuro, e sbiadiscono nel tempo di un colore più biancastro.smagliature rimedi

Come sbarazzarsi delle smagliature? Quando arrivano è meglio trattarle il prima possibile. La ricerca si è concentrata sulle prime fasi della loro comparsa quando più prontamente rispondono al trattamento. Una volta che le smagliature passano la fase iniziale, quando sono di colore rosso o viola, per quelle successive, dove diventano bianche, spesso con rientranze profonde, sono molto più difficili da trattare. Durante la fase della gravidanza non si possono usare farmaci o creme invasive che possano nuocere al futuro bambino, quindi è obbligatorio usare sostanze naturali oppure rimedi fitoterapici.

Quando compaiono

iniziano a vedersi quando la pelle del pancione si tende, quindi la comparsa dipende dall’ elasticità della pelle della futura mamma. Potrebbe essere a 3 mesi come a 8 mesi quando si è imminenti al parto. Un ruolo importante è rivestito dai fattori ormonali: infatti, la pelle delle donne più giovani è maggiormente ricettiva all’attività ormonale, ma questo fattore tende a diminuire progressivamente con il passare degli anni.

Possono comparire non solo sull’ addome, ma anche sul seno che si ingrandisce pronto ad allattare.

Cosa fare per le smagliature

E ‘fondamentale idratare la zona dove compaiono, la pelle diventa più flessibile, e sarà maggiormente in grado di allungarsi quando è ben idratata.

Si raccomanda di idradarle tre o quattro volte al giorno con prodotti che contengono burro di cacao o burro di karitè come ingrediente principale. Massaggiamo in profondità quindi zone come il seno, pancia, fianchi, glutei.

Possiamo utilizzare:

Olio di germe di grano: non ci sono dati scientifici, ma sicuramente questo olio contiene vitamina E ed ha alte capacità emolienti e nutritive.

Acido glicolico: L’acido glicolico è un acido alfa idrossi. È molto probabile che lavori su smagliature, stimolando la produzione di collagene. L’acido glicolico può anche essere somministrato in dosi più elevate da un dermatologo.

Vitamina C: Alcune formulazioni di vitamina C possono aumentare la produzione di collagene e aiutare le smagliature nella fase iniziale. Per ottenere il massimo effetto, si combina con l’acido glicolico. Integratori con la Vitamina C integratori possono anche essere efficaci.

Rimedio naturale

Ingredienti: olio d’oliva (acquistabile qualsiasi negozio di alimentari), olio di germe di grano contenente vitamina E (erboristeria), aloe vera in gel, lozione con rro di cacao, pillole di vitamina C, zucchero semolato . Spesa circa 10 euro.

Mescoliamo 1 cucchiaio di ogni olio e del gel e sbricioliamo 2 pillole di vitamina C. Con lo zucchero mescoliamo il composto e usiamolo per fare un scrub. Possiamo anche aggiungere del lime. Lasciamo asgiugare per una 15 di minuti, sarà appiccicoso quindi avremo bisogno di farci una doccia.

Possiamo fare questo scrub quante volte vogliamo durante la giornata. Particolarmente raccomandati per l’uso alcuni olii adatti a prevenire la formazione delle striature bianche o rosse, si va dal semplice olio di oliva al più utilizzato in assoluto dalle donne in gravidanza ovvero l‘olio di mandorle dolci. Ottimo anche l’olio di Argan e quello di germe di grano oppure di rosa mosqueta.

Combattere la cellulite in menopausa

Assieme alla pubertà, la menopausa rappresenta un momento di svolta nella vita della donna. E’, come l’adolescenza, un momento in cui facilmente compare la cellulite è proprio la menopausa. Non è raro, da parte delle donne che attraversano questa delicata fase della vita, sentir porre l’accento, in modo più o meno consapevole, su sentimenti di lutto e di perdita per una femminilità che esse avvertono ormai al termine.

La menopausa può rappresentare un momento difficile, soprattutto se prima si è sviluppato solo il versante “procreativo” della propria femminilità, se si è pensato solo ed in maniera esclusiva alla “creazione” della propria prole. La cessazione di questo ciclo quindi viene quindi vissuto come un lutto. La variazione dell’ assetto neuroendocrino che contraddistingue questo periodo si accompagna, a volte, al vissuto di un corpo che perde le caratteristiche fondamentali, quali ad esempio la ritmicità del ciclo mestruale, per assumerne di nuove, spesso non facilmente accettabili, perchè interpretate come sintomo di un corpo che invecchia.

cellulitemenopausa

La crisi della femminilità che caratterizza la menopausa sembra in qualche modo venire rappresentata anche dall’ estensione degli infiltrati cellulitici cui si assiste in questo momento.La cellulite infatti a 50 anni a 60 anni, colpisce in profondità i tessuti, disfacendo la loro forma originaria analogamente a quanto può accadere a tutta la personalità.

La localizzazione della pelle a buccia d’arancio è in pratica ubiquitaria, dappertutto: cellulite sulle braccia, cosce, gambe, polpacci, cellulite sul collo e schiena. La cute delle zone interessate appare inoltre invecchiata, senza elasticità, quasi morta. Se accanto alla cellulite compaiono malattie come l’obesità e l’osteoporosi si può parlare di una “morte della femminilità” vera e propria.

E’ interessante notare invece come, in società differenti dalla nostra, la  cellulite sia praticamente sconosciuta. Questa considerazione è sicuramente sostenuta da fattori costituzionali, alimentari e comportamentali, ma vi si può leggere anche un aspetto più strettamente legato a un diverso significato dell’eros. Ad esempio presso le popolazioni di colore o orientali l’eros è praticato con un atteggiamento più naturale. Si tratta in genere di culture in cui è ritenuto naturale mostrare scoperte alcune parti del corpo fortemente espressive della sessualità, quali le natiche, i fianchi, il seno e ciò anche in età avanzata, segno di un eros che non ha più motivo di mascherarsi nè di fronte al grasso nè di fronte alla cellulite.

Cosa fare

innanzitutto non fatene un dramma, a questa età è difficile trovare donne che non ne soffrano. Ci sono dei rimedi “soft”, ad esempio potete iniziare una serie di massaggi linfodrenanti che aiutano a migliorare il microcircolo linfatico e sanguigno. Possiamo associare l’uso di creme anticellulite, aiutano in maniera superficiale a migliorare la compattezza e la luminosità della cute. Scegliete quella che fa per voi.

L’attività fisica sicuramente aiuta. Quaranta minuti di passeggiata in mezzo alla natura fanno bene non solo alle gambe ma a tutto il corpo. Rinforzano i muscoli di glutei e delle cosce e se anche la cellulite non se ne andrà avrete le gambe piú belle.

La radiofrequenza può aiutare ma non esagerate. La cavitazione estetica si usa nei casi piú disperati, una cellulite necrotizzata e conclamata.

Il linfodrenaggio per la cellulite, un massaggio delicato

Il linfodrenaggio, utilizzato anche per combattere cellulite è un tipo di massaggio manuale molto delicato mirato alla riattivazione della circolazione sanguigna e linfatica e all’ eliminazione del gonfiore e del senso di pesantezza, soprattutto negli arti inferiori. E’indicato anche in particolari momenti della vita di una donna, ad esempio durante la gravidanza.

La linfa è il liquido che segue una circolazione parallela a quella sanguigna, raccoglie le sostanze di rifiuto e ne attiva lo smaltimento attraverso la normale funzione renale.

I vantaggi del massaggio linfodrenante a livello medico sono noti da molti anni. La linfa scorre verso i linfonodi, queste “sentinelle” si trovano in molte parti del corpo, sotto le ascelle, nelle pieghe dell’inguine e su ciascun lato del collo, giocano come filtro. Se il flusso della linfa ai linfonodi è carente, la pulizia non è fatta correttamente. Ciò potrebbe portare a diversi problemi di salute: nel nostro caso a gambe pesanti, cellulite o gonfiore alle caviglie.

linfodrenaggio

A cosa Serve I benefici

Il massaggio linfodrenante viene praticato principalmente con cerchi effettuati con le dita, pressione dei pollici, spinte delle mani sovrapposte l’una con l’altra, movimenti rotatori e schieramenti con palmi della mano. Lo scopo è quello di favorire il drenaggio naturale della linfa , liquido che trasporta i prodotti di scarto dai tessuti al cuore. Ciò aiuta a riattivare a migliorare la circolazione e di conseguenza ad eliminare la ritenzione idrica responsabile della cellulite.

Questa pratica nasce intorno agli anni trenta dallo studioso danese Emil Vodder, anche la medicina cinese ha dei legami con il linfodrenaggio,  che dopo anni di pratica la fa conoscere al mondo presentandola a Parigi nel 1936. Inizialmente veniva impiegata per curare alcune infezioni dell’organismo, attraverso la stimolazione della circolazione linfatica; solo in un secondo tempo è stata annoverata tra i trattamenti di medicina estetica. Il linfodrenaggio dedicato alla cellulite è un massaggio molto dolce, lento , delicato, non deve essere aggressivo , la pelle non si deve arrossire quando viene effettuato, ha lo scopo di facilitare lo scorrimento della linfa nei punti definiti “stazioni linfatiche”, favorendo l’immissione nel circolo sanguigno.

Come si fa

Viene praticato con pressioni molto leggere delle mani, ha anche un effetto rilassante e dona un piacevole senso di benessere generale. Per ottenere buoni risultati necessitano 15-20 sedute con cadenza bisettimanale.

Le basi teoriche per l’utilizzo di questa terapia si fondano sui seguenti concetti:

  • stimolare il sistema linfatico tramite un aumento della circolazione linfatica;
  • accelerare la rimozione dei rifiuti biochimici nei tessuti dell’organismo;
  • migliorare la dinamica dei fluidi del corpo, in tal modo facilitando la riduzione dell’edema ove presente )in caso di traumi sportivi ad esempio)
  • diminuendo le risposte del sistema nervoso simpatico, quindi aumentando il tono nervoso parasimpatico .

Il linfodrenaggio non va effettuato in caso di edema cardiaco, infiammazioni acute, ipertiroidismo, trombosi recenti, nell’asma o in presenza di linfonodi ingrossati che fanno male. Da evitare anche in presenza di flebiti o di particolari affezioni della pelle.

Il massaggio linfodrenante è riconosciuto come lo strumento primario per la gestione di linfedema (eccessivo accumulo di liquido linfatico). I terapisti specializzati hanno una certificazione ottenuta attraverso corsi molto mirati condotti da varie organizzazioni specializzate in questo tipo di trattamento.

Linfodrenaggio in gravidanza

in questo periodo particolare della vita di una donna il corpo è sottoposto ad una serie di sconvolgimenti ormonali. Tende a scendere il tono della circolazione sanguigna e linfatica a causa del feto che spinge sui vasi del ventre. C’è quindi un minor drenaggio dei liquidi interstiziali che ristagnano depositandosi su muscoli e pelle dando vita alla famosa pelle a buccia d’arancio.

Un massaggio linfodrenante permette alla donna in gravidanza di drenare verso l’alto gli scarti del metabolismo che ci sono nella linfa alleggerendo, allo strsso tempo, gli arti inferiori, cosce e gambe. Tutto ciò provoca dei miglioramenti al livello estetico ma anche fisico con una sensazione di leggerezza alle gambe.